👉 Storie di Visualizzazione Guidata
La Storia lavora sulle emozioni profonde: favorisce il distacco da certe situazioni e aiuta a guardare il problema da un altro punto di vista, aprendo la strada a scelte alternative. Consiglio sempre di abbinarla agli algoritmi per ottenere una risoluzione più veloce e duratura.
A meno che non ci siano indicazioni differenti, per un problema emotivo si parte dalla Bolla di Sapone. Si può proseguire con: Il Pianeta, La Corsa a ostacoli, L’Aquila, La Pianta, Una camminata nel verde e Il Corpo astrale.
Per un problema fisico si parte da La Cascata, chiamata anche Lavaggio energetico. Si può proseguire con: La Nave, Il Treno e Lo Scanner.
Quante volte si può ripetere una Storia?
Dipende dalle reazioni che provoca. Se durante la narrazione alcuni passaggi suscitano ansia, sofferenza o pianto, oppure non riesci a visualizzare la parte di te che ti ostacola, quello è il segnale che la Storia ha trovato un blocco e va ripetuta. Attendi 48 ore, lasciando al cervello e al corpo il tempo necessario per integrare l’esperienza, poi riprova.
Quando il racconto ti regalerà soltanto serenità e tranquillità, potrai passare a un’altra Storia.
‼️ Attenzione
Mai, ripeto, mai ascoltare questi esercizi mentre guidi un’automobile o un altro veicolo, oppure in un luogo o in una situazione che richiedano attenzione e vigilanza.
Alcune persone particolarmente sensibili, ascoltando la mia voce, entrano spontaneamente in una leggera trance. Per questo è necessario scegliere un luogo sicuro e tranquillo, restare fermi e sedersi comodamente con la schiena eretta.
Scopri gli strumenti per il tuo benessere:
https://luisafornasiero.it/algoritmi/👉 Parola Immaginata e Trasformata
È una modalità del Metodo REAL® in cui la parola viene visualizzata, percepita e vissuta interiormente come forma, luce, suono o energia.
A differenza della Storia di Visualizzazione Guidata, non segue un racconto: la persona diventa autrice della propria parola e della forma che essa assume nel proprio spazio interiore.
👉 Passi indietro e movimenti mentali
Attraverso movimenti fisici o immaginati permettono di tornare simbolicamente a una scena, recuperare informazioni, emozioni o parti di sé rimaste legate al passato e reintegrarle nel presente in una forma nuova.
Possono essere abbinati al Photoshop mentale e al lavoro sulle submodalità, modificando il modo in cui la mente rappresenta interiormente un ricordo o un’esperienza.
👉 Ancoraggi
Sono collegamenti tra uno stato interiore e uno stimolo, come un gesto, un movimento, un punto del corpo, un’immagine o un suono.
Permettono di passare da uno stato d’animo a un altro attraverso speciali “interruttori”, chiamati ancore. Possono essere utilizzati da soli oppure abbinati ad altre tecniche. Sono indicati per lavorare su fobie, paure e stati emotivi alterati. Alcuni ancoraggi richiedono una certa esperienza e l’aiuto di un operatore.
👉 Photoshop mentale: elaborare le immagini attraverso le submodalità
Liberamente ispirata alla PNL, questa tecnica lavora sulle immagini interiori, sulle emozioni, sul percepito, sulle fobie e sugli automatismi. Permette di modificare le caratteristiche con cui la mente rappresenta una scena, un ricordo o un’esperienza, favorendo una nuova configurazione percettiva. Può essere abbinata ad altre tecniche e ai Passi indietro immaginati, chiamati anche movimenti mentali.
💡 Consigli utili per una pratica efficace
Gli algoritmi sono semplici e alla portata di tutti, ma è utile seguire alcuni accorgimenti.
Trova un posto tranquillo e silenzioso dove poterti sedere e rilassare. Slaccia tutto ciò che stringe il corpo. Spegni il cellulare oppure blocca temporaneamente messaggi e chiamate.
Scegli un momento della giornata da dedicare alla pratica, per esempio al mattino prima di alzarti oppure la sera prima di addormentarti.
Quello sarà il TUO momento di relax, dedicato soltanto al tuo ben-essere. Bastano pochi minuti.
Chiudi gli occhi e respira in modo naturale, cercando la pace interiore e il rilassamento del corpo. Segui il flusso dell’aria che entra ed esce dal naso e si espande nei polmoni. Niente forzature: trova il tuo ritmo e lascia che sia il corpo a stabilire la profondità del respiro.
Se temi di addormentarti, scegli una seduta meno comoda, mantenendo la schiena eretta e i piedi appoggiati a terra. Se, nonostante questo, senti arrivare il sonno, ascolta il corpo che ti sta chiedendo riposo e riprova in un altro momento.