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Biblioteca Internazionale-Bolgan

Raccolta internazionale di testi, articoli e materiali culturali a cura della dr.ssa Loretta Bolgan. Accesso libero a risorse di conoscenza.

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Channel NameBiblioteca Internazionale-Bolgan
Username@biblioteca_internazionale_bolgan
CategoryEbook e Materiale di Studio
Languageitaliano
CountryItalia
Membri5,799
Channel TypePublic Channel
Created5 apr 2026
Last Updated14 ott 2026 • 7 giorni fa
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Ultimi post

⁣Difterite e vaccino antidifterico - approfondimento scientifico e analisi documentale.

Questo lavoro propone un ulteriore approfondimento tecnico sulla difterite e sul vaccino antidifterico, a integrazione del testo divulgativo già pubblicato. Prende avvio dal tragico decesso della piccola Anna Rosa Bartolotta e dall’esigenza di esaminare con maggiore dettaglio le conoscenze disponibili.

Il documento principale ricostruisce le informazioni diffuse sull’evento, affronta gli aspetti microbiologici, clinici e vaccinali e individua le questioni ancora aperte. Una sezione specifica è dedicata agli atti da acquisire e costituisce il fondamento scientifico per la presentazione di un’istanza di accesso civico generalizzato (FOIA), finalizzata a ottenere gli elementi necessari per chiarire gli aspetti non ancora documentati.

L’allegato scientifico esamina i meccanismi biologici della malattia: la variabilità del batterio, l’acquisizione e la regolazione del gene tox, la produzione della tossina difterica e la sua azione sulle cellule. Descrive inoltre i principi delle metodiche di laboratorio, precisando quali risultati consentono di ottenere e quali conclusioni non possono essere tratte da ciascuna analisi.

Le due parti si completano a vicenda:
▪️la prima ricostruisce i fatti e definisce gli accertamenti necessari; ▪️la seconda offre gli strumenti per comprenderne il significato biologico.

Questo lavoro invita a dedicare alla vicenda il tempo e l’attenzione che merita, senza fermarsi alle prime notizie o ai giudizi formulati senza conoscere pienamente i fatti e le domande ancora aperte.
Un approfondimento per chi ritiene che, soprattutto di fronte alla perdita di una bambina e al dolore della sua famiglia, comprendere debba venire prima di giudicare.

Il documento completo è disponibile gratuitamente :
▪️DIFTERITE FOIA PDF
▪️DIFTERITE FOIA SFOGLIABILE

Dott.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
12,5000036
https://t.me/AgACAgQAAxkBW5wcKGjr023thMeec3IqWGay3krpjcETAAKoyDEbcWFgU5ceIhUHLqHxAQADAgADeQADNgQINQUINAMENTO DA MICRO E NANOPLASTICHE

Sezioni 1 e 2

La plastica è diventata un pilastro della civiltà moderna, contribuendo in modo decisivo ai progressi in medicina, edilizia, elettronica e in molti altri settori. Tuttavia, i benefici offerti da questo materiale hanno generato gravi costi per la salute umana, l’ambiente e l’economia. La produzione globale di plastica è cresciuta da meno di 2 milioni di tonnellate (Mt) nel 1950 a oltre 400 Mt oggi, mentre i tassi di riciclo restano inferiori al 10%. Questo incremento, unito a un uso massiccio e spesso superfluo, ha portato all’accumulo di oltre 6 miliardi di tonnellate (Gt) di rifiuti plastici, contribuendo al cambiamento climatico e alla diffusione di sostanze chimiche tossiche su scala planetaria.

La Commissione Minderoo-Monaco ha analizzato in modo interdisciplinare gli impatti della plastica lungo l’intero ciclo di vita — dalla produzione allo smaltimento — evidenziando come ogni fase comporti emissioni di gas serra, rilascio di sostanze tossiche e rischi sanitari per lavoratori e comunità. Gli effetti più gravi ricadono sulle popolazioni povere e vulnerabili, aggravando le disuguaglianze sociali.

Nel ciclo di vita della plastica, le fasi di produzione, utilizzo e smaltimento sono tutte fonti di inquinamento:
▫️ Produzione – Basata quasi interamente su combustibili fossili, genera ingenti emissioni e rilascia additivi tossici come ritardanti di fiamma, plastificanti e stabilizzanti.
▫️ Uso – L’impiego di plastiche, sia monouso che durevoli, comporta l’esposizione diretta e indiretta di esseri umani e ambienti attraverso prodotti di consumo, dispositivi medici e contaminazione diffusa.
▫️ Smaltimento – È il principale punto critico: la maggior parte dei rifiuti plastici viene incenerita o finisce in discarica, con conseguente produzione di microplastiche, particolato e gas serra.

Le micro-e nanoplastiche rappresentano una minaccia crescente: derivano dalla frammentazione dei rifiuti e trasportano sostanze chimiche tossiche che possono entrare negli organismi e nella catena alimentare, accumulandosi negli ecosistemi terrestri e marini.

Nel complesso, la plastica è oggi responsabile di circa il 3,7% delle emissioni globali di gas serra, una quota destinata a crescere se non verranno introdotte misure correttive.

La Commissione raccomanda un’azione globale urgente, centrata su un Trattato Internazionale sulla Plastica giuridicamente vincolante, che:
▫️ stabilisca limiti alla produzione,
▫️ elimini gli usi superflui,
▫️ imponga responsabilità estese ai produttori,
▫️ protegga le popolazioni vulnerabili.

Solo un approccio integrato e scientificamente fondato potrà rallentare la crescita incontrollata della plastica, ridurre i danni alla salute e preservare gli equilibri del pianeta.

Landrigan PJ, Raps H, Cropper M, et al.
The Minderoo-Monaco Commission on Plastics and Human Health. Ann Glob Health. 2023 Mar 21;89(1):23. doi: 10.5334/aogh.4056.

Dr.ssa Loretta Bolgan,
https://www.studiesalute.org/iscriviti-allassociazione-bolgan-studi-e-salute
8,5300053
Video
⁣DIFTERITE E VACCINAZIONE ANTIDIFTERICA - che cosa sappiamo, che cosa possiamo concludere e quali dati sono ancora necessari

Il tragico decesso per difterite della piccola Anna Rosa ha comprensibilmente suscitato grande attenzione e molte domande, alcune delle quali mi sono state rivolte direttamente.
Ritengo che la morte per difterite di una bambina, oggi, rappresenti un evento di estrema gravità che merita di essere compreso con il massimo rigore possibile. Proprio per questo credo sia necessario evitare conclusioni premature, indipendentemente dalla posizione che si assume sulla vaccinazione.
Le informazioni finora a disposizione sul caso sono ancora incomplete e, su vari aspetti, discordanti.

Alla vicenda si sono sovrapposte interpretazioni contrapposte, spesso presentate con un grado di certezza che i dati pubblicamente disponibili non consentono, almeno per ora, di verificare.

Non entrerò quindi nella ricostruzione delle diverse versioni riportate dalla stampa e sui social. Sarà necessario attendere ulteriori elementi e, soprattutto, poter disporre della documentazione necessaria per comprendere che cosa sia effettivamente accaduto.
Le domande che intendo affrontare sono più circoscritte: che cosa sappiamo oggi della difterite e della vaccinazione antidifterica?
Che cosa mostrano i dati epidemiologici disponibili?
Che cosa misurano effettivamente i test utilizzati per valutare la risposta antitossica e il vaccino?
Quali informazioni microbiologiche, analitiche e cliniche sono necessarie per comprendere un caso individuale?

Gli studi epidemiologici costituiscono necessariamente una parte di questo quadro. Ne riporterò i risultati per quanto documentato dalle fonti consultate, senza entrare nella valutazione specialistica dei loro metodi epidemiologici e statistici, che richiede competenze specifiche.

Mi soffermerò invece sugli aspetti biologici e analitici pertinenti alle domande poste, in particolare sui test effettuati, su ciò che essi misurano e sui limiti entro i quali i risultati possono essere interpretati.
È inoltre fondamentale mantenere distinti il dato di popolazione e il caso individuale. Anche una misura di efficacia dimostrata a livello epidemiologico esprime una riduzione del rischio nella popolazione studiata e non consente, da sola, di stabilire quale sarebbe stato l'esito in un determinato individuo.

Per comprendere un singolo caso occorrono informazioni specifiche sul paziente, sull'agente infettivo e sul decorso clinico.
Il mio obiettivo in questo documento non è quindi dimostrare una tesi a favore o contro la vaccinazione, né attribuire responsabilità sulla base delle informazioni oggi disponibili. È cercare di capire che cosa sappiamo, che cosa non sappiamo ancora e, soprattutto, quali dati siano necessari per rispondere alle domande rimaste aperte.
Sono domande che ritengo imprescindibili proprio per la gravità di quanto è accaduto. Chiedere che vengano messi a disposizione i dati necessari per rispondere non significa formulare un'accusa: significa chiedere conoscenza, trasparenza e informazione.

Il documento completo è disponibile gratuitamente in 📄 https://drive.google.com/file/d/1PDSwWjMgMaFTpICKlWDUb_oFAGN8V12k/view

Dott.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
12,2000067
https://t.me/AgACAgQAAxkBWyxHP2jkXLUgeZ1gZXyqByoRhOV6wuaYAALlyDEbeQooUwu6T2aWn6X5AQADAgADeAADNgQ https://t.me/AgACAgQAAxkBWyR3I2jj8UekHpETBO7_dgbmvo6dBLChAAI1yjEbSXkhUxrlVWotNEaAAQADAgADeQADNgQ⁣
Questo documento intende fornire un quadro chiaro e aggiornato della situazione in Palestina, evidenziando le dinamiche che coinvolgono istituzioni internazionali, governi nazionali e attori economici.

30 GIUGNO 2025 – Ginevra: Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i Diritti Umani nei territori palestinesi occupati, ha presentato un rapporto di grande rilevanza internazionale in cui per la prima volta un organo delle Nazioni Unite descrive l’occupazione israeliana come un sistema economico strutturato, finalizzato a profitto, dominio e distruzione. Il documento denuncia come la fame imposta, la devastazione di Gaza e la distruzione delle infrastrutture civili non siano conseguenze accidentali di un conflitto armato, ma strumenti deliberati volti a indebolire e annientare la società palestinese. Il rapporto evidenzia inoltre la complicità globale di Stati e imprese, che permettono o traggono vantaggio dalle violazioni dei diritti umani. In Italia, nonostante la Legge 185/1990 vieti l’esportazione di armi verso Paesi coinvolti in violazioni sistematiche dei diritti umani, nel 2024 sono state autorizzate esportazioni militari verso Israele per oltre 4 milioni di euro. Parallelamente, la Legge 94/2005 ha formalizzato la cooperazione militare e industriale con Israele, garantendo il proseguimento di accordi tra aziende italiane e centri di ricerca nel settore della difesa.

9 LUGLIO 2025 – Stati Uniti: Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni personali contro Francesca Albanese, accusandola di antisemitismo e sostegno a organizzazioni terroristiche. Le misure hanno incluso il congelamento dei beni, restrizioni di viaggio e il blocco delle transazioni finanziarie e sono state condannate da organizzazioni come Amnesty International e da diversi organi ONU come atti che minano gravemente l’indipendenza dei relatori speciali. Nello stesso contesto, Washington ha esteso misure punitive anche a giudici e funzionari della Corte Penale Internazionale che avevano indagato su presunti crimini di guerra commessi da Israeliani e Stati Uniti.

3 OTTOBRE 2025 – Italia: Oltre due milioni di cittadini italiani hanno partecipato a manifestazioni in favore della cessazione delle ostilità a Gaza, chiedendo la sospensione della cooperazione militare con Israele e la liberazione degli attivisti della Global Sumud Flotilla. La missione, partita a luglio per fornire aiuti umanitari, era stata intercettata dalla marina israeliana: più di 450 attivisti, tra cui 26 cittadini italiani, sono stati detenuti e deportati. L’operazione ha avuto un forte impatto simbolico, sebbene l’efficacia pratica della missione sia stata limitata dal sequestro dei carichi e dai blocchi navali. Le proteste si sono svolte in un contesto legislativo segnato dall’approvazione della Legge n. 48/2025, finalizzata alla sicurezza pubblica e al rafforzamento delle sanzioni per chi partecipa a manifestazioni e blocchi. Diverse organizzazioni per i diritti civili, tra cui Amnesty International e Antigone, hanno denunciato il rischio di limitazioni alla libertà di espressione.

Il messaggio centrale del rapporto di Francesca Albanese rimane inequivocabile: la violenza nei territori palestinesi non si manifesta soltanto sul piano militare, ma anche attraverso strategie economiche e strutturali. La neutralità di fronte a crimini di tale portata non può essere considerata una posizione neutrale. Comprendere le responsabilità condivise degli Stati, delle istituzioni internazionali e delle imprese è essenziale per evitare che sofferenza e ingiustizia vengano normalizzate e perpetuate.

Nella griglia dei bottoni mettiamo a disposizione il PDF con le fonti di approfondimento, per consentire al lettore di consultare i documenti originali e verificare i dati riportati.

Dr.ssa Loretta Bolgan,
https://www.studiesalute.org/iscriviti-allassociazione-bolgan-studi-e-salute
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CIBO SENZA SEMI

Negli ultimi anni, i banchi dei supermercati si sono riempiti di novità "comode": angurie senza semi, uva senza semi, persino ortaggi e legumi modificati per essere pronti al consumo immediato, senza "fastidi".
Ma vi siete mai chiesti qual è il vero prezzo di questa comodità?

La risposta è brutale e allo stesso tempo inquietante: la perdita totale della sovranità alimentare. IL CIBO SENZA SEMI E L'ULTIMO PASSO VERSO IL MONOPOLIO ASSOLUTO.
Un frutto senza semi è un vicolo cieco biologico.
Non genera vita e non può essere riprodotto.

Quando la frutta e la verdura tradizionali saranno completamente sostituite da queste varietà sterili, accadrà l'irreparabile. La millenaria tradizione di conservare i semi migliori di stagione in stagione per piantarli l'anno successivo sarà cancellata definitivamente. Il cibo nascerà solo ed esclusivamente all'interno di laboratori privati e il seme naturale, libero e gratuito, sarà del tutto scomparso.
Mangiare non sarà più un diritto legato alla terra, ma diventerà una vera e propria "licenza d'uso". Le multinazionali e le élite che possiedono i brevetti industriali decideranno chi può coltivare, come e a quale prezzo.
Lo schema è identico a quello che abbiamo già visto con il FLEXNER REPORT nella medicina e con le monocolture intensive nell'agricoltura del XX secolo. Si distrugge la varietà naturale, si crea il monopolio tecnologico e poi si impongono le proprie regole e i propri prezzi, rendendo le risorse alimentari scarse, costose e interamente controllate.
Tutto questo sta accadendo ora, sotto gli occhi di una massa di consumatori inconsapevoli, anestetizzati dal mito del "progresso" e del comfort.

Non siamo spettatori impotenti. Ogni volta che nel carrello scegliete un prodotto "seedless" (senza semi) per pura comodità, state finanziando questo sistema. State dando il vostro contributo alla privatizzazione della vita e alla morte della biodiversità. È prioritario opporsi - difendiamo i semi veri, sosteniamo i produttori locali che custodiscono le varietà antiche e rifiutiamo l'omologazione artificiale.
La resistenza comincia dalla terra e dalle nostre scelte quotidiane.

#traccesocial
#traccediconsapevolezza

PASSAPAROLA

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Nel primo commento, alcune delle conseguenze drammatiche del MONOPOLIO ASSOLUTO sul CIBO ⬇️
4,35000103
⁣Cari amici,

dopo oltre vent'anni di racconti, riflessioni, poesie e fotografie, ho deciso di raccogliere una parte del mio percorso in un libro.

Per anni amici e lettori mi hanno incoraggiato a farlo. Alla fine mi sono convinto e così è nato Gocce di Luce: un'opera che dà un filo conduttore a oltre vent'anni di scritti, fotografie e riflessioni.

In queste pagine troverete racconti, poesie e immagini che parlano di legami preziosi e unici – quelli incontrati lungo la strada e quelli che ci accompagnano per tutta la vita – insieme a uno sguardo ironico, talvolta pungente, sulle contraddizioni che hanno attraversato il nostro Paese negli ultimi anni.

Questo libro è dedicato ai miei figli, Massimo e Syria. Perché mi hanno insegnato una delle verità più belle che abbia mai incontrato: sono i figli e le figlie, con il loro amore, a mettere al mondo i padri e le madri.

Spero che, tra queste pagine, possiate ritrovare un'emozione, un ricordo o uno spunto di riflessione.

Grazie, come sempre, per l'affetto con cui mi accompagnate.
Mariano De Mattia

📖 Gocce di Luce sarà disponibile a breve.

Se desideri prenotarne una o più copie, scrivimi a: [email protected].
Ti invierò tutte le informazioni per riceverlo direttamente a casa.
4,9500047
⁣⁣
Il testo dell’ALTRA FACCIA DELLA STORIA - cap. I, di Manlio Dinucci, propone una profonda decostruzione della narrazione tradizionale sull'ascesa dell'Occidente, spesso mitizzata come una marcia trionfale di civiltà e democrazia.
Al contrario, l'autore evidenzia come il documentario "L'altra faccia della storia" sveli una realtà storica drammatica, caratterizzata da violenza sistematica, sopraffazione e una spietata logica di profitto economico.

La ricostruzione storica attraversa i momenti più oscuri dell'espansione imperialista in Nord America, documentando lo sterminio delle popolazioni native attraverso armi e forme primordiali di guerra biologica, come la diffusione deliberata del vaiolo, oltre all'annientamento dei bisonti per distruggere le risorse vitali indigene. A questo si aggiungono l'orrore del commercio triangolare degli schiavi africani, i linciaggi denunciati dalle prime inchieste di Ida B. Wells e il dramma dei collegi federali, dove i bambini nativi subivano un'assimilazione forzata e abusi indicibili.
Il legame tra l'uso della forza militare e la nascita dei grandi monopoli industriali di fine Ottocento, legati a figure come Rockefeller e Morgan, traccia la rotta del moderno imperialismo. Questo fenomeno si è manifestato concretamente nella guerra d'aggressione contro il Messico e nelle successive guerre della banana in America Latina, condotte per tutelare gli interessi della United Fruit Company, culminando in tragici eventi come il massacro dei lavoratori in sciopero nel 1928 in Colombia.

Infine, l'autore lancia un appello urgente al mondo dell'educazione, invitando insegnanti e docenti a utilizzare questo strumento didattico nelle aule scolastiche.
L'obiettivo è offrire agli studenti chiavi di lettura basate sull'ecologia politica e sulla geopolitica per decostruire la retorica del destino manifesto, stimolando così lo sviluppo di un pensiero critico, autonomo e consapevole di fronte alle disuguaglianze globali del presente.

RACCOLTA ARTICOLI ➡️ https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale
6,2000039
⁣Il volume “NO alla LEGALIZZAZIONE dell’EUTANASIA”, affronta uno dei temi più delicati e controversi del nostro tempo: l'eutanasia e il cosiddetto "diritto all'aiuto a morire".
L'autrice lo fa con uno stile fortemente personale, intrecciando riflessioni etiche, testimonianze, riferimenti storici, considerazioni giuridiche e osservazioni tratte dal dibattito pubblico contemporaneo.

L'opera non si presenta come un trattato accademico né come un'analisi neutrale. È piuttosto il racconto di una profonda inquietudine di fronte ai cambiamenti culturali e legislativi che interessano il fine vita.
In queste pagine il lettore incontra una voce che esprime preoccupazione per la crescente medicalizzazione della morte e per il rischio che la risposta alla sofferenza possa progressivamente spostarsi dalla cura all'eliminazione della sofferenza attraverso la morte stessa.

Tra i temi centrali emergono il significato della libertà di scelta nelle situazioni di vulnerabilità, il ruolo dei familiari e dei professionisti sanitari, la tutela delle persone fragili, il rapporto tra cure palliative ed eutanasia, la questione del consenso e il delicato equilibrio tra autonomia individuale e responsabilità collettiva.
Particolarmente significativa è la riflessione sulla sofferenza. Il libro invita infatti a interrogarsi non soltanto sul diritto di morire, ma anche sulle ragioni per cui alcune persone arrivano a desiderare la morte e sulla capacità della medicina e della società di alleviare il dolore fisico, psicologico e sociale che accompagna molte malattie gravi.

L'autrice sviluppa inoltre una critica più ampia della cultura contemporanea, collegando il dibattito sull'eutanasia ad altre trasformazioni bioetiche degli ultimi decenni. Alcune di queste connessioni potranno apparire controverse o discutibili, ma contribuiscono a delineare il quadro complessivo entro cui l'autrice colloca la propria riflessione.

Al di là delle posizioni che ciascun lettore potrà condividere o contestare, il libro pone domande difficili che meritano attenzione:
Quali limiti dovrebbe darsi una società di fronte alla sofferenza?
Qual è il ruolo della medicina quando la guarigione non è più possibile?
Come proteggere contemporaneamente l'autonomia delle persone e i più vulnerabili da possibili pressioni, esplicite o implicite?

Si tratta di una lettura che invita al confronto e alla riflessione, affrontando con passione e partecipazione umana un tema destinato a interrogare profondamente la coscienza individuale e collettiva.

Dott.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
4,8700038
⁣NGT-1: WHY?

The European Union has approved a new category of plants obtained through genome editing techniques: the so-called NGT-1 plants.

Under the new regulation, these varieties will be considered substantially equivalent to those that could be obtained through natural processes or conventional breeding methods. For this reason, they will not be subject to the same regulatory requirements that apply to traditional GMOs.
However, the issue is not limited to the technology used to produce them.

The introduction of NGT-1 plants has concrete implications for supply chain traceability, certification systems, access to information, seed management, and the protection of agricultural biodiversity. Important questions also remain regarding the possibility of independent verification, the management of patent rights, and the transparency of information available to farmers and consumers.
There is also an even more fundamental issue.

Many traditional varieties and agricultural populations are the result of long-term processes of environmental adaptation and selection across generations. These genetic resources have already demonstrated stability, resilience, and agronomic value under real farming conditions.
If NGT-1 varieties are considered equivalent to plants that can already be obtained through natural processes or conventional breeding methods, it is legitimate to ask some very simple questions:
▫️What specific added value do they provide?
▫️What concrete benefits are expected compared with the alternatives already available?
In other words, we are changing classification rules, traceability systems, access to information, certification schemes, supply chain management, and seed governance, without having a full understanding of the long-term consequences that these choices may have for the environment, agroecosystems, and human health.
What exactly is the benefit we expect to gain?

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
3,5900010
⁣NGT-1: PERCHÉ?


L'Unione Europea ha approvato una nuova categoria di piante ottenute mediante tecniche di editing genomico: le cosiddette NGT-1.

Secondo il nuovo regolamento, queste varietà saranno considerate sostanzialmente equivalenti a quelle ottenibili attraverso processi naturali o mediante tecniche di miglioramento genetico convenzionali. Per questo motivo non saranno soggette alle stesse regole previste per gli OGM tradizionali.
La questione, però, non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per ottenerle.

L'introduzione delle NGT-1 comporta conseguenze concrete sulla tracciabilità delle filiere, sui sistemi di certificazione, sull'accesso alle informazioni, sulla gestione delle sementi e sulla tutela della biodiversità agraria. Restano inoltre aperte numerose domande sulla possibilità di effettuare controlli indipendenti, sulla gestione dei brevetti e sulla trasparenza delle informazioni disponibili ad agricoltori e consumatori.
Esiste poi un aspetto ancora più cruciale.

Molte varietà tradizionali e popolazioni agrarie rappresentano il risultato di lunghi processi di adattamento all'ambiente e selezione nel corso delle generazioni. Si tratta di risorse genetiche che hanno già dimostrato sul campo stabilità, resilienza e interesse agronomico.
Se le varietà NGT-1 vengono considerate equivalenti a quelle già ottenibili attraverso processi naturali o metodi convenzionali, è legittimo porsi alcune domande molto semplici:
▫️Quale valore aggiunto specifico apportano?
▫️Quali benefici concreti sono attesi rispetto alle alternative già disponibili?
In altre parole, stiamo modificando classificazione, tracciabilità, accesso alle informazioni, sistemi di certificazione, gestione delle filiere e delle sementi, senza disporre di una piena conoscenza delle conseguenze che queste scelte potrebbero produrre nel lungo periodo sull'ambiente, sugli agroecosistemi e sulla salute.
Per ottenere esattamente quale beneficio?

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
22,4000084
https://t.me/AgACAgQAAxkBWmxu8GjYPRZN3wkWsKLA SACRA SINDONE

Le più recenti ricerche del prof. Giulio Fanti hanno portato nuove evidenze sul sangue presente sulla Sindone di Torino. Le analisi microscopiche hanno permesso di distinguere tre tipologie: il sangue pre-mortem, rintracciabile in crosticine dovute a coaguli sulla pelle; il sangue post-mortem, caratterizzato da microciti immersi nel siero e fluorescenti; e il più raro, quello associabile all’ematidrosi, la sudorazione di sangue descritta nei Vangeli durante l’agonia del Getsemani.

Un risultato particolarmente rilevante riguarda il sangue post-mortem, che presenta una radioattività Beta anomala, di gran lunga superiore a quella attesa per campioni biologici. Questo dato, se ulteriormente confermato, metterebbe in discussione la datazione al radiocarbonio del 1988 e offrirebbe nuove ipotesi sia sulla formazione dell’immagine corporea, sia sugli eventi legati alla Risurrezione.

Le evidenze ematiche e patologiche riscontrabili sul Sacro Lino descrivono con precisione lo scenario di atroci sofferenze: dalla flagellazione con centinaia di ferite, al trasporto della croce, fino a un quadro clinico compatibile con shock ipovolemico, uremia acuta e arresto cardiaco con tamponamento per emopericardio. Nonostante questo, sulla Sindone non compaiono segni di decomposizione: il corpo vi rimase avvolto per circa 36-40 ore, in perfetta corrispondenza con l’intervallo tra la morte e la Risurrezione.

Resta un mistero la formazione dell’immagine stessa: non riproducibile con tecniche moderne e verosimilmente associata a un’emissione energetica intensissima, tale da rendere il corpo “trasparente” al tessuto senza danneggiarlo. Una dinamica che si accorda sorprendentemente con i racconti evangelici della Risurrezione, facendo della Sindone un documento unico che intreccia scienza, fede e mistero.

#appuntidiscienzabolgan

Ulteriore letteratura è a disposizione nel SOMMARIO https://heyzine.com/flip-book/73fb3bef0b.html

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8,2000096
https://t.me/AgACAgQAAxkBVNMGfGh_ny_u6XJKivsOTz7iBnEV9ZTyAAJVxTEb2GkBUGfqqRPOughPAQADAgADeQADNgQCon molto piacere divulgo il nuovo libro del Dr. Carlo Zanolini intitolato LO STRESS OSSIDATIVO: gli equilibri biochimici della salute.

Questo vademecum rappresenta uno strumento pratico, chiaro e di facile consultazione, pensato per medici, nutrizionisti e operatori della salute. Il testo si propone di supportare decisioni diagnostiche e, quando necessario, terapeutiche relative allo stress ossidativo, offrendo un valido aiuto nella pratica clinica quotidiana.

Il libro analizza i principali meccanismi biochimici alla base dello stress ossidativo, con l’obiettivo di fornire una comprensione chiara e dettagliata di questo complesso fenomeno. Inoltre, vengono presentati i parametri diagnostici utili per una precoce identificazione dello stress ossidativo, nonché le strategie comportamentali, alimentari e terapeutiche attualmente disponibili per contrastarne gli effetti dannosi e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Di seguito i temi trattati, organizzati per facilitare la consultazione e l’applicazione pratica:

▫️ Introduzione
▫️ Stress ossidativo, ciclo della Metionina e del Glutatione
▫️ Interconnessione tra ciclo della Metionina e Glutatione
▫️ Patologie correlate al ciclo della metilazione
▫️ Quando sospettare un difetto di metilazione
▫️ La Taurina: ruolo e implicazioni cliniche
▫️ Terapia dei disordini della metilazione e del Glutatione
▫️ La terapia C.R.A.Pu: principi e applicazioni
▫️ La terapia orale “simil-C.R.A.Pu”: alternative e indicazioni
▫️ Ozonoterapia e stress ossidativo: evidenze e protocolli
▫️ Indicazioni su come e dove effettuare esami diagnostici dello stress ossidativo
▫️ Stress ossidativo e ospiti patogeni intestinali: correlazioni cliniche
▫️ Il tema dei parassiti intestinali: impatto sul bilancio ossidativo
▫️ Cenni di Fitoterapia: rimedi naturali e loro ruolo antiossidante
▫️ Cenni di terapia con Oli Essenziali e stress ossidativo
▫️ Cenni di Micoterapia per il contrasto dello stress ossidativo

Questo testo si propone come un punto di riferimento aggiornato e pratico, che consente di integrare le più recenti conoscenze biochimiche con l’approccio clinico quotidiano. Grazie a questo volume, gli operatori della salute potranno migliorare la prevenzione, la diagnosi e la gestione delle condizioni legate allo stress ossidativo, contribuendo così a una migliore tutela del benessere e della salute dei pazienti.

Invito tutti gli interessati ad approfondire questo importante tema per arricchire il proprio bagaglio professionale con strumenti concreti e innovativi.

Loretta Bolgan,
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16,00000104
https://t.me/BAACAgQAAxkBVNhXzWh_67PbcSRPc3TGsAXqMEDXX5JFAALtHwAC2GkBUDz8toDyRI5WNgQ https://t.me/BAACAgQAAxkBVNhXzWh_67PbcSRPc3TGsAXqMEDXX5JFAALtHwAC2GkBUDz8toDyRI5WNgQ https://t.me/BAACAgQAAxkBVNhXzWh_67PbcSRPc3TGsAXqMEDXX5JFAALtHwAC2GkBUDz8toDyRI5WNgQ⁣
Per la rubrica ed in seguito a numerose richieste pervenute circa l'approvazione del vaccino autoreplicante su animali, ho deciso di approfondire l'argomento.

Si tratta di un vaccino vivo attenuato, ceppo Onderstepoort sudafricano (OBP).
Il nome commerciale è “Lumpy skin disease vaccine for cattle”, distribuito dall’IZS Sardegna. È autorizzato in Italia dal Ministero della Salute e inserito nella campagna EU, ma non ha un’autorizzazione EMA centralizzata: viene usato in regime di emergenza a norma UE (Reg. 2019/6, art. 110).
L’arrivo e la somministrazione, iniziati dal 21 luglio 2025, comprendono 300 000 dosi distribuite gratuitamente a tutti gli allevamenti bovini e bufalini della Sardegna.

📰 https://www.regione.sardegna.it/notizie/dermatite-nodulare-contagiosa-al-via-il-piano-di-vaccinazione-ufficiale-bartolazzi-campagna-a-tappeto-in-tutta-l-isola-per-eradicare-il-virus
📰 https://www.resolveveneto.it/normativa-nazionale-lumpy-skin-disease/

La “procedura d’urgenza” dell’art. 110 del Reg. (UE) 2019/6.
Questa procedura è prevista per situazioni di emergenza sanitaria animale, e consente l’autorizzazione temporanea e limitata di medicinali veterinari non ancora approvati nell’UE.

Art. 110 – Deroga in caso di emergenza.
Un medicinale veterinario può essere usato senza autorizzazione UE se:
▫️ è necessario per contenere un focolaio grave o per prevenirne la diffusione;
▫️ non ci sono alternative disponibili già autorizzate nell’UE;
▫️ L ’uso è limitato nel tempo e nel territorio (es. solo Sardegna);
▫️L ’autorità competente nazionale (es. Ministero della Salute italiano) valuta favorevolmente i benefici rispetto ai rischi.

📰 https://oev.izsmportici.it/wp-content/uploads/2018/12/Buonanno_M_LUMPY-SKIN-DISEASE_VACCINI_.newpptx.pdf

Strategie vaccinali per la prevenzione della malattia.
Il “Lumpy Skin Disease Vaccine for Cattle”, importato dall’OBP (Sudafrica), come riportato sopra è un vaccino LSDV-based a ceppo Neethling attenuato:

Piattaforma: ceppo Neethling attenuato in cellule di rene di agnello e uova embrionate di pollo (50 e 20 passaggi rispettivamente).

Uso: bovini sani da 6 mesi in su, incluso figli di madri vaccinate.

Quindi NON si tratta di un vaccino a RNA autoreplicante.

NOTA: Al momento (luglio 2025), NON risulta alcun vaccino veterinario autoreplicante a RNA approvato o impiegato ufficialmente nell’UE, neanche in uso emergenziale secondo i canali pubblici EMA, Ministero della Salute o EFSA.

Sono invece autorizzati in America:
▫️ Nobivac NXT Canine Flu
▫️ Nobivac NXT FeLV (feline leukemia), due vaccini a self-amplifying mRNA (saRNA), dove il replicone include la RNA-polimerasi del virus della encefalite equina venezuelana (VEEV) e codifica gli antigeni virali.

Questi vaccini non sono approvati dalla FDA, ma https://www.aaha.org/trends-magazine/publications/rna-vaccines-the-way-of-the-future/ (U.S. Department of Agriculture) per uso veterinario (animali da compagnia), secondo la legislazione americana sugli MUMS (Minor Use* / Minor Specie*) e su determinate categorie (FeLV, influenza canina).

* Minor Use = uso in una specie principale (major) (come bovini, suini, polli) ma per malattie rare o poco diffuse.
* Minor Species = uso in specie non principali (es. conigli, capre, api, pesci, camelidi, animali esotici, fauna selvatica).


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36,5000041
https://t.me/AgACAgQAAxkBU5BIOACCUMULO DI MICROPLASTICHE NEI CERVELLI UMANI DI DECEDUTI

Questo recente studio ha documentato per la prima volta l'accumulo significativo di micro e nanoplastiche (MNP) nel cervello umano, utilizzando campioni autoptici raccolti nel 2016 e nel 2024.
I ricercatori si sono concentrati sull'analisi di cervello, fegato e reni, impiegando tecniche complementari per identificare e quantificare la presenza di particelle plastiche nei tessuti.

La spettrometria di massa accoppiata alla pirolisi (Py-GC/MS) ha permesso di misurare la quantità totale di polimeri, mentre tecniche spettroscopiche e di microscopia, come l’ATR-FTIR e la microscopia elettronica a scansione e trasmissione, hanno contribuito a definire la morfologia e la composizione dei frammenti.

Una delle osservazioni principali è che il cervello presentava concentrazioni di MNP da sette a trenta volte superiori rispetto a quelle rilevate in fegato e reni, con un’evidente crescita nei campioni raccolti più di recente. In particolare, nei soggetti affetti da demenza sono state osservate concentrazioni ancora maggiori, con particelle spesso localizzate in prossimità delle pareti vascolari e in aree di accumulo cellulare di tipo immunitario.
La maggior parte delle particelle identificate era costituita da polietilene, uno dei polimeri plastici più comuni.
Il materiale supplementare fornisce un’analisi dettagliata dei dati grezzi, includendo tabelle con i valori misurati di MNP per grammo di tessuto e confermando che, in alcuni campioni cerebrali, la quantità di plastica raggiungeva circa lo 0,5% del peso totale.
Sono inoltre riportate le immagini estese ottenute mediante microscopia elettronica, che mostrano la morfologia delle particelle e la loro distribuzione nel tessuto. Le particelle appaiono come scaglie o frammenti irregolari, spesso carboniosi, e non mostrano composizione minerale o metallica.

Pur trattandosi di dati osservazionali, lo studio rappresenta un primo passo importante per valutare il potenziale impatto biologico delle MNP sul cervello umano. Gli autori sottolineano che i risultati non permettono di concludere un nesso causale tra l'accumulo di particelle e l’insorgenza di patologie neurologiche, ma pongono le basi per studi futuri con metodi più raffinati, disegni sperimentali complessi e coorti più ampie.

Nel complesso, lo studio propone un nuovo ambito di indagine sul possibile contributo dell'inquinamento plastico alla salute umana, evidenziando al contempo i limiti attuali e la necessità di ulteriori conferme.

Nihart AJ, Garcia MA, El Hayek E, et al https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12003191/ Nat Med. 2025 Apr;31(4):1114-1119. doi: 10.1038/s41591-024-03453-1. Epub 2025 Feb 3. Erratum in: Nat Med. 2025 Apr;31(4):1367. doi: 10.1038/s41591-025-03675-x. 

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20,7000045
https://t.me/AgACAgQAAxkBUuFatGhjn1RZssYjcAABaFE6ezlKzruZPgACtMMxG2VUIVPfpIQ_TOpYdwEAAwIAA3kAAzYENUOVO AGGIORNAMENTO DEL VADEMECUM DEDICATO AL “RISCHIO NUCLEARE”

Il tema del rischio nucleare rappresenta una sfida critica per la sicurezza globale e la protezione civile. Il nostro vademecum, già apprezzato per la sua completezza tecnica e scientifica, è stato riorganizzato e arricchito con nuovi contenuti fondamentali per una gestione consapevole e aggiornata di questo rischio.

Nella nuova revisione abbiamo integrato una sezione dedicata all’uso di tecnologie essenziali in scenari di emergenza nucleare: pannelli solari per l’autonomia energetica, frigoriferi sicuri per la conservazione del cibo e lampade di emergenza per garantire la continuità operativa in condizioni critiche.

Il vademecum è gratuito e scaricabile dal sito in allegato al corso registrato "RISCHIO NUCLEARE 2024". Grazie a questo corso, che vi raccomandiamo, potrete acquisire competenze sui meccanismi di dispersione radioattiva, sulle strategie di contenimento e sulle innovazioni tecnologiche volte a minimizzare l’impatto radiologico.
Il corso fornisce inoltre un quadro approfondito sulle normative di sicurezza e sulle procedure di intervento in caso di incidente nucleare.

Per iscriversi al corso, compila il modulo sul nostro https://www.studiesalute.org/rischio-nucleare-ing-adriano-marin Riceverai istruzioni dettagliate via email per completare il pagamento e accedere immediatamente a:

▫️Materiali didattici esclusivi e aggiornati.
▫️Registrazioni degli incontri online, fruibili in qualsiasi momento.
▫️Supporto tecnico e scientifico per approfondimenti da parte del dr. Adriano Marin.


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19,5000022
https://t.me/AgACAgQAAxkBUisWEWhYcNq8WLYLgoGxsTgSMJkBP5BNAAJvxjEbacLBUvWaAgOiUAJ7AQADAgADeQADNgQLa BIOLUMINESCENZA: SCIENZA della LUCE VIVENTE

Spesso pensiamo erroneamente che luoghi come le caverne o gli abissi marini siano totalmente privi di luce, e invece gli animali stessi che li abitano sono in grado d’illuminarsi dando vita a degli scenari d’incredibile bellezza.

La bioluminescenza è la capacità di alcuni organismi viventi di produrre luce grazie a una reazione chimica interna che coinvolge luciferina, ossigeno, luciferasi e ATP. Questa luce, detta “fredda” perché non emette calore, è molto efficiente e può assumere diversi colori, spesso blu o verde nel mare.

Esempi terrestri includono le lucciole, che usano la luce per comunicare e corteggiare. Ogni impulso luminoso consuma ATP, rendendo il fenomeno utile anche in ambito scientifico per analisi biologiche e ambientali.

In natura, la bioluminescenza serve per difesa, attacco, mimetismo e comunicazione.

È particolarmente spettacolare negli oceani: meduse luminose, pesci lanterna, rane pescatrici, dinoflagellati e salpe creano scenari suggestivi. Anche vermi luminosi e funghi brillanti sfruttano la luce per attrarre prede o favorire la diffusione.

Oggi, questo fenomeno viene impiegato anche in medicina e ricerca molecolare per diagnosticare malattie o studiare cellule.

La bioluminescenza è quindi non solo affascinante, ma anche un potente strumento scientifico e un simbolo dell’ingegno evolutivo della natura.

#appuntidiscienzabolgan

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16,3000034
⁣CREDEVO

Credevo che avessero ucciso Gesù,
e oggi l’ho visto dare un bacio a un lebbroso.
Credevo che avessero cancellato il Suo Nome,
e oggi l’ho sentito sulle labbra di un bambino.
Credevo che avessero crocifisso le Sue mani pietose,
e oggi l’ho visto medicare una ferita.
Credevo che avessero trafitto i Suoi piedi,
e oggi l’ho visto camminare nelle strade dei poveri.
Credevo che l’avessero ammazzato una seconda volta con le bombe,
e oggi l’ho sentito parlare di pace.
Credevo che avessero soffocato la Sua voce fraterna,
e oggi l’ho sentito dire:
“Perché, fratello?”, a uno che picchiava.
Credevo che Gesù fosse morto nel cuore degli uomini
e seppellito nella dimenticanza,
ma ho capito che Gesù risorge anche oggi
ogni volta che ogni uomo ha pietà di un altro uomo.
Autore: L. Cammaroto


Che la luce della Risurrezione possa illuminare i nostri cuori, rendendoci capaci di riconoscere Cristo nei piccoli gesti di amore, di compassione e di pace. Che ogni giorno sia occasione di rinascita e di speranza.

BUONA SANTA PASQUA 🤍

Dr.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
6,16000111
https://t.me/AgACAgQAAxkBUcl072hSXi07P_YLE INCHIESTE: VACCINI MILITARI

INCHIESTA DI REPUBBLICA
https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/url?q=https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/10/06/news/vaccini-43980837/&sa=D&source=editors&ust=1750232033515967&usg=AOvVaw3bIvulxGNboxGL0HVS5yU7&sa=D&source=docs&ust=1750232033526830&usg=AOvVaw1VImLponiIrkOK0dbv1_Ej
https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/url?q=https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/11/23/news/vaccini_pericolosi_2-46383097/&sa=D&source=editors&ust=1750232033516105&usg=AOvVaw0hklu66LaiDoQGqiVqnXuM&sa=D&source=docs&ust=1750232033526904&usg=AOvVaw2hhCqgbiOmmCHAplSoE16Z
https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/url?q=https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/01/23/news/vaccinati_a_morte_3-51127768/&sa=D&source=editors&ust=1750232033516253&usg=AOvVaw1aoQzgMsaRA4LiUfTuwR9C&sa=D&source=docs&ust=1750232033526963&usg=AOvVaw2p-as018__3cHupoCoWe0U
https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/url?q=https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/01/29/news/vaccinati_a_morte_4-77211804/&sa=D&source=editors&ust=1750232033516390&usg=AOvVaw3ZfoJVMHzeqqvt1Jb2K71J&sa=D&source=docs&ust=1750232033527015&usg=AOvVaw3M5BwQ7cr8N8mNwceUzdFJ

L’inchiesta "Vaccinati a morte", pubblicata da La Repubblica tra il 2012 e il 2014, ha acceso i riflettori su una questione delicata e fino ad allora poco conosciuta: le pratiche vaccinali adottate all’interno delle Forze Armate italiane.
Tutto è partito dalle testimonianze di militari ed ex militari che, dopo aver ricevuto numerose vaccinazioni in tempi molto ravvicinati, avevano sviluppato gravi patologie, in alcuni casi mortali. Non si parlava di un singolo vaccino o di un singolo caso, ma di una vera e propria procedura sistematica: otto, dieci, anche dodici vaccini somministrati lo stesso giorno, senza controlli medici adeguati né anamnesi approfondite.

Le testimonianze raccolte parlavano di libretti vaccinali falsificati, di dosi somministrate in fretta prima delle missioni all’estero, di militari che manifestavano sintomi pesanti già poche ore dopo le iniezioni. Alcuni raccontavano di febbre alta, dolori articolari, stanchezza cronica; altri di diagnosi più gravi come sclerosi multipla, malattie autoimmuni, linfomi e leucemie. I protocolli previsti, spesso teoricamente corretti, nella pratica venivano applicati in modo approssimativo e non uniforme.

Nel 2013 la commissione parlamentare d’inchiesta Costa confermò parte di queste preoccupazioni. Se da un lato si escluse il nesso tra le malattie riscontrate e l’esposizione all’uranio impoverito – altro tema molto discusso in ambito militare – dall’altro si accese l’attenzione proprio sull’uso eccessivo e disorganizzato dei vaccini. Si parlò di vaccini somministrati in dosi multiple e in tempi troppo stretti, di confezioni multidose poco controllate, di mancanza di tracciabilità e supervisione, grazie soprattutto al lavoro di ricerca del prof. Franco Nobile, autore del libro “La prevenzione oncologica nei reduci dai Balcani”.

Le reazioni interne non si fecero attendere. Il Cocer, organo di rappresentanza dei militari, denunciò pubblicamente l’irregolarità delle procedure, chiedendo regole più chiare e una maggiore tutela sanitaria per il personale. A distanza di anni, "Vaccinati a morte" resta un documento importante, che ha contribuito a far emergere verità scomode e a promuovere un cambiamento concreto nella tutela della salute dei nostri soldati.

Successivamente a questa inchiesta, la questione è stata ulteriormente esaminata dal gruppo Vaccini della Commissione Scanu ed oggetto della relazione finale dell'On. Catalano, ma troppi ancora sono i militari deceduti, o tuttora ammalati gravemente, che attendono giustizia, di cui sentiremo le testimonianze nel video “Sindrome senza Balcani”.

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Loretta Bolgan, https://www.studiesalute.org/iscriviti-allassociazione-bolgan-studi-e-salute
18,3000038
⁣L’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI: RISCHI PER LA SALUTE UMANA E AMBIENTALE

PARTE PRIMA

Viviamo immersi in un ambiente elettromagnetico sempre più denso e complesso. Reti elettriche, Wi-Fi, smartphone, 5G, satelliti e sistemi di sensoristica urbana contribuiscono a generare un’esposizione continua e diffusa, destinata ad aumentare con l’evoluzione delle infrastrutture digitali.

Tecnologie sempre più pervasive stanno modificando in modo significativo le abitudini quotidiane, l’organizzazione degli spazi e i modelli di interazione sociale. Tuttavia, la consapevolezza dei potenziali effetti sulla salute umana e sull’ambiente rimane limitata, nonostante l’attenzione richiamata da tempo da una parte della comunità scientifica.

Questa prima parte del dossier sui campi elettromagnetici ha l’obiettivo di fornire un inquadramento tecnico e normativo essenziale. Vengono descritti:

▫️ cosa sono i campi elettromagnetici e come si misurano;
▫️ quali sono i limiti di legge vigenti in Italia e in Europa;
▫️ come funzionano le principali tecnologie di rete, in particolare 5G, Wi-Fi e sistemi satellitari.

L’intento è offrire strumenti di orientamento tra dati tecnici, norme e aree di incertezza scientifica, evitando semplificazioni e allarmismi, ma mantenendo un approccio critico e fondato sull’analisi della letteratura disponibile.

Viene inoltre introdotto il tema degli ecosistemi digitali integrati: oggetti connessi (IoT), dispositivi sul e nel corpo umano (IoB) e ambienti sensoriali digitali (IoS). Si tratta di un’evoluzione tecnologica che apre nuove opportunità in ambito sanitario, industriale e urbano, ma che solleva anche questioni emergenti relative all’esposizione ambientale cumulativa, alla protezione dei dati personali, alla sicurezza informatica, alla dipendenza tecnologica e ai diritti della persona.

Questo documento costituisce la prima di tre parti dedicate all’analisi dei possibili rischi per la salute umana e ambientale connessi all’esposizione ai campi elettromagnetici, con particolare riferimento alle radiofrequenze e microonde (5G/6G).

L’elaborazione si basa sulle revisioni della letteratura scientifica già pubblicate nella sezione AMBIENTE e nella BIBLIOTECA INTERNAZIONALE,
integrate con aggiornamenti recenti.

Il documento completo sarà reso disponibile in formato PDF, scaricabile gratuitamente dal sito – area Ambiente:
https://www.studiesalute.org/ambiente

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
14,1000061
⁣Rigassificatore di Piombino: un caso tra governo, istituzioni e conflitto territoriale.

Negli ultimi mesi la questione del rigassificatore nel porto di Piombino è tornata di attualità. Secondo un recente articolo pubblicato da Francesco Cappello il governo e la Regione avrebbero sostenuto posizioni contraddittorie in merito alla realizzazione e alla permanenza dell’impianto, creando una situazione di incertezza per il territorio e la popolazione locale.

La nave rigassificatrice – operativa da tempo e ora iscritta nel registro navale italiano come Italis LNG – è stata introdotta come misura per aumentare la capacità nazionale di importare gas e ridurre dipendenze energetiche. Tuttavia si è creata forte opposizione locale, culminata in ricorsi legali: il TAR del Lazio ha respinto il ricorso del Comune contro l’installazione dell’impianto, condannandolo al pagamento delle spese legali.

Il dibattito coinvolge temi di politica energetica, giustizia amministrativa e diritti delle comunità locali: da una parte, le istituzioni sottolineano la necessità di infrastrutture per la sicurezza energetica nazionale; dall’altra, molte associazioni e cittadini denunciano impatti sul territorio, sui diritti delle popolazioni e un processo decisionale poco trasparente.

In questo contesto si pone una domanda più ampia: come bilanciare esigenze di approvvigionamento energetico con la tutela ambientale e le scelte delle comunità locali? Il caso di Piombino è un esempio concreto delle tensioni che attraversano le politiche pubbliche sull’energia e la giustizia territoriale.

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
6,6100025
⁣INQUINAMENTO DA MICRO E NANOPLASTICHE

SEZIONI 5, 6 e 7

La crisi globale delle plastiche non è solo ambientale. È anche economica, sanitaria e sociale. La Commissione Minderoo-Monaco mette in evidenza come i costi reali della plastica siano oggi in gran parte scaricati su cittadini, governi e comunità, mentre i benefici restano concentrati a monte della filiera.

Sezione 5 – costi economici e sanitari della plastica. Già nel 2015, i costi sanitari legati alla produzione, all’uso e allo smaltimento delle plastiche hanno superato 250 miliardi di dollari a livello globale. Questa stima include spese per malattie croniche, disabilità, mortalità prematura e danni agli ecosistemi.
Negli Stati Uniti, solo tre sostanze chimiche associate alle plastiche — PBDE, BPA e DEHP — hanno generato costi sanitari superiori a 920 miliardi di dollari. A questi si aggiungono gli impatti economici delle emissioni di gas serra della filiera plastica, valutati in oltre 341 miliardi di dollari l’anno. Secondo la Commissione, si tratta comunque di una sottostima, perché non tiene conto degli effetti cumulativi e di lungo periodo su salute e ambiente.

Sezione 6 – disuguaglianze e ingiustizia ambientale. Gli impatti delle plastiche non colpiscono tutti allo stesso modo. Le conseguenze più gravi ricadono su comunità a basso reddito, minoranze etniche e razziali, popolazioni indigene, lavoratori del settore e residenti vicino a impianti di produzione o smaltimento.
Questi gruppi sono esposti a livelli più elevati di sostanze tossiche e inquinanti, spesso senza aver contribuito in modo significativo alla crisi plastica e senza disporre di risorse adeguate per proteggersi. A livello globale, l’esportazione di rifiuti plastici dai Paesi ad alto reddito verso quelli a basso e medio reddito amplifica le disuguaglianze sanitarie e ambientali. In molte aree, la combustione a cielo aperto dei rifiuti plastici espone le popolazioni a miscele pericolose di inquinanti atmosferici, compromettendo salute e qualità della vita.

Sezione 7 – raccomandazioni e azioni urgenti. Per affrontare la crisi, la Commissione indica come prioritaria un’azione a monte del problema. È necessaria una riduzione drastica della produzione globale di plastica, in particolare dei prodotti monouso non essenziali, e l’introduzione di un tetto alla produzione nell’ambito di un Trattato Globale sulle Plastiche.
Tra gli strumenti chiave viene proposta la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), per trasferire alle imprese i costi reali della gestione dei materiali a fine vita. Il Trattato dovrebbe inoltre promuovere plastiche con composizioni chimiche più semplici, l’eliminazione delle sostanze tossiche e sistemi efficaci di gestione dei rifiuti.

Questa mia ricerca, condotta attraverso l’analisi critica e l’integrazione di fonti scientifiche e istituzionali ufficiali, offre alcune delle risposte più complete oggi disponibili sugli impatti della plastica sulla salute umana e sugli ecosistemi.
I capitoli 5–7 mostrano con chiarezza che la riduzione della produzione di plastica, il rafforzamento delle politiche pubbliche e l’investimento in ricerca, monitoraggio e prevenzione non sono più opzioni, ma necessità urgenti per la tutela della salute collettiva e dell’equilibrio ambientale.

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
9,8900031
⁣5G, CAMPI ELETTROMAGNETICI E SALUTE - un lavoro di ricerca scientifica indipendente!

Negli ultimi mesi abbiamo pubblicato una serie di approfondimenti dedicati agli effetti dei campi elettromagnetici non ionizzanti e del 5G sulla salute umana, animale e ambientale.

Si tratta di un lavoro di ricerca, analisi e divulgazione scientifica indipendente, basato su letteratura internazionale, revisioni scientifiche e contributi di ricercatori e medici impegnati da anni nello studio degli effetti biologici dell’esposizione ai campi elettromagnetici. L’obiettivo non è ideologico né allarmistico, ma scientifico e precauzionale: raccogliere, tradurre e rendere accessibili studi che spesso non trovano spazio nel dibattito pubblico, pur sollevando interrogativi rilevanti per la salute pubblica e per la tutela degli ecosistemi.

Cosa abbiamo pubblicato finora:

🔹 Effetti sulla salute umana e ambientale del 5G:
▶️ esposizione cronica ai CEM
▶️ effetti termici e non termici
▶️ possibili implicazioni neurologiche, endocrine, riproduttive
▶️ impatti su flora, fauna e biodiversità

🔹 Effetti cellulari e molecolari dei campi elettromagnetici non ionizzanti:
▶️ stress ossidativo e radicali liberi
▶️ alterazioni del calcio intracellulare
▶️ modifiche dell’espressione genica
▶️ danni subclinici e cumulativi
(Riferimento: Lai & Levitt, 2023)

🔹 Effetti dei campi elettromagnetici su flora e fauna – Parte 2:
▶️ disorientamento di uccelli migratori e insetti impollinatori
▶️ alterazioni comportamentali e riproduttive
▶️ effetti sulle piante e sugli equilibri ecosistemici
(Levitt, Lai, Manville – Reviews on Environmental Health, 2022)

🔹 Interventi e contributi di esperti:
▶️ Intervento del Dott. Stefano Gandus sugli effetti biologici dei CEM

Link ai post e materiali:

📚 Biblioteca Internazionale Bolgan
https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale

📱 Canale TELEGRAM – documenti e articoli:
https://t.me/biblioteca_internazionale_Bolgan/82

https://t.me/biblioteca_internazionale_Bolgan/85

https://t.me/biblioteca_internazionale_Bolgan/87

https://t.me/biblioteca_internazionale_Bolgan/89

MEDIA – intervento Dott. Stefano Gandus
https://www.youtube.com/watch?v=lSv9mhDHxU4

Perché chiediamo il VOSTRO supporto: questo lavoro non è finanziato da industrie, aziende di telecomunicazione o enti con conflitti di interesse.
La ricerca indipendente richiede tempo, competenze, accesso a pubblicazioni scientifiche, traduzioni accurate e continuità.

Le donazioni sono fondamentali per:
➡️ continuare a tradurre e divulgare articoli scientifici internazionali
➡️ mantenere libera e accessibile la Biblioteca
➡️ sostenere un’informazione scientifica autonoma
➡️ proteggere il principio di precauzione e la salute pubblica

Anche un contributo minimo permette di difendere l’indipendenza della ricerca e di continuare a offrire strumenti di conoscenza a tutti.

Nei prossimi post continueremo a pubblicare articoli scientifici tradotti in italiano, disponibili nella sezione APPUNTI DI SCIENZA.

Grazie a chi sostiene, con fiducia e consapevolezza, questo percorso di studio e divulgazione.

Dr.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
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Video
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In questo video di auguri per il 2026 condivido una breve carrellata delle principali attività di divulgazione portate avanti nel corso dell’ultimo anno. Un lavoro articolato e continuo che ha attraversato ambiti diversi — informazione, salute, ambiente, temi sociali ed economici — sviluppandosi attraverso rubriche, corsi formativi, materiali scientifici revisionati e progetti di rete.

Nel video racconto la prosecuzione della rubrica dedicata all’attualità e alla comunicazione, l’avvio della mia rubrica personale — resa possibile anche grazie al contributo prezioso di esperti provenienti da ambiti differenti — e la realizzazione di corsi sulla prevenzione vaccinale. Spazio anche al progetto Biblioteca Internazionale, che mette a disposizione materiali scientifici accessibili gratuitamente, tradotti grazie al lavoro accurato e fondamentale del team di traduttori.

Viene inoltre raccontato il proseguimento del supporto alle persone attraverso la Rete della Salute, insieme al lavoro condiviso con collaboratori, referenti locali e professionisti. I dettagli relativi alle attività delle reti sociali verranno approfonditi e comunicati nel corso del mese di gennaio e febbraio.

Il video si chiude con uno sguardo rivolto al 2026 e con una precisazione importante: il lavoro personale di divulgazione scientifica, svolto senza fini di lucro, è sostenuto esclusivamente tramite donazioni.

Un ringraziamento sincero va a tutte le persone che hanno seguito, sostenuto e reso possibile questo percorso, con una menzione speciale alla SMM Emilia Cassani Guralata per l’aiuto insostituibile e la grande professionalità dimostrata.

Con l’occasione, auguro a tutte e tutti una serena conclusione dell’anno in corso e un NUOVO ANNO che sia ricco di salute, consapevolezza, collaborazione e nuovi progetti condivisi.

CON GRATITUDINE E AFFETTO, LORETTA BOLGAN ❤️
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⁣LUCE VERA DEL MONDO

Luce del mondo,
Verbo del Padre,
Vita che dona vita,
nasci ancora nel mondo,
nasci nelle nostre storie personali,
nelle pieghe disordinate
della nostra esistenza.
Emmanuele, Dio-con noi,
ti contempliamo presente
lì dove la notte spegne la speranza.
Parola fatta carne,
possa ogni spazio aprirsi a te,
per essere in te ricreato,
riaperto alla vita,
riconsegnato alla luce.
In questo giorno santo,
noi ti lodiamo e ti benediciamo.
Amen.
Autore: Suor Mariangela Tassielli

In questo Natale, la Luce vera del mondo venga a nascere ancora nelle nostre vite, nelle storie fragili e amate di ciascuno.
Che illumini le notti, riapra gli spazi del cuore e ci riconsegni alla speranza.
Buon Natale, sotto lo sguardo di Dio, presenza viva che rende nuova ogni cosa.

LORETTA BOLGAN
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⁣CARISSIMI,

da anni sono conosciuta per il lavoro di ricerca indipendente, un’attività che richiede studio continuo, rigore metodologico, tempo e risorse, e che ho scelto di svolgere senza conflitti d'interesse.

Fino ad oggi ho sostenuto questo lavoro sia a titolo personale che con contributi associativi no profit. Per questo motivo ho deciso di attivare una nuova modalitá di raccolta fondi personale che mi permetta di poter continuare a produrre documenti revisionati gratuiti e a mantenere attivi non solo il sito, ma anche i canali di divulgazione su YouTube, Facebook e Telegram, affinché il lavoro di ricerca resti accessibile a tutti.

Per donare è sufficiente cliccare sul pulsante “DONA un caffè per la RICERCA” presente nei bottoni dei post Telegram e nel link che troverete nei video Youtube.

La raccolta fondi é attiva anche nel sito secondo le modalitá che trovate alla pagina dedicata:

https://www.studiesalute.org/#sostieni

Vi ringrazio sinceramente per l’attenzione, il sostegno e la fiducia che vorrete accordare alla ricerca indipendente.

Dr.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
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⁣Con questa pubblicazione si chiude un ciclo di lavoro che ha richiesto anni di studio, analisi, verifica delle fonti e traduzione critica della letteratura scientifica.

I PDF messi a disposizione gratuitamente raccolgono i sommari delle pubblicazioni scientifiche 2025, organizzati per ambiti tematici, e rappresentano uno strumento di consultazione pensato per rendere accessibili studi, dati e documenti spesso poco noti o difficilmente reperibili.

Desidero ringraziare sinceramente tutte le persone che hanno seguito questo canale nel tempo: chi ha letto, condiviso, sostenuto, discusso con rispetto e spirito critico. La vostra presenza attiva è stata parte integrante di questo percorso.

Il materiale pubblicato è il frutto di un lavoro incessante, rigoroso e completamente indipendente, portato avanti senza finanziamenti istituzionali, sponsor industriali o vincoli di altro tipo. Un lavoro che nasce dall’esigenza di offrire informazione scientifica documentata, lasciando sempre al lettore la responsabilità dell’interpretazione.

La ricerca indipendente richiede tempo e libertà intellettuale. È una strada complessa, ma necessaria, soprattutto quando si affrontano temi che riguardano la salute, l’ambiente e la sicurezza.

Nel 2026 il lavoro proseguirà con nuovi aggiornamenti e ulteriori approfondimenti sempre nell’ambito ambientale, della salute e di molte altre aree di interesse scientifico, mantenendo lo stesso approccio critico e indipendente.

LINK UTILE: https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale

Grazie a chi ha scelto di percorrere questo cammino insieme a me.

Dr.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
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⁣Nuovo documento sugli obblighi vaccinali pediatrici!

Ho appena letto “Come e perché abolire l’obbligo vaccinale pediatrico”, un documento tecnico redatto dalla Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi) che analizza in modo approfondito gli aspetti storici, giuridici e scientifici dell’obbligo vaccinale introdotto con la legge 119/2017.

Si tratta di un lavoro strutturato, documentato e dichiaratamente aperto ad aggiornamenti, che invita a distinguere con chiarezza tra il valore della vaccinazione come strumento di sanità pubblica e il tema, ben più complesso, dell’obbligatorietà imposta per legge. Un’analisi che pone domande legittime e necessarie, supportate da riferimenti normativi e scientifici, senza semplificazioni né slogan.

Come ricercatrice indipendente, ritengo che questo documento possa essere particolarmente utile ai genitori in primis, perché offre strumenti per comprendere meglio un tema che riguarda direttamente la salute e il futuro dei propri figli, spesso affrontato solo in modo polarizzato o emotivo. Ma penso sia utile anche a tutti gli altri: operatori sanitari, educatori, decisori pubblici e cittadini che desiderano formarsi un’opinione informata, basata su dati, contesto storico e principi costituzionali.

In un ambito così delicato, dove entrano in gioco scienza, diritto e responsabilità etica, avere accesso a un’analisi critica, argomentata e indipendente significa poter esercitare un pensiero più consapevole. Informarsi non vuol dire scegliere contro, ma scegliere con maggiore conoscenza.

Dr.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE
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⁣⁣INQUINAMENTO DA MICRO E NANOPLASTICHE

SEZIONI 3 e 4

La plastica, oggi, rappresenta una delle principali fonti di degrado degli ecosistemi acquatici, dagli oceani profondi ai laghi e ai fiumi. Le microplastiche (MP) e le nanoplastiche (NP) si accumulano ovunque, entrando nella catena alimentare e raggiungendo infine gli esseri umani.

Sezione 3 – salute dell’ambiente oceanico. Le plastiche sono contaminanti persistenti che invadono tutti gli ambienti acquatici.
▫️ Macroplastiche - provocano danni evidenti a fauna marina, soffocamento, intrappolamento e alterazioni degli habitat.
▫️ Micro e nanoplastiche - penetrano nei tessuti di pesci, molluschi e altri organismi, accumulandosi persino in organi sensibili come il cervello.
▫️ Additivi chimici - ritardanti di fiamma, plastificanti e stabilizzanti possono interferire con crescita, riproduzione e comportamento degli organismi marini.

Gli impatti non riguardano solo la fauna: le MNP entrano nella catena alimentare e raggiungono l’uomo tramite il consumo di pesce, l’inalazione di particelle trasportate dall’aria marina e l’ingestione di acqua contaminata. La Commissione segnala gravi lacune nella conoscenza delle particelle più piccole e indica come prioritaria la necessità di tecniche avanzate di monitoraggio e studi realistici sugli effetti biologici.

Sezione 4 – l’impatto delle plastiche sulla salute umana. La plastica espone l’uomo a rischi sanitari lungo l’intero ciclo di vita — dalla produzione al riciclo, fino allo smaltimento. Le popolazioni più colpite sono quelle vulnerabili e con minori risorse, in particolare bambini, donne in gravidanza e comunità a basso reddito.

I principali pericoli includono:
▫️ Esposizione a sostanze tossiche come PCB, PFAS, PCDD/F, ritardanti di fiamma e metalli pesanti, con effetti documentati su sistema nervoso, endocrino, riproduttivo e metabolismo.
▫️ Assorbimento di micro e nanoplastiche che, una volta penetrate nell’organismo, possono accumularsi in organi vitali causando infiammazione, stress ossidativo, neurotossicità e possibili effetti transgenerazionali.
▫️ Gestione inadeguata dei rifiuti plastici, incluse combustioni a cielo aperto ed e-waste, che incrementano l’esposizione della popolazione a sostanze pericolose.
▫️ Interazione con il cambiamento climatico, che amplifica la diffusione delle particelle e dei contaminanti associati.

La Commissione sottolinea come la protezione dei gruppi vulnerabili, insieme a sistemi sicuri di gestione dei rifiuti, sia un elemento centrale per ridurre gli impatti sulla salute pubblica.

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
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⁣LA STAMPA COME QUARTO POTERE E LA SUA RESPONSABILITÀ NELLE DINAMICHE BELLICHE

Nella struttura dello Stato moderno si distinguono tre poteri fondamentali: Legislativo, Esecutivo e Giudiziario. Accanto a essi, la società contemporanea riconosce un quarto potere non istituzionalizzato ma decisivo: la stampa. Nei momenti di tensione internazionale, la capacità dei media di orientare opinioni ed emozioni può trasformarsi in un’influenza politica diretta, dove il confine tra informazione e manipolazione tende ad annullarsi.

Gli “yellow papers”, protagonisti della competizione tra Hearst e Pulitzer, rappresentano un caso emblematico. Attraverso titoli sensazionalistici, illustrazioni drammatiche e ricostruzioni distorte, questi giornali contribuirono a creare un’immagine della Spagna come potenza brutale e oppressiva, alimentando negli Stati Uniti un clima interventista. La disinformazione divenne una pratica sistematica: notizie non verificate, testimonianze inventate e interpretazioni forzate venivano presentate come verità indiscutibili, con l’obiettivo di orientare il consenso.

Le tecniche utilizzate erano di natura apertamente propagandistica. La polarizzazione morale tra un “noi” americano difensore della libertà e un “nemico” spagnolo crudele semplificava la complessità del conflitto, trasformandolo in una battaglia etica già decisa. Attraverso un linguaggio emotivo e immagini fortemente suggestive, la stampa non si limitava a raccontare gli eventi, ma contribuiva a plasmarli.

Questo meccanismo raggiunse il culmine con l’esplosione del USS Maine nel porto dell’Avana, il 15 febbraio 1898. Prima ancora che venissero chiarite le cause dell’incidente, gli yellow papers lo presentarono come un attacco deliberato della Spagna. Titoli incendiari e accuse prive di prove generarono un’immediata ondata di indignazione pubblica, trasformando un evento ancora misterioso in una giustificazione morale e politica per l’ingresso in guerra.

La ripetizione incessante di immagini allarmanti e narrazioni ostili provocò profondi effetti psicologici collettivi: paura, rabbia e senso di urgenza si diffusero rapidamente, rendendo il conflitto non solo plausibile ma desiderato da una parte significativa dell’opinione pubblica. La percezione costruita dai media risultò più potente della realtà stessa.

Il caso del Maine e il ruolo degli yellow papers dimostrano come, quando la stampa rinuncia al rigore per inseguire il sensazionalismo o sostenere obiettivi politici, essa possa trasformarsi da strumento di controllo democratico in un mezzo di manipolazione capace di orientare le scelte di un’intera nazione.

Dr.ssa Loretta Bolgan,
RICERCATRICE INDIPENDENTE
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