PRIMA VACCINATI, POI ABBANDONATI. E INFINE INSULTATI
Dietro i dati della farmacovigilanza ci sono persone che chiedono assistenza, raccontano sofferenza e aspettano una risposta.
Cries for Help, curato da React19 e pubblicato dal Brownstone Institute, esamina oltre 7,5 milioni di risposte a testo libero del sistema V-safe. La raccolta individua 3.329 partecipanti che chiedevano aiuto, esprimevano pensieri suicidi o riferivano decessi e condizioni prossime alla morte. Molti scrivevano ripetutamente; alcuni raccontavano di telefonate promesse e mai ricevute.
Lโanalisi di Retsef Levi e Nelson Lu riporta inoltre 185.285 partecipanti, lโ1,87% dei quasi dieci milioni di iscritti V-safe considerati, di almeno sedici anni, che riferivano un peggioramento della salute a tre mesi o piรน dalla vaccinazione e lo attribuivano al vaccino. Si tratta di un preprint basato su dati riferiti dai partecipanti, che non consente di accertare il nesso causale dei singoli casi.
In Italia, il rapporto AIFA relativo al periodo dal 27 dicembre 2020 al 26 dicembre 2022 registrava 140.595 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini anti-Covid, delle quali il 18,7%, oltre 26.000, classificate come gravi.
Questi numeri provengono da raccolte e analisi diverse, che non possono essere sommate. Le segnalazioni richiedono approfondimento e la classificazione di gravitร non equivale, da sola, al riconoscimento di un danno causato dal vaccino.
Le persone, intanto, hanno bisogno di risposte concrete: visite, percorsi di assistenza, ricerca, sostegno economico e riconoscimento dei diritti. Una scheda inserita in un database non paga una visita, non restituisce uno stipendio, non accompagna una famiglia attraverso un lutto.
La responsabilitร delle istituzioni continua dopo la somministrazione.
Nellโarticolo di Eugenio Serravalle, i collegamenti alle fonti e il PDF gratuito in inglese di Cries for Help:
https://www.assis.it/prima-vaccinati-poi-abbandonati-e-infine-insultati/๐ Condividi e Seguici ๐
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