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Comitato Liberi Pensatori

Siamo un comitato apartitico, nato da uomini e donne liberi, uniti dalla voglia di tornare a vivere nella più completa armonia, normalità e verità, osservando i principi della LEGGE NATURALE.

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Channel NameComitato Liberi Pensatori
Username@comitatoliberipensatori
CategoryFree Fire
Languageitaliano
CountryItalia
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Channel TypePublic Channel
Created4 apr 2026
Last Updated21 ott 2026 • 5 ore fa
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18 ott 2026, 13:42

⚠️ TRUMP E ZELENSKY: UNO SCONTRO CHE L'UCRAINA NON PUÒ PERMETTERSI❗️
The Duran

🔵 PREMESSA : Kiev sta raccogliendo il sostegno europeo contro la pressione di Trump, ma il confronto rischia di indebolire il sostegno militare e le opzioni diplomatiche di cui l'Ucraina ha ancora bisogno❗️
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🔴 Lo scontro tra Trump e Zelensky evidenzia un conflitto d'interesse: Washington cerca accordi con Mosca per limitare i costi interni, mentre Kyiv desidera preservare le opzioni militari e impedire negoziati a sua insaputa. L'accordo russo sul diesel viene interpretato come una mossa politica pre-elettorale da parte di Trump, che ignora la persistente aggressività russa.
Entrambi i leader cercano di scaricare le responsabilità del conflitto: Trump vuole risultati diplomatici senza assumersi il fallimento ucraino, mentre Zelensky cerca sostegno europeo per contrastare la pressione americana. La disputa rischia di persistere senza una rottura definitiva, rendendo difficile conciliare gli obiettivi delle due parti.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lo scontro tra Trump e Zelensky mette in luce un crescente disaccordo su quali dovrebbero essere gli obiettivi del sostegno occidentale all’Ucraina.

🔹️ Washington desidera una maggiore libertà di azione per portare avanti accordi con Mosca e limitare i costi interni del conflitto. Kyiv vuole preservare le opzioni militari e impedire al suo principale sostenitore di negoziare a sua insaputa.

🔹️ L’antagonismo personale rende più difficile gestire questo disaccordo, ma gli interessi contrastanti gli conferiscono sostanza. Il pericolo è che ciascuna delle due parti creda di poter costringere l'altra a ritirarsi.

🔹️ Trump può minacciare conseguenze per la resistenza ucraina alla sua diplomazia. Zelensky può cercare il sostegno europeo e rivolgersi agli oppositori americani di un impegno ridotto.

🔹️ Nessuno dei due approcci risolve la questione alla base della loro disputa: se la coalizione può raggiungere un accordo su una soluzione realizzabile prima che ulteriori distruzioni rendano più difficili le scelte dell'Ucraina.

🔹️ L’accordo russo sul diesel è meno importante per la sua portata commerciale immediata che per il confine politico che attraversa. Trump sta trattando una transazione economica con Mosca come compatibile con la sua politica nei confronti dell’Ucraina.

🔹️ Zelensky e i critici europei considerano l’allentamento delle sanzioni, senza concessioni corrispondenti da parte della Russia, come un indebolimento della pressione che vogliono mantenere.

🔹️ Il disaccordo riguarda chi decide quando gli interessi economici prevalgono sulle esigenze della guerra. Per Trump, anche i prezzi del carburante portano la politica estera direttamente nella politica interna.

🔹️ La discussione nella fonte interpreta l'accordo come un tentativo di dimostrare un'azione concreta prima delle elezioni di metà mandato e di dirottare l'attenzione dalle conseguenze energetiche del conflitto in Medio Oriente.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️

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TRUMP E ZELENSKY: UNO SCONTRO CHE L'UCRAINA NON PUÒ PERMETTERSI

⏹️ Lo scontro tra Trump e Zelensky mette in luce un crescente disaccordo su quali dovrebbero essere gli obiettivi del sostegno occidentale all’Ucraina. 🔹️ Washington desidera una maggiore libertà di azione per portare avanti accordi con Mosca e limitare i…

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17 ott 2026, 21:07

⚠️ IL PRETESTO❗️
Francesco Petrone

🔴 L'articolo di Francesco Petrone sostiene che l'accusa di corruzione funge spesso da pretesto per destabilizzare governi che nazionalizzano risorse, come avviene nelle rivoluzioni colorate, nella Primavera Araba e in America Latina. A supporto, cita il caso italiano della Prima Repubblica: il crollo del sistema politico durante Tangentopoli (1992-94) avrebbe risposto più a pressioni esterne per la privatizzazione degli asset statali (IRI, ENI, ENEL) che a una naturale rotazione delle élite. L'autore conclude che la corruzione non è scomparsa ma ha cambiato forma: dal clientelismo politico allo Stato imprenditore si è passati alla corruzione finanziaria legata alle privatizzazioni e al lobbying. Questo schema viene applicato anche alle crisi generate dalle sanzioni contro Iran, Cuba e Russia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il pretesto per le rivoluzioni colorate o per le primavere arabe o per organizzare moti di protesta contro governi sudamericani invisi agli Usa a causa delle nazionalizzazioni è sempre l'accusa di corruzione.

🔹️ Tutti sanno che è quasi impossibile che un Paese ne sia completamente esente. Anche la prima repubblica è stata tolta di mezzo a causa delle troppe nazionalizzazioni e col pretesto della corruzione.

🔹️ Lo schema è sempre "corruzione come pretesto". È sempre lo stesso, in molti casi di Primavera Araba o anche di rivoluzioni colorate o di crisi in America Latina, la corruzione spesso è reale e documentata, ma viene usata anche come leva esterna.

🔹️ Un regime è inviso perché nazionalizza petrolio, miniere, coltivazioni o banche e diventa bersaglio di campagne mediatiche e giudiziarie, mentre regimi corrotti ma allineati non lo sono.

🔹️ Spesso chi desidera un cambio di regime, la corruzione non deve inventarla, deve solo selezionarla e amplificarla. Quando il processo di delegittimazione non ottiene risultati, come accaduto in Venezuela, viene rapito direttamente il presidente con una scusa.

🔹️ Il caso italiano della Prima Repubblica è esemplare. Secondo la tesi ufficiale la Prima Repubblica crolla per Tangentopoli, finanziamento illecito dei partiti tramite tangenti dalle imprese per appalti.

🔹️ Mani Pulite del 1992-94 porta al crollo di DC, PSI, e di tutta la classe dirigente italiana. Sembra più un golpe giudiziario che una naturale circolazione delle élite.

🔹️ Occorre tener conto che l'Italia era il paese con più nazionalizzazioni d'Europa: IRI, ENI, ENEL, banche pubbliche, che controllavano gran parte dell'economia.

🔹️ Per molti osservatori, la spinta a smantellare quel sistema e a privatizzare negli anni '90 ha coinciso con pressioni americane e della finanza europea per un'Italia più liberista e meno statale.

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Riassunto punti salienti

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IL PRETESTO

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17 ott 2026, 20:32

HALLOWEEN, UNA FESTA SATANICA DA NON CONSIDERARE
Non è una festa. È un rituale capovolto.

Ci hanno detto che è divertimento. Che sono zucche e caramelle. È una menzogna.

Hanno preso una tradizione antica che accompagnava le anime dei trapassati verso la luce e l'hanno capovolta. L'hanno trasformata nel trionfo delle entità delle tenebre di questa dimensione.

Hanno trasformato una festa della VITA in una festa della MORTE. Dire che è innocuo significa scegliere di non vedere.

COSA STATE EVOCANDO DAVVERO?

Vampiri, zombies, fantasmi, scheletri, larve astrali non sono maschere di carnevale. Sono entità parassitarie che abitano il basso astrale, il nostro stesso piano esistenziale.

Non sono fantasia. Si nutrono di noi. Si nutrono delle nostre energie più basse: della paura, dell'angoscia, del terrore dei bambini, della morbosità.

Quando addobbi casa con morti e impiccati, quando ti trucchi da cadavere, quando celebri il macabro, non stai "dando luce ai morti". Stai imbandendo una tavola per loro. E loro vengono a nutrirsi.

DURANTE LA NOTTE DI HALLOWEEN - IL SIGNIFICATO ESOTERICO

Esotericamente, il 31 ottobre è Samhain. È la notte in cui il velo tra il mondo visibile e invisibile è più sottile che mai. Una porta si apre.

Per gli antichi era un momento sacro di passaggio e di preghiera per i defunti.
Oggi quella porta viene usata al contrario.
Non molti sanno che i cultori del Maligno, proprio in quella notte, come nelle tre notti precedenti e nelle tre successive, compiono le loro ritualità più perverse in suo onore.
E in quei rituali, offrono al Maligno i giochi, le risate, i divertimenti e soprattutto le "energie" sottratte a tutti coloro che, festeggiando Halloween, stanno più o meno consapevolmente evocando il mondo delle tenebre.
Ogni "Dolcetto o scherzetto" è un'evocazione. Ogni urlo di paura di un bambino è energia che viene raccolta. Ogni casa addobbata a cimitero diventa un altare inconsapevole.

Per questo per i satanisti Halloween è LA FESTA. La loro festa più importante. È il loro Capodanno Nero. È il momento di contatto diretto con realtà settarie e legate all'occultismo satanico più profondo.
Le conseguenze non sono uno scherzo. Sono conseguenze gravi, reali, sul piano spirituale, psichico ed energetico. Soprattutto sui più piccoli e sui più sensibili.

Non state giocando con le zucche. State giocando con il vostro campo energetico.

L'APPELLO FINALE
Non è bigottismo. È protezione spirituale.

CONSIGLIO: Statene alla larga. Non addobbate le vostre case come cimiteri. Non aprite porte che poi non sapete chiudere. E soprattutto, non mandate i vostri figli in giro truccati da morti, casa per casa, con l'intento del "Dolcetto o scherzetto".

Non sapete a chi state chiedendo davvero il dolcetto. E non sapete quale scherzetto vi tornerà indietro.

Gaetano Rotondo
Presidente
Comitato Liberi Pensatori
Nuova edizione dell'articolo aggiornata il 17 ottobre 2026
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17 ott 2026, 17:33

⚠️ I DAVIDE CHE NON TI ASPETTI E LE SPESE PER LA DIFESA❗️
Redazione Politica Insieme

🔴 L'efficacia asimmetrica di Houthi e Iran dimostra che la superiorità tecnologica non garantisce più la sicurezza, rendendo insostenibile la corsa a sistemi d'arma costosissimi. Per l'Italia, ogni scelta di difesa deve rispettare l'articolo 11 della Costituzione (ripudio della guerra offensiva) e i vincoli di bilancio, privilegiando la sicurezza collettiva e le esigenze sociali rispetto a modelli di potenza offensivi. Il dibattito non deve fermarsi alla quantità di spesa, ma interrogarsi sull'utilità reale delle risorse (NATO, difesa aerea, cyber) e sull'idea di ruolo dell'Italia nel mondo, evitando di tagliare servizi essenziali come sanità e istruzione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Davide degli Houthi, e quello un po’ più potente, e più strutturato, dell’Iran, non ci costringono a riflettere su come si debba pensare, oggi, alle spese per la Difesa? È una domanda scomoda, che taglia trasversalmente retoriche contrapposte.

🔸️Da mesi vediamo la marina militare americana, una delle più tecnologiche del mondo, e con essa quella dei suoi alleati, in difficoltà davanti a una milizia che combatte in ciabatte nel deserto dello Yemen, ma che riesce a tenere in scacco una rotta commerciale strategica come quella del Mar Rosso con droni da poche migliaia di dollari.

🔸️ E lo stesso vale, su scala diversa, per Teheran: sanzionato, isolato, ma capace di proiettare potenza con una guerra asimmetrica fatta di missili a basso costo, droni e proxy.

🔸️ Da questi Davide contro Golia che lezione ne traiamo per noi? Che la corsa al cacciabombardiere di ultima generazione, al sistema d’arma da miliardi, non è più sinonimo automatico di sicurezza.

🔸️ Lo stanno sperimentando i paesi del Golfo che hanno acquistato negli ultimi anni armi sofisticate per centinaia di miliardi e si vedono bombardati quotidianamente con missili e droni dal costo infinitamente più basso.

🔸️ Come in Vietnam, la superiorità tecnologica non garantisce la vittoria strategica. Anzi, a volte la rende più costosa e politicamente insostenibile. Per un Paese come l’Italia, poi, esiste un vincolo preciso e prezioso:

🔸️ L’articolo 11 della Costituzione. Un articolo che, se preso sul serio, taglia l’erba sotto i piedi sia a chi parla di armi ad oltranza, sia ai pacifisti di maniera.

🔸️ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

🔸️Non è un invito al disarmo unilaterale, è un indirizzo: la difesa è legittima, doverosa, ma non deve essere proiezione offensiva, non avventura bellica.

Continua ⤵️

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I DAVIDE CHE NON TI ASPETTI E LE SPESE PER LA DIFESA

⏹️ Il Davide degli Houthi, e quello un po’ più potente, e più strutturato, dell’Iran, non ci costringono a riflettere su come si debba pensare, oggi, alle spese per la Difesa? È una domanda scomoda, che taglia trasversalmente retoriche contrapposte. 🔸️Da…

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17 ott 2026, 14:47

Video
Quello che in TV non vogliono farti vedere e sentire. Agricoltori e camionisti
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17 ott 2026, 14:20

ITALIA FERMATA, MA IN TV NON C'È. Mentre parlano di Garlasco, il Sud è in ginocchio

Accendi il telegiornale. Garlasco. Vent'anni fa. Un delitto riesumato, analizzato, romanzato. Poi il gossip, poi il meteo, poi una polemica inventata su qualcosa che non esiste. Spegni la TV e vai in strada. L'Italia reale è ferma.

Da cinque giorni l'Italia non la racconta nessuno.

Dall'11 ottobre agricoltori e camionisti hanno bloccato il Sud. Non è una protesta simbolica. È un fermo totale. Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata.

A Foggia sulla Statale 16 tra Foggia e San Severo, trattori in mezzo alla carreggiata. A Nola e Caianello in Campania, i Tir hanno chiuso gli ingressi autostradali. In Sicilia, sulla ex SS 114 davanti alla raffineria Sonatrach di Augusta, 50 agricoltori diventati 200 con l'indotto. A Gioia Tauro, Lamezia Terme, Vibo Marina, San Marco Argentano: quattro presidi fissi dal 16 ottobre. Dal 16 al 20 ottobre i camionisti siciliani e calabresi non muovono un semirimorchio nei porti. Sono fermi nei piazzali.

I distributori? Cartelli scritti a mano: "ESAURITO". In Puglia, Calabria e Basilicata dopo il blocco della raffineria Eni di Taranto non arriva più gasolio. Le cisterne sono ferme.

E i telegiornali nazionali? Silenzio. Per giorni solo l'ANSA e i giornali locali calabresi e pugliesi hanno scritto qualcosa. Il resto del Paese non doveva sapere.

COSA VOGLIONO? NON VOGLIONO SUSSIDI. VOGLIONO SOPRAVVIVERE.

1. Il caro gasolio li sta ammazzando. Non è un aumento. È un salasso. Un trattore consuma 30 litri all'ora. Un Tir non può più fare una consegna senza rimetterci. Chiedono i 440 milioni promessi dal governo a maggio per l'autotrasporto e per il gasolio agricolo. Soldi promessi e mai visti.

2. Il Mercosur, la coltellata finale. Il 9 gennaio l'Europa ha approvato l'accordo con Sud America, entrato in vigore il 1 maggio. L'Italia ha detto sì. Significa che arrivano a dazio zero tonnellate di grano, carne e frutta dal Brasile e dall'Argentina, prodotti con pesticidi e ormoni vietati da noi da vent'anni. L'agricoltore italiano deve rispettare 100 regole green, controlli, certificazioni. Quello brasiliano no. E poi devono competere sullo stesso scaffale. È concorrenza sleale legalizzata.

3. Costi di produzione triplicati. Non è solo gasolio. Sono concimi, mangimi, energia, olio. In Puglia il prezzo dell'olio d'oliva è crollato mentre il costo per produrlo è esploso. Come fai a stare in piedi?

PERCHÉ TI RIGUARDA, ANCHE SE VIVI A MILANO.

Ti riguarda perché se il camion non parte da Foggia, la tua mozzarella non arriva al supermercato. Se il trattore non va in campo a Siracusa, il tuo pomodoro costa il doppio. Se l'allevatore chiude in Calabria, tu mangerai carne brasiliana piena di ormoni, perché quella italiana non esisterà più.

Ti riguarda perché stanno difendendo l'ultima filiera italiana rimasta. Quando avranno chiuso tutti, dipenderemo al 100% dall'estero per mangiare. E il prezzo lo decideranno altri.

Il 21 ottobre è annunciata l'azione congiunta: agricoltori e camionisti insieme. Il 27 ottobre tutti a Roma. Non è una protesta di categoria. È la protesta di chi produce e di chi trasporta ciò che mangi.

Mentre in TV ti spiegano per l'ennesima volta chi ha ucciso a Garlasco vent'anni fa, fuori c'è gente che sta bloccando le autostrade con la pancia vuota per farti capire che senza di loro non mangi.

Gaetano Rotondo
Presidente
Comitato Liberi Pensatori
17 ottobre 2026
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17 ott 2026, 13:55

⚠️ L’UCRAINA E UN INTERRUTTORE PRIVATO (MA NON TROPPO): L’EUROPA, NATO O NON NATO, SE LO DEVE PROCURARE❗️
Marco Taradash

🔴 Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026, SpaceX ha introdotto restrizioni unilaterali e senza preavviso ai terminali militari StarShield per l'Ucraina, limitando la connettività oltre i 160 km/h (con segnalazioni di disconnessione già a 60-70 km/h). Queste interruzioni hanno compromesso le operazioni dei droni intercettori contro gli Shahed russi, lasciando le città ucraine esposte durante gli attacchi notturni. Musk ha attribuito i limiti al controllo del governo USA e del Presidente Trump, mentre la Polonia ha accusato l'azienda di uso politico dei propri servizi. L'autore critica la dipendenza ucraina ed europea da infrastrutture private americane per la difesa, affermando che la sovranità richiede il controllo diretto delle tecnologie essenziali per la sicurezza.
Sommario ⬆️
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⏹️ Per fermare un drone ucraino che cerca di intercettarne uno russo non serve abbatterlo. Basta spegnergli la connessione satellitare.

🔘 È quello che denunciano le forze di Kyjiv dopo le restrizioni unilaterali al servizio militare di Starlink imposte da SpaceX nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, senza alcun preavviso.

🔘 Secondo Serhiy «Flash» Beskrestnov, consigliere di Zelenskij e grande esperto per le tecnologie della difesa, SpaceX ha introdotto un limite di velocità sui terminali StarShield (il pacchetto militare) in movimento: oltre i 160 chilometri orari la connessione cade.

🔘 Il 7° Corpo delle forze d’assalto aereo ha segnalato disconnessioni di 10-20 secondi già a 110-120 chilometri orari, con missioni annullate.

🔘 Segnalazioni successive parlano di cadute di segnale già a 60-70 chilometri orari. In guerra, venti secondi senza controllo non sono un disservizio ma un’arma consegnata all’avversario.

🔘 Le restrizioni colpiscono anche i droni intercettori che cercano di contrastare gli Shahed a propulsione a getto. Uno dei pochi strumenti efficaci contro quelle armi viene reso inoffensivo di notte, mentre la Russia colpisce con furore le infrastrutture energetiche ucraine.

🔘 Il ministero della Difesa ha contattato Stati Uniti, SpaceX e Nato e, di fronte al silenzio dei presunti alleati, ha attivato collegamenti satellitari di riserva. Ma le riserve non sono Starlink.

🔘 Non è una ritorsione contro gli attacchi alle raffinerie russe che lo stesso Zelensky aveva sospeso. I droni che colpiscono obiettivi in territorio russo usano altri sistemi: Starlink non funziona dentro la Russia.

🔘 Qui sono in gioco operazioni sul territorio ucraino, comprese le zone occupate. In gioco c’è la vita dei civili ucraini, come subito ha denunciato la premio Nobel per la pace 2022 Oleksandra Matviichuk:

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L’UCRAINA E UN INTERRUTTORE PRIVATO (MA NON TROPPO): L’EUROPA, NATO O NON NATO, SE LO DEVE PROCURARE

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16 ott 2026, 14:36

⚠️ L'AFFANNOSA RICERCA DI NETANYAHU DI UNA NUOVA GUERRA❗️
Davide Malacaria

🔵 PREMESSA : Haaretz: "Il tempo stringe: a Benjamin Netanyahu restano meno di due settimane per lanciare una nuova guerra che potrebbe garantirgli la rielezione"❗️
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🔴 Secondo un articolo di Zvi Bar'el su Haaretz, Netanyahu si trova in una disperata ricerca di un nuovo conflitto per garantire la rielezione, ma tutti i potenziali fronti (Iran, Libano, Gaza, Yemen e Cisgiordania) risultano inattivi o inutilizzabili. Il rifiuto di MBS di allearsi con Israele senza uno Stato palestinese è attribuito non alla causa palestinese, ma alla paura di un colpo di stato interno. L'autore critica inoltre l'ideologia spartana di Netanyahu, notando l'inquietante somiglianza tra le sue esaltazioni e le teorie razziali presenti nel "Secondo libro" di Hitler.
Sommario ⬆️
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⏹️ Su Haaretz, l’ironico e intelligente articolo di Zvi Bar’el sull’affanno di Netanyahu, alla disperata ricerca di una nuova guerra che gli consenta di vincere o annullare le elezioni israeliane:

🔹️ “Il tempo stringe: a Benjamin Netanyahu restano meno di due settimane per lanciare una nuova guerra che potrebbe garantirgli la rielezione”. “ Trump lo tiene in una morsa da Est, rimandando la ripresa della guerra con l’Iran.

🔹️ "Anche il Libano non è più un fronte interessante, dopo che il nostro amico americano vi ha riversato la sua forza distruttiva, limitando le nostre operazioni [che però proseguono, pur se meno massive ndr.]".

🔹️ "La Siria parla di accordi di sicurezza [con Israele] e intona canti di pace. Gaza continua a mietere vittime ogni giorno, ma la salvezza elettorale non arriverà dalla Striscia. Né ci si può fidare degli Houthi dello Yemen".

🔹️ "Quei bastardi stanno mantenendo la promessa fatta a Trump di non attaccare obiettivi israeliani”. “Persino i palestinesi della Cisgiordania si sono addormentati sul più bello".

🔹️ "Invece di lanciare un’intifada, una rivolta armata contro i pogrom perpetrati ai loro danni da bande criminali di coloni appoggiate dalla maggioranza ‘normale e pacifica’ [del Paese], si lamentano sui media.

🔹️ "Per un momento, si era quasi sperato che gli agenti della polizia palestinese potessero puntare le armi contro soldati e civili israeliani, dando al primo ministro e al ministro della Difesa la guerra che tanto desideravano.

🔹️ "Ma anche in questo caso, ‘l’Autorità Palestinese terroristica’ si è dimostrata incapace di mantenere le promesse”.

🔹️ “In sintesi, gli arabi stanno ancora una volta perdendo l’opportunità di costruire un rapporto di fiducia con il governo, dimostrando che nei momenti difficili non ci si può fidare di loro".

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

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15 ott 2026, 13:52

⚠️ IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?
Andrew Korybko

🔴 L'articolo, basato sulle analisi di Andrew Korybko, ipotizza che la Russia potrebbe dichiarare una mobilitazione parziale per sfruttare una potenziale svolta strategica ottenuta tramite attacchi sistematici alle infrastrutture ucraine. L'autore suggerisce che l'UE e la NATO utilizzerebbero questo evento come pretesto per alimentare la paura verso Mosca, con l'obiettivo di ricompattare l'elettorato, centralizzare il potere politico-militare europeo e giustificare un'escalation, inclusa la possibilità di un'operazione "false flag". Il testo conclude avvertendo che un conflitto diretto tra Russia e NATO comporterebbe un breve scontro con la minaccia di ricorso all'arma nucleare russa per legittima difesa.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione.

🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva già risposto a inizio settembre affermando: “Al momento non esiste alcuno scenario che richieda una mobilitazione.

🔹️ Si tratta di un attacco informativo da parte del nemico alla vigilia delle elezioni per la Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne i risultati”.

🔹️ Entrambe le parti della sua dichiarazione corrispondono al vero, ma non si può escludere che le circostanze cambino; in tal caso, vale la pena analizzare lo scenario in cui potrebbe verificarsi una mobilitazione e come l’UE potrebbe reagire.

🔹️ La campagna di attacchi russi minaccia di paralizzare la logistica militare ucraina, qualora venisse condotta in modo sistematico da qui al prossimo inverno, accompagnata da attacchi altrettanto sistematici contro depositi di carburante, porti, centrali elettriche e altre infrastrutture.

🔹️ Se gli strateghi militari russi dovessero ritenere che ciò possa portare alla tanto attesa svolta sul fronte, potrebbero consigliare a Putin di replicare quanto fatto quattro anni fa, proclamando una mobilitazione parziale di riservisti esperti per sfruttare tale sfondamento.

🔹️ L’obiettivo sarebbe quello di impiegare una maggiore forza militare in questo momento strategicamente vantaggioso, per costringere l’Ucraina ad accettare tutte le richieste russe, o almeno il maggior numero possibile di esse, e porre fine al conflitto con una vittoria della Russia.

🔹️Si tratta di uno scenario plausibile in cui potrebbe essere dichiarata almeno una mobilitazione parziale; un’eventualità a cui la E-NATO si sta probabilmente già preparando, come dimostrerebbe il recente allarmismo isterico riguardo a un imminente attacco russo contro diversi membri dell’alleanza.

🔹️ Alla luce della rapida evoluzione delle dinamiche strategico-militari del conflitto, causata dalla già citata campagna di attacchi sistematici della Russia, tale narrazione può essere interpretata, come un’opera di condizionamento preventivo.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

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Telegraph

IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?

⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione. 🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva…

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09 set 2026, 02:25

Studio completo: non ci sono casi di cancro, diabete o autismo tra i bambini Amish... PERCHÉ?

In un nuovo e completo studio (aggiornato a giugno 2023), presentato da Steve Kirsch al Senato dello stato della Pennsylvania, è stato calcolato che le malattie croniche tipiche si verificano raramente o per niente nei bambini https://radio28tv.it/amish/, che sono assolutamente e al 100% non vaccinati
https://legitim.ch/umfassende-studie-es-gibt-null-amish-kinder-die-an-krebs-diabetes-oder-autismus-leiden-warum-wohl/


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09 set 2026, 02:25

⚠️ https://telegra.ph/IL-PENTAGONO-SI-FA-PETROLIERE-SOCIETÀ-COLLEGATA-ALLE-FORZE-ARMATE-USA-SUBENTRA-A-CINESI-E-RUSSI-IN-VENEZUELA-09-03
Fabio Lugano

🔴 Il Pentagono, tramite l'"Office of Strategic Capital", acquisisce una quota del 35% nella North American Blue Energy Partners (Nabep) per controllare 17 concessioni petrolifere in Venezuela, pari a 65 miliardi di barili, scalzando così operatori cinesi e russi. L'accordo, firmato dai segretari Rubio e Hegseth dopo il cambio di potere a Caracas, garantisce agli USA il 20% dell'estrazione al costo e una prelazione sul resto, mentre Nabep punta a raccogliere 100 miliardi di dollari per ammodernare gli impianti.
Tuttavia, la produzione resta ostacolata dalle difficili condizioni industriali (greggio denso, infrastrutture distrutte) e dall'instabilità politica: le stime prevedono meno di 2,3 milioni di barili al giorno prima del 2035. L'operazione rappresenta una vittoria geopolitica contro Pechino e Mosca, ma rimane una scommessa azzardata data la dipendenza da un'azienda a partecipazione militare in un contesto senza reale stabilità democratica.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il dipartimento della Difesa americano entra direttamente nel capitale di una compagnia energetica per mettere le mani sulle riserve petrolifere del Venezuela e scalzare d’ufficio cinesi e russi.

🔸️ Un’operazione senza precedenti che modifica la mano del libero mercato e ridisegna la mappa strategica dell’energia.

🔸️Vedremo se l’operazione avrà anche un successo dal punto di vista industriale, in un ambiente effettivamente dalle profonde sfide.

🔸️ L’accordo sancisce l’ingresso dell’"Office of Strategic Capital" del Pentagono nella North American Blue Energy Partners (Nabep), con una quota del 35%.

🔸️ L’azienda, basata alle Barbados e controllata dall’imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt, diventa il perno di una vera e propria nazionalizzazione all’americana.

🔸️ La firma del segretario di Stato Marco Rubio e del segretario alla Guerra Pete Hegseth assegna a Washington diritti di controllo senza precedenti su diciassette concessioni, pari a 65 miliardi di barili di riserve stimate.

🔸️ Gli Stati Uniti si garantiscono il 20% dell’estrazione al puro prezzo di costo, oltre a una prelazione sul restante 80%.

🔸️ Il paradosso economico è evidente: la patria del capitalismo privato statalizza una parte rilevante della filiera per soffiare i pozzi a giganti di Pechino come Sinopec e CNPC, oltre che a operatori russi.

🔸️ Dopo l‘allontanamento di Nicolás Maduro e l’insediamento di Delcy Rodríguez a Caracas, Trump ha tentato di coinvolgere i colossi americani del settore. Le grandi multinazionali, a eccezione di Chevron, hanno risposto con freddezza.

Continua ⤵️

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09 set 2026, 02:25

⚠️ https://telegra.ph/E-SE-UN-GIORNO-SUL-TUO-CC-DELLA-BANCA-09-02❗️
Alessandro Volpi

🔴 L'articolo critica la chiusura unilaterale dei conti correnti del collettivo Autistici/Inventati da parte di Banca Etica (agosto 2026), seguita alla sua inclusione nelle liste terroristiche USA da parte di Marco Rubio. Nonostante una recente sentenza della Corte di Giustizia UE che stabilisca la prevalenza del "diritto al conto" sulle sanzioni estraterritoriali non recepite, la banca ha giustificato la disdetta con il rischio finanziario. L'autore interpreta l'evento come la fine della sovranità bancaria italiana e della finanza etica, ridotte a meri terminali delle pressioni geopolitiche USA e delle logiche di mercato promosse dal think tank di Draghi.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Dal tempo del Covid i governi occidentali hanno continuamente ripetuto che ci dobbiamo abituare alla nuova normalità. Chissà che chiudere il C/C a chi dissente dalla narrativa governativa, già attuato in alcuni casi in Canada, Germania ma non solo, entrerà nella nuova normalità❗️
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⏹️ L’afa dell’agosto 2026 non è stata soltanto meteorologica, ma ha portato con sé una tempesta geopolitica che ha scosso le fondamenta della sovranità digitale e finanziaria italiana, segnando forse il punto di non ritorno per l’esperimento della finanza alternativa nel nostro Paese.

🔸️ Al centro di questo scontro si trova il destino di Autistici/Inventati, lo storico collettivo di hacktivismo che per venticinque anni ha garantito spazi di libertà espressiva e anonimato digitale.

🔸️ Oggi il Collettivo italiano si ritrova paradossalmente schiacciato tra le ambizioni tecnocratiche del nuovo Rhine Group di Mario Draghi e il pugno di ferro della politica estera statunitense.

🔸️ La vicenda è precipitata il 26 agosto 2026, quando Marco Rubio ha inserito il collettivo A/I nella lista degli Specially Designated Global Terrorists, accusandolo di fornire l’infrastruttura tecnologica per il coordinamento di movimenti eversivi transnazionali.

🔸️ Questa mossa ha innescato una reazione a catena immediata e devastante attraverso il meccanismo del de-risking finanziario, costringendo Banca Etica a compiere un atto che contraddice la sua stessa ragion d’essere: la chiusura unilaterale dei conti correnti del collettivo.

🔸️ In altre parole, il calcolo del rischio che la banca si assumeva per il mantenimento in vita dei conti dei A/I dopo il provvedimento di Rubio diventava l’elemento dominante rispetto all’azione etica della banca stessa.

🔸️ La vicenda è complicata da un elemento altrettanto recente. La Corte di Giustizia dell’UE ha emesso una importante sentenza che pone un argine all’influenza extraterritoriale delle sanzioni statunitensi sul suolo europeo, prendendo il caso di un cittadino sloveno il cui C/C era stato chiuso unilateralmente dal proprio istituto bancario.

🔸️ L’uomo era stato inserito nelle “liste nere” del Dipartimento del Tesoro USA (OFAC), un provvedimento che aveva spinto la banca, per timore di ritorsioni americane e per una politica di estremo de-risking, a interrompere ogni rapporto finanziario.

🔸️ Con questa pronuncia, i giudici di Lussemburgo hanno stabilito che il “diritto al conto di base” e i princìpi di sovranità sanciti dal cosiddetto Regolamento di Blocco dell’UE prevalgono sulle decisioni politiche di Paesi terzi.

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09 set 2026, 02:25

pinned «Elisabetta, una figlia che non smette di chiedere verità. Dietro la voce di Elisabetta, dietro quel megafono e quelle parole pronunciate in strada, c’è soprattutto una cosa: il dolore di una figlia che ha perso suo padre. Elisabetta sostiene che suo padre…»
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09 set 2026, 02:25

Elisabetta, una figlia che non smette di chiedere verità.

Dietro la voce di Elisabetta, dietro quel megafono e quelle parole pronunciate in strada, c’è soprattutto una cosa: il dolore di una figlia che ha perso suo padre.

Elisabetta sostiene che suo padre sia stato vittima di una gestione sanitaria (2020-2023) che avrebbe contribuito alla sua morte. Per lei non è una battaglia politica e nemmeno una questione di opinioni: è una ferita personale che ancora oggi porta con sé.

Ed è proprio per questo che continua a parlare.

Può essere facile liquidare chi protesta come “esagerato”, “complottista” o semplicemente scomodo. Molto più difficile è fermarsi ad ascoltare e chiedersi cosa ci sia dietro quella rabbia, dietro quelle lacrime e dietro il bisogno, quasi ostinato, di ottenere delle risposte.

A Elisabetta hanno portato via suo padre. E quando una persona sente di non aver ricevuto risposte sufficienti, ha il diritto di chiedere che la sua storia venga ascoltata e verificata.
Stare dalla parte di Elisabetta non significa necessariamente avere già tutte le risposte. Significa stare dalla parte di una donna, di una figlia, che chiede ascolto, chiarezza e responsabilità.

Perché una domanda scomoda non dovrebbe mai essere messa a tacere.

E finché Elisabetta continuerà a chiedere verità per suo padre, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di fermarsi, ascoltarla e cercare quelle risposte insieme a lei.

Gaetano Rotondo
Presidente
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2 Settembre 2026
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25 ago 2026, 04:23

⚠️ https://telegra.ph/LOCCIDENTE-IN-PIENA-CRISI-ESISTENZIALE-08-23❗️
Giuseppe Giannini

🔴 Secondo Giuseppe Giannini, l'Occidente attraversa una profonda crisi esistenziale dovuta all'esportazione coercitiva dei propri valori, che genera conflitti, violenze e instabilità globale. L'autore critica l'imperialismo economico e politico anglosassone, citando il fallimento in Afghanistan e lo sfruttamento della crisi migratoria in Nordafrica come strumenti di controllo e vantaggio geopolitico. All'interno delle democrazie occidentali, si osserva un'erosione dei diritti, dello stato di diritto e dell'equilibrio dei poteri a favore di esecutivi autoritari e normative repressive. L'articolo conclude che l'Europa e gli Stati Uniti, rispettivamente attraverso l'UE mercantilistica e un America suprematista, non sono più modelli di riferimento, riducendo la legge a mero strumento di repressione.
Sommario ⬆️
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⏹️ L’imposizione al mondo dei cosiddetti valori occidentali si traduce in un insieme di poteri culturali, economici e militari esportati, spesso senza chiedere il consenso dei destinatari.

🔹️ Il verbo consumistico, la mercificazione, il mercato globale. Le monocolture, la standardizzazione e la delocalizzazione delle produzioni.

🔹️ L’idolatria della competizione, l’appropriazione delle materie indispensabili a garantire lo stile di vita e il dominio dell’Occidente.

🔹️ E, ancora, l’accentramento decisionale in capo a soggetti che oltrepassano gli Stati, servendosi degli Stati stessi.
Tutto ciò determina conflitti e violenze ed è propedeutico alle guerre.

🔹️ Un trasferimento coattivo, a volte ratificato da accordi dietro i quali si nascondono sudditanza e dipendenze storiche. A conferma del fatto che non esistono rapporti realmente paritari:

🔹️ Anzi, anche l’apparenza di governi legittimamente eletti serve a garantire sfere di influenza, libero accesso ai capitali e sfruttamento delle risorse, in cambio di privilegi riservati agli esecutivi locali e in nome di una democrazia ridotta a farsa.

🔹️ Altre volte i potentati locali sono corrotti, frutto di golpe o, peggio ancora, amministrano in modo autoritario, ma tutto questo conta relativamente.

🔹️ Da sempre, soprattutto l’Anglosfera, se ne è servita per i propri interessi geopolitici, per fomentare disordini, magari finanziando qualche cellula fondamentalista, fino a quando queste, potenziate da denaro e armi, non si sono rivolte contro di loro, perché non disposte a tollerare ingerenze esterne sul proprio modo di governare.

🔹️ Si pensi al fallimento della ventennale esperienza afghana, conclusasi con il ritorno dei talebani al potere. Si impongono così, ad esempio, costumi figli di interpretazioni fanatiche dell’Islam, come la sharia.

Continua ⤵️

https://telegra.ph/LOCCIDENTE-IN-PIENA-CRISI-ESISTENZIALE-08-23

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25 ago 2026, 04:23

⚠️ https://telegra.ph/MYKHAILO-FEDOROV-È-LUOMO-DI-TRUMP-PER-SOSTITUIRE-ZELENSKY-08-22
Lee Morgan

🔴 L'articolo sostiene che l'amministrazione Trump miri a rimpiazzare Zelensky con Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa, per facilitare una pace accettabile per Mosca. Il testo afferma che Zelensky non avrebbe più autorità legale per firmare accordi a causa della scadenza del mandato nel maggio 2024 e accusa Washington di utilizzare l'agenzia anticorruzione NABU per indebolire il suo staff. La proposta di elezioni anticipate da parte di Fedorov viene descritta come propaganda irrealizzabile durante il conflitto, mentre il generale Zaluzhnyj, favorito da Londra, non gode del gradimento di Trump.
Sommario ⬆️
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⏹️ Che Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj sia nel mirino della Casa Bianca lo si era intuito già il 28 febbraio 2025 quando incontrò Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca a Washington.

🔸️ Sconfitta elettoralmente l’Amministrazione dei DEM, gli States hanno attivato una tattica di “disimpegno” dal conflitto ucraino, da loro voluto fin dal 2014 quando appoggiarono le milizie neonaziste per il golpe di Maidan.

🔸️ Astutamente Trump ha capitalizzato questo disimpegno trasformandolo in un ottimo business: non più forniture gratuite di armi ma loro vendita (a prezzi gonfiati) ai “gonzi” europei che ancora sognano l’esercito ucraino vittorioso e la Russia, sconfitta e umiliata.

🔸️ È innegabile che l’assistenza strategica americana nella intelligence che permette di colpire in profondità il territorio russo continui tutt’ora, tuttavia questo è il minimo dovuto da Washington.

🔸️ La politica di Trump è quella di “sbarazzarsi” di Zelensky, illegalmente al potere dalla scadenza del suo mandato presidenziale: 20 maggio 2024.

🔸️ Questa politica è motivata da suoi rancori personali con Zelensky che durante le elezioni presidenziali americane del 2022, impedì che la magistratura ucraina fornisse le prove di corruzione del figlio di Biden che portò alla sconfittta di Trump.

🔸️ Dopo il clamoroso fallimento dell’offensiva del 2023, l’Ucraina ha perso ogni possibilità di vittoria. Continuare a sostenerla attivamente non ha più senso e rischia di creare un conflitto diretto tra Stati Uniti e Russia e ciò non può che essere la reciproca distruzione nucleare.

🔸️Anche la Gran Bretagna si sta muovendo verso il dopo Zelensky promuovendo l’ex Capo delle Forze Armate ucraine e attuale Ambasciatore a Londra: Valerij Fedorovyč Zalužnyj.

🔸️ Purtroppo Zalužnyj non sembra gradito a Trump ed ecco che nelle ultime settimane si rafforza l’ipotesi che la Casa Bianca abbia scelto l'uomo da porre alla Presidenza nell’Ucraina post conflitto: l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov.

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25 ago 2026, 04:23

⚠️ https://telegra.ph/MEGA-CENTRO-DATI-DELLUNIVERSITÀ-DI-PALERMO-CON-LA-MULTINAZIONALE-CONTRACTOR-DEL-PENTAGONO-ED-ISRAELE-08-21
Antonio Mazzeo

🔴 L'Università di Palermo ha inaugurato un nuovo Data Center e la piattaforma HPE Private Cloud AI con un investimento di 3 milioni di euro, dotandosi di 16 GPU NVIDIA H200 per garantire autonomia tecnologica e sovranità dei dati. L'autore, Antonio Mazzeo, esprime preoccupazione per la scelta di Hewlett Packard Enterprise come partner, denunciando i contratti militari della multinale con il Pentagono, Israele e le forze armate italiane, nonché il presunto coinvolgimento di HPE in attività legate all'occupazione israeliana secondo l'organizzazione BDS Italia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lunedì 20 luglio è stato inaugurato il nuovo Data Center dell’Università degli Studi di Palermo e la piattaforma HPE Private Cloud AI.

🔘 “Si tratta di una delle infrastrutture universitarie più avanzate in Italia e tra le più significative nel panorama europeo”, scrive l’ufficio stampa dell’ateneo siciliano.

🔘 “Un investimento complessivo di 3 milioni di euro che rafforza la capacità di UNIPA di sviluppare ricerca, innovazione e servizi basati sull'IA, garantendo al tempo stesso autonomia tecnologica, sicurezza dei dati e pieno controllo delle informazioni”.

🔘 Il nuovo Data Center ospita circa quaranta rack che contengono i server e gli apparati informatici dell’Ateneo (più piattaforme per progetti di ricerca) ed è dotato di sistemi di alimentazione e di emergenza che dovrebbero assicurare il funzionamento anche in caso di blackout o guasti.

🔘 “Il cuore tecnologico del nuovo ecosistema è rappresentato dalla HPE Private Cloud AI, una piattaforma progettata per sviluppare e gestire applicazioni di IA in modo semplice e sicuro”, aggiunge l’ufficio stampa di UNIPA.

🔘 “La nuova infrastruttura è equipaggiata con 16 GPU NVIDIA H200, tra i processori più avanzati oggi disponibili per l’intelligenza artificiale, ma è predisposta per crescere fino a 64 GPU, quadruplicando la capacità di calcolo.

🔘 Essa garantirà di sviluppare ed eseguire interamente i servizi dell’Ateneo senza dipendere da piattaforme esterne, garantendo la piena sovranità del dato e la tutela della riservatezza delle informazioni”.

🔘 L’Università di Palermo punta ad impiegare il Data Center e la piattaforma AI anche a sostegno di progetti di innovazione per imprese, pubbliche amministrazioni e altri enti, comprese forze armate e di sicurezza.

🔘 E’ stato avviato il percorso di qualificazione presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con l’obiettivo di conseguire una certificazione Tier III, tra i più elevati per questo tipo di infrastrutture.

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