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Comitato Liberi Pensatori

Siamo un comitato apartitico, nato da uomini e donne liberi, uniti dalla voglia di tornare a vivere nella più completa armonia, normalità e verità, osservando i principi della LEGGE NATURALE.

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CategoryFree Fire
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Created4 apr 2026
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22 ott 2026, 18:25

⚠️ TRUMP HA FAME DI EUCRAINA❗️
Marco Della Luna

🔴 L'autore sostiene che Trump si stia coordinando con Mosca e Pechino per stabilire un ordine mondiale basato su tre grandi potenze, sacrificando la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa in favore di accordi commerciali e daziari a beneficio degli Stati Uniti. Secondo l'analisi, l'Ucraina e l'Europa non russa diventano meri strumenti di scambio geopolitico, mentre l'Unione Europea viene indebolita economicamente e militarmente per dipendere da un futuro piano Marshall USA, rafforzando così il capitalismo angloamericano. Vengono accusati i governi europei di collaborare a questo piano di distruzione nonostante la disapprovazione popolare, e si ipotizza che gli ingenti aiuti alla Kiev (di cui una parte consistente verrebbe trattenuta dalla corruzione) servano a garantire profitti e influenza. Infine, l'articolo prevede che il caos permanente indotto da Washington prepari il terreno per un'instaurazione di un ordine globale distopico di tipo orwelliano, rendendo impossibile per i popoli una resistenza coerente.
Sommario ⬆️
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⏹️ Grazie alle ultime mosse di Trump, Putin e Xi, la situazione si sta delineando e schiarendo: Washington si coordina con Mosca e Pechino per un mondo a tre grandi potenze.

🔹️ Al contempo si disimpegna dalla difesa dell’Ucraina e dell’Europa (e pare anche della Arabia Saudita), marginalizza l’UE per trattare con i singoli stati, e verso l’Europa assume un atteggiamento di sfruttamento e ricatto daziari e commerciali.

🔹️ Trattare direttamente con i singoli Stati membri anziché con le istituzioni comunitarie permette a Washington di esercitare un più forte potere contrattuale.

🔹️ Inoltre può imporre dazi, barriere commerciali e condizioni di favore per l’industria energetica e tecnologica americana (p.e. il GNL a prezzi ben superiori a quelli pagati dall’Europa per il gas russo, così da alzare i costi di produzione europei).

🔹️ La mossa di Trump, orientata al pragmatismo muscolare e agli affari (“America First”), privilegia un accordo tra grandi potenze (USA, Cina, Russia) capace di stabilire sfere d’influenza ben delineate.

🔹️ In questo schema, l’Ucraina cessa di essere un perno della sicurezza democratica globale per diventare, assieme all’Europa non russa, una merce di scambio, una “torta” da spartire o da sfruttare per la fame geopolitica/economica degli Stati Uniti nei confronti delle risorse e della posizione strategica di quell’area.

🔹️ Per decenni, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, Washington ha perseguito una dottrina di primazia globale (spesso associata al concetto di Pax Americana o di un unico gendarme del mondo).

🔹️ Tuttavia, l’ascesa economica e tecnologica della Cina e la risolutezza strategica della Russia hanno reso questo modello insostenibile a causa dei costi fiscali, militari e industriali.

🔹️L’Europa rimane sotto una regia globalista che con Euro Maastricht - Sostituzione Etnica - Net Zero - ReArm - guerra, la sta demolendo economicamente e civilmente, nonché esponendola a un rischio bellico, al fine di ucrainizzarla e renderla bisognosa di un gigantesco piano Marshall.

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️

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22 ott 2026, 13:49

⚠️ RUSSIA, SATANA E LA FOLLA PARVISCIENTE❗️
Edward Curtin

🔴 Edward Curtin accusa gli Stati Uniti e la NATO di aver orchestrato la crisi ucraina, colpevolizzando la Russia per una guerra per procura nata dall'espansione militare occidentale e dal colpo di stato del 2014. L'autore sostiene che la propaganda anti-russa ha indotto molti americani ad applaudire figure come Hillary Clinton e a ignorare le provocazioni di Washington, mentre continua il rischio concreto di un conflitto nucleare causato dalle politiche USA.
Sommario ⬆️
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⏹️ Dieci anni fa pranzai con un uomo che insisteva sul fatto che Putin fosse il leader satanico di un paese malvagio e che Hillary Clinton fosse una grande americana che avrebbe dovuto essere Presidente.

🔹️ Questo accadde due anni dopo che il governo sotto la guida di Obama, Biden, Victoria Nuland e la CIA, aveva orchestrato un colpo di stato in Ucraina nell’ambito della sua guerra per procura contro la Russia, portando i neonazisti ucraini a un maggiore potere.

🔹️ Quando la Russia protestò contro questo colpo di stato al suo confine occidentale, Washington si fece beffe di tali preoccupazioni. Per decenni, quando la Russia si lamentava di mosse così provocatorie, gli Stati Uniti le hanno liquidate come irrilevanti.

🔹️ Per anni gli Stati Uniti avevano appoggiato l’uccisione da parte dell’Ucraina delle popolazioni russofone dell’Ucraina orientale.

🔹️ Quando l’Ucraina aveva ammassato forze per invadere la regione del Donbass, il governo russo ne aveva avuto abbastanza e nel febbraio 2022 aveva inviato truppe nella regione per difendere l’area.

🔹️ Così l’ipocrita Occidente ha sfruttato l’indignazione per il fatto che ciò che aveva creato si stesse finalmente ritorcendo contro di loro. La Russia è stata additata come la responsabile dell’invasione dell’Ucraina.

🔹️ Da anni è in corso una vera e propria guerra per procura condotta da Stati Uniti e NATO contro la Russia attraverso l’Ucraina, e diventerà sempre più pericolosa con il suo proseguimento.

🔹️ L’annientamento nucleare diventa una possibilità concreta, dato che l’amministrazione Trump continua a spingersi oltre i limiti, ricorrendo ora al controllo mentale linguistico per mascherare il fatto che gli Stati Uniti sono la principale forza motrice di questa guerra.

🔹️ Hillary Clinton aveva ricoperto la carica di Segretario di Stato nell’amministrazione Obama per i cinque anni precedenti e aveva guidato la distruzione della Libia nel 2011, tra le altre atrocità.

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RUSSIA, SATANA E LA FOLLA PARVISCIENTE

⏹️ Dieci anni fa pranzai con un uomo che insisteva sul fatto che Putin fosse il leader satanico di un paese malvagio e che Hillary Clinton fosse una grande americana che avrebbe dovuto essere Presidente. 🔹️ Questo accadde due anni dopo che il governo sotto…

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22 ott 2026, 11:00

TRIESTE 2021 - MILANO 2026: DUE PESI, DUE MISURE

Nel 2021 a Trieste i portuali erano seduti per terra. Pacifici. Manifestavano contro il Green Pass. Non hanno rotto una vetrina. Non hanno lanciato un sasso. Erano lavoratori con le mani in mano.

Risposta dello Stato? Idranti a pressione massima in faccia. Manganelli. Cariche. Sgombro con la forza. Trattati come criminali.

Oggi a Milano, 2026. I Maranza spaccano tutto. Duomo, San Babila, Via Broletto. Vetrine sfondate, Foot Locker saccheggiato in diretta, petardi contro la polizia, città in ostaggio per due giorni.

Risposta dello Stato? Cordoni che si aprono. Forze dell'ordine a 100 metri che guardano e intervengono dopo. Nessun idrante. Nessuna carica preventiva. Li lasciano fare. Li lasciano distruggere. Li riprendono con 40 telefonini.

Nel 2021 si è usata la mano di ferro contro chi stava seduto.
Nel 2026 si è usata la mano di velluto contro chi devastava.

Perché?

Perché il portuale seduto per terra faceva paura. Era un lavoratore, italiano, organizzato, con una rivendicazione chiara che univa tutti. Andava schiacciato subito, umiliato davanti alle telecamere, per mandare un messaggio a tutta l'Italia: non provateci.

Il Maranza che spacca invece fa comodo. Serve. Il suo caos è l'alibi perfetto. Mentre lui rompe, nessuno parla più di bollette a 2,30 euro, di gasolio alle stelle, di salari da fame. Si parla solo di sicurezza, di Daspo, di più polizia, di esercito in strada. Esattamente quello che volevano.

A Trieste hanno represso la protesta pacifica.
A Milano hanno gestito la guerriglia.

Non è incompetenza. È una strategia.

Due piazze, due trattamenti. La prova che non conta cosa fai, ma a chi servi.

Gaetano Rotondo
Presidente
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21 ottobre 2026
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21 ott 2026, 20:39

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Ma quali morti ospedaliere! I morti ormai sono andati! I morti non portano soldi i vaccini si!
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21 ott 2026, 13:46

⚠️ IL SACCO DI MILANO DELLA BARBARIE ANARCO-TIRANNICA. INVOCHIAMO IL FLAGELLO DI AMBROGIO❗️
Roberto Dal Bosco

🔴 L’autore, Roberto Dal Bosco, descrive il violento disordine a come un “sacco di Milano” orchestrato da forze “anarco-tiranniche” e “islamo-nichiliste”, negando che si tratti di una protesta legittima e accusando lo Stato e i media di minimizzare gli eventi. L’articolo attribuisce la causa dell’evento a un presunto piano ideologico (il “progetto calergista”) e alle “invasive” comunità immigrate, lodando la resistenza storica di Milano e invocando l’intervento divino per difendere la civiltà cristiana dalla distruzione.
Sommario ⬆️
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⏹️ E così l’orda ha conquistato anche Milano. Perché il segnale, il sintomo, il comando, riguarda non la singola città, non il Paese, ma l’Europa e l’Occidente, la Civiltà tutta.

🔹️ L’anarco-tirannia ha rivendicato la capitale morale d’Italia, e non solo, usando lo schema medesimo della Francia, dove il progetto calergista è in stato più avanzato. È il «sacco di Milano», andato in onda in mondovisione.

🔹️ Lasciate perdere la manifestazione di facciata sul caro-vita, e pure le bandiere palestinesi, pardon, «pro-pal». Non facciamoci intortare dalla retorica profusa dallo Stato moderno (i suoi vertici, la sua stampa asservita) quella degli «infiltrati».

🔹️ C’era stato quel segmento televisivo involontariamente tragico e umoristico, ai tempi delle rivolte BLM, in cui l’inviato della TV americana parlava di «manifestazioni per lo più pacifiche» con alle spalle la città incendiata.

🔹️ Ieri Macron ha parlato della legittimità degli obiettivi della protesta e dei casseurs infiltrati. Chiediamo di guardare le immagini: ma quali infiltrati? Ma quali obiettivi? Ma quale protesta?

🔹️ È ovvio che non è una protesta, ma una devastazione programmata, il caos manifestato da chi sente il bisogno, o ha l’ordine, di farlo. Guardate questi giovinastri con la pelle scura, ben vestiti, ben nutriti, divertiti come neanche a Gardaland (anzi, nella vicina Peschiera…)

🔹️ Quali obiettivi possono avere? Possiamo dire che sono «infiltrati», se poi per due giorni prendono possesso della città più importante d’Italia? Per chi conosce Milano, e la ama, la portata simbolica di quanto è accaduto è enorme.

🔹️ Piazza Duomo, luogo centrale della cristianità mondiale, assediata dalla teppa terzomondiale. L’invasore islamico, o islamo-nichilista, barbaro, espugna il luogo che i milanesi considerano con orgoglio il cuore assoluto della città.

🔹️ Rimirate le immagini del Duomo, questo edifizio gotico meraviglioso, con dinanzi le fiamme. I milanesi ci hanno messo 578 anni per costruirlo, dalla prima pietra di Gian Galeazzo Visconti nel 1386 al completamento principale con l’ultimo portone nel 1965.

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IL SACCO DI MILANO DELLA BARBARIE ANARCO-TIRANNICA. INVOCHIAMO IL FLAGELLO DI AMBROGIO

⏹️ E così l’orda ha conquistato anche Milano. Perché il segnale, il sintomo, il comando, riguarda non la singola città, non il Paese, ma l’Europa e l’Occidente, la Civiltà tutta. 🔹️ L’anarco-tirannia ha rivendicato la capitale morale d’Italia, e non solo…

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21 ott 2026, 11:16

I MORTI FANNO PAURA

Ad Halloween si celebrano i morti finti. Voi, in Commissione Covid, avete paura dei morti veri.

Sono passati anni e ancora non avete avuto il coraggio di pronunciare una sola parola sulle vittime morte dentro gli ospedali. Quelle che per noi familiari non sono "decessi", sono omicidi. Protocolli assassini, abbandono terapeutico, persone legate, sedate, lasciate morire da sole dietro un vetro.

Oggi è stato riascoltato il Dott. Fraiese. E di nuovo tutto il circo mediatico si è spostato su altro: i soldi, gli affari, i vaccini, i danni da vaccino, il Green Pass. Tutto importante, tutto da chiarire. Ma è una cortina fumogena perfetta per non toccare il nucleo incandescente, l'unico che vi terrorizza davvero.

I MORTI NEGLI OSPEDALI.

Li state evitando con una omissione scientifica e criminale. Parlate di tutto tranne che della verità che grida da sotto terra. Perché i morti fanno paura. Perché se quella verità venisse a galla, crollerebbe tutto il castello di menzogne che avete costruito.

Noi non festeggiamo Halloween. Noi viviamo con i nostri morti ogni giorno.

E allora, visto che ci avviciniamo al 31 ottobre, vi facciamo un augurio. Un solo, durissimo augurio.

Vi auguriamo che quando, la mattina, vi guardate allo specchio per sistemarvi la maschera da uomini delle istituzioni, non vediate più la vostra faccia.

Vi auguriamo di vedere la loro. Le facce dei nostri padri, delle nostre madri, dei nostri figli, morti da soli, soffocati, mentre voi vi giravate dall'altra parte.

Guardateli. Finché non avrete il coraggio di nominarli, saranno loro il vostro specchio.

Non avrete pace finché non direte l'unica verità che conta.

Comitato L'Altra Verità - Comitato Familiari Vittime Covid
#verità #giustizia #commissionecovid19 #iononsonocomplice #IONOCISTO
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20 ott 2026, 22:38

⚠️ ESSERE IL BASTIONE CONTRO LE DERIVE TOTALITARIE❗️
Martino Dettori

🔴 L'articolo espone le tesi di Mattias Desmet, psicologo del totalitarismo, secondo cui le società occidentali sfruttano solitudine e ansia per imporre narrazioni totalitarie. Eventi come il Covid e la guerra in Ucraina hanno generato nemici immaginari o emergenze che hanno isolato le persone, rendendo efficace la propaganda digitale.
   •  Il passaggio costante da un'emergenza all'altra attenua le regole democratiche, impedendo ai cittadini di ragionare criticamente.
   •  La popolazione si divide in tre gruppi: il 30% accetta ciecamente la narrazione, il 50-60% resta in silenzio per comodità e solo un 1-10% si oppone attivamente al sistema.
   •  Questa dinamica trasforma l'ansia in aggressività verso i dissidenti, favorendo la destabilizzazione geopolitica e l'isolamento sociale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Un professore belga di Psicologia del Totalitarismo — Mattias Desmet — espone una tesi estremamente interessante riguardante la società moderna occidentale.

🔹️ Egli afferma che il degrado totalitario presente in questa società trova terreno fertile nella solitudine e nell’ansia. Del resto, se ci pensiamo, questo è accaduto con il Covid e accade con la guerra in Ucraina.

🔹️ Alimentare l’ansia e la paura connesse a questi due eventi ha permesso nel primo caso di imporre misure restrittive abnormi alla libertà personale e nel secondo caso, una narrazione che ha costruito un nemico immaginario: la Russia.

🔹️ Egli afferma: "… I leader
geopolitici moderni hanno a disposizione una enorme macchina, come internet, per manipolare l’opinione pubblica.

🔹️ Questo è un aspetto importante della propaganda. Ma ce n’è un secondo. Ha bisogno di una popolazione che ci creda, e per far sì che ciò accada ha bisogno di una popolazione solitaria…"

🔹️ La propaganda politica attuale è molto più efficace di quella passata, perché ha a disposizione strumenti che in prima non aveva: il controllo digitale, internet e la manipolazione in tempo reale delle notizie.

🔹️ Ma questo non basta: la propaganda strombazzata a un muro, non è efficace. E’ necessario che essa venga destinata a qualcuno che ci creda.

🔹️ E per crederci, questo qualcuno deve essere isolato, cioè deve vivere in un contesto nel quale tende ad affievolire le relazioni sociali affinché pensi solo per sé e non per gli altri.

🔹️ Il Covid è sempre un buon esempio: dopo aver alimentato la paura del contagio e la relativa ansia, ognuno ha pensato per sé ed è diventato uno strumento del sistema, aggredendo chiunque mettesse in discussione la narrazione ufficiale anche quando questa andava contro ogni evidenza scientifica.

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ESSERE IL BASTIONE CONTRO LE DERIVE TOTALITARIE

⏹️ Un professore belga di Psicologia del Totalitarismo — Mattias Desmet — espone una tesi estremamente interessante riguardante la società moderna occidentale. 🔹️ Egli afferma che il degrado totalitario presente in questa società trova terreno fertile nella…

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20 ott 2026, 10:05

MILANO, LA GUERRIGLIA DEI MARANZA: DIRETTA E MANIPOLATA

Quello che hai visto sabato e domenica a Milano non era una protesta contro il carovita. La guerriglia dei Maranza a Milano non è nata dal basso. Sembra essere stata lasciata crescere per poi essere usata come arma perfetta dal sistema stesso che dicevano di combattere.

Guardiamo i fatti, con realismo.

1. UN COPIONE GIÀ SCRITTO
Un corteo di 5.000 ragazzini, quasi tutti minorenni, con volto coperto, che parte da Piazza Duomo e finisce dritto in Via Broletto davanti a un cordone di polizia schierato ad arte? Nessuno li ferma prima, nessuno li devia. Li lasciano entrare nel cuore della città blindata, dove sapevano che sarebbe esploso tutto.

Il saccheggio del Foot Locker in San Babila ripreso da 40 telefonini in contemporanea, con le forze dell'ordine a 100 metri che intervengono solo dopo. Non è disorganizzazione. È gestione del disordine.

2. A CHI GIOVA IL CAOS?
La domanda è sempre una: a chi giova?

Il giorno prima, in tutta Italia, c'erano cortei pacifici contro bollette a 2,30 euro, gasolio alle stelle, salari da fame. A Cosenza 1.000 agricoltori, a Cerignola i Tir fermi. Una protesta sociale vera, trasversale, dal Nord al Sud.

Il giorno dopo sui giornali e tv cosa c'è? Solo Milano. Solo i Maranza. Solo le vetrine rotte.

La narrativa è stata ribaltata in 2 ore: non si parla più di carovita, si parla di sicurezza, di Daspo, di più polizia, di esercito nelle città. Esattamente quello che voleva il sistema: trasformare una questione sociale in una questione di ordine pubblico per poi schierare l'esercito in ogni dove.

3. IL MECCANISMO DELL'INFILTRAZIONE
I Maranza, quelli di periferia, non hanno organizzazione, non hanno servizio d'ordine, non hanno leader. Sono facilmente manovrabili. Basta inserire 10-15 elementi esperti, con esperienza, per portare un corteo pacifico a diventare guerriglia.

Sono loro che lanciano i primi petardi. Sono loro che gridano "spaccate tutto". Sono loro che conoscono le vie di fuga. I ragazzini li seguono per emulazione, per adrenalina, per TikTok.

E poi arriva la repressione mirata: 50 fermi, quasi tutti minorenni schedati e rilasciati. Il "movimento del carovita" è stato criminalizzato prima ancora di crescere.

È la vecchia strategia usata dal sistema: infiltra, esaspera, reprimi, delegittima.

A Milano la guerriglia è stata fatta esplodere per portare avanti i piani del sistema.


Gaetano Rotondo
Presidente
Comitato Liberi Pensatori
19 ottobre 2026
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18 ott 2026, 13:42

⚠️ TRUMP E ZELENSKY: UNO SCONTRO CHE L'UCRAINA NON PUÒ PERMETTERSI❗️
The Duran

🔵 PREMESSA : Kiev sta raccogliendo il sostegno europeo contro la pressione di Trump, ma il confronto rischia di indebolire il sostegno militare e le opzioni diplomatiche di cui l'Ucraina ha ancora bisogno❗️
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🔴 Lo scontro tra Trump e Zelensky evidenzia un conflitto d'interesse: Washington cerca accordi con Mosca per limitare i costi interni, mentre Kyiv desidera preservare le opzioni militari e impedire negoziati a sua insaputa. L'accordo russo sul diesel viene interpretato come una mossa politica pre-elettorale da parte di Trump, che ignora la persistente aggressività russa.
Entrambi i leader cercano di scaricare le responsabilità del conflitto: Trump vuole risultati diplomatici senza assumersi il fallimento ucraino, mentre Zelensky cerca sostegno europeo per contrastare la pressione americana. La disputa rischia di persistere senza una rottura definitiva, rendendo difficile conciliare gli obiettivi delle due parti.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lo scontro tra Trump e Zelensky mette in luce un crescente disaccordo su quali dovrebbero essere gli obiettivi del sostegno occidentale all’Ucraina.

🔹️ Washington desidera una maggiore libertà di azione per portare avanti accordi con Mosca e limitare i costi interni del conflitto. Kyiv vuole preservare le opzioni militari e impedire al suo principale sostenitore di negoziare a sua insaputa.

🔹️ L’antagonismo personale rende più difficile gestire questo disaccordo, ma gli interessi contrastanti gli conferiscono sostanza. Il pericolo è che ciascuna delle due parti creda di poter costringere l'altra a ritirarsi.

🔹️ Trump può minacciare conseguenze per la resistenza ucraina alla sua diplomazia. Zelensky può cercare il sostegno europeo e rivolgersi agli oppositori americani di un impegno ridotto.

🔹️ Nessuno dei due approcci risolve la questione alla base della loro disputa: se la coalizione può raggiungere un accordo su una soluzione realizzabile prima che ulteriori distruzioni rendano più difficili le scelte dell'Ucraina.

🔹️ L’accordo russo sul diesel è meno importante per la sua portata commerciale immediata che per il confine politico che attraversa. Trump sta trattando una transazione economica con Mosca come compatibile con la sua politica nei confronti dell’Ucraina.

🔹️ Zelensky e i critici europei considerano l’allentamento delle sanzioni, senza concessioni corrispondenti da parte della Russia, come un indebolimento della pressione che vogliono mantenere.

🔹️ Il disaccordo riguarda chi decide quando gli interessi economici prevalgono sulle esigenze della guerra. Per Trump, anche i prezzi del carburante portano la politica estera direttamente nella politica interna.

🔹️ La discussione nella fonte interpreta l'accordo come un tentativo di dimostrare un'azione concreta prima delle elezioni di metà mandato e di dirottare l'attenzione dalle conseguenze energetiche del conflitto in Medio Oriente.

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⏹️ Lo scontro tra Trump e Zelensky mette in luce un crescente disaccordo su quali dovrebbero essere gli obiettivi del sostegno occidentale all’Ucraina. 🔹️ Washington desidera una maggiore libertà di azione per portare avanti accordi con Mosca e limitare i…

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17 ott 2026, 21:07

⚠️ IL PRETESTO❗️
Francesco Petrone

🔴 L'articolo di Francesco Petrone sostiene che l'accusa di corruzione funge spesso da pretesto per destabilizzare governi che nazionalizzano risorse, come avviene nelle rivoluzioni colorate, nella Primavera Araba e in America Latina. A supporto, cita il caso italiano della Prima Repubblica: il crollo del sistema politico durante Tangentopoli (1992-94) avrebbe risposto più a pressioni esterne per la privatizzazione degli asset statali (IRI, ENI, ENEL) che a una naturale rotazione delle élite. L'autore conclude che la corruzione non è scomparsa ma ha cambiato forma: dal clientelismo politico allo Stato imprenditore si è passati alla corruzione finanziaria legata alle privatizzazioni e al lobbying. Questo schema viene applicato anche alle crisi generate dalle sanzioni contro Iran, Cuba e Russia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il pretesto per le rivoluzioni colorate o per le primavere arabe o per organizzare moti di protesta contro governi sudamericani invisi agli Usa a causa delle nazionalizzazioni è sempre l'accusa di corruzione.

🔹️ Tutti sanno che è quasi impossibile che un Paese ne sia completamente esente. Anche la prima repubblica è stata tolta di mezzo a causa delle troppe nazionalizzazioni e col pretesto della corruzione.

🔹️ Lo schema è sempre "corruzione come pretesto". È sempre lo stesso, in molti casi di Primavera Araba o anche di rivoluzioni colorate o di crisi in America Latina, la corruzione spesso è reale e documentata, ma viene usata anche come leva esterna.

🔹️ Un regime è inviso perché nazionalizza petrolio, miniere, coltivazioni o banche e diventa bersaglio di campagne mediatiche e giudiziarie, mentre regimi corrotti ma allineati non lo sono.

🔹️ Spesso chi desidera un cambio di regime, la corruzione non deve inventarla, deve solo selezionarla e amplificarla. Quando il processo di delegittimazione non ottiene risultati, come accaduto in Venezuela, viene rapito direttamente il presidente con una scusa.

🔹️ Il caso italiano della Prima Repubblica è esemplare. Secondo la tesi ufficiale la Prima Repubblica crolla per Tangentopoli, finanziamento illecito dei partiti tramite tangenti dalle imprese per appalti.

🔹️ Mani Pulite del 1992-94 porta al crollo di DC, PSI, e di tutta la classe dirigente italiana. Sembra più un golpe giudiziario che una naturale circolazione delle élite.

🔹️ Occorre tener conto che l'Italia era il paese con più nazionalizzazioni d'Europa: IRI, ENI, ENEL, banche pubbliche, che controllavano gran parte dell'economia.

🔹️ Per molti osservatori, la spinta a smantellare quel sistema e a privatizzare negli anni '90 ha coinciso con pressioni americane e della finanza europea per un'Italia più liberista e meno statale.

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IL PRETESTO

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17 ott 2026, 20:32

HALLOWEEN, UNA FESTA SATANICA DA NON CONSIDERARE
Non è una festa. È un rituale capovolto.

Ci hanno detto che è divertimento. Che sono zucche e caramelle. È una menzogna.

Hanno preso una tradizione antica che accompagnava le anime dei trapassati verso la luce e l'hanno capovolta. L'hanno trasformata nel trionfo delle entità delle tenebre di questa dimensione.

Hanno trasformato una festa della VITA in una festa della MORTE. Dire che è innocuo significa scegliere di non vedere.

COSA STATE EVOCANDO DAVVERO?

Vampiri, zombies, fantasmi, scheletri, larve astrali non sono maschere di carnevale. Sono entità parassitarie che abitano il basso astrale, il nostro stesso piano esistenziale.

Non sono fantasia. Si nutrono di noi. Si nutrono delle nostre energie più basse: della paura, dell'angoscia, del terrore dei bambini, della morbosità.

Quando addobbi casa con morti e impiccati, quando ti trucchi da cadavere, quando celebri il macabro, non stai "dando luce ai morti". Stai imbandendo una tavola per loro. E loro vengono a nutrirsi.

DURANTE LA NOTTE DI HALLOWEEN - IL SIGNIFICATO ESOTERICO

Esotericamente, il 31 ottobre è Samhain. È la notte in cui il velo tra il mondo visibile e invisibile è più sottile che mai. Una porta si apre.

Per gli antichi era un momento sacro di passaggio e di preghiera per i defunti.
Oggi quella porta viene usata al contrario.
Non molti sanno che i cultori del Maligno, proprio in quella notte, come nelle tre notti precedenti e nelle tre successive, compiono le loro ritualità più perverse in suo onore.
E in quei rituali, offrono al Maligno i giochi, le risate, i divertimenti e soprattutto le "energie" sottratte a tutti coloro che, festeggiando Halloween, stanno più o meno consapevolmente evocando il mondo delle tenebre.
Ogni "Dolcetto o scherzetto" è un'evocazione. Ogni urlo di paura di un bambino è energia che viene raccolta. Ogni casa addobbata a cimitero diventa un altare inconsapevole.

Per questo per i satanisti Halloween è LA FESTA. La loro festa più importante. È il loro Capodanno Nero. È il momento di contatto diretto con realtà settarie e legate all'occultismo satanico più profondo.
Le conseguenze non sono uno scherzo. Sono conseguenze gravi, reali, sul piano spirituale, psichico ed energetico. Soprattutto sui più piccoli e sui più sensibili.

Non state giocando con le zucche. State giocando con il vostro campo energetico.

L'APPELLO FINALE
Non è bigottismo. È protezione spirituale.

CONSIGLIO: Statene alla larga. Non addobbate le vostre case come cimiteri. Non aprite porte che poi non sapete chiudere. E soprattutto, non mandate i vostri figli in giro truccati da morti, casa per casa, con l'intento del "Dolcetto o scherzetto".

Non sapete a chi state chiedendo davvero il dolcetto. E non sapete quale scherzetto vi tornerà indietro.

Gaetano Rotondo
Presidente
Comitato Liberi Pensatori
Nuova edizione dell'articolo aggiornata il 17 ottobre 2026
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17 ott 2026, 17:33

⚠️ I DAVIDE CHE NON TI ASPETTI E LE SPESE PER LA DIFESA❗️
Redazione Politica Insieme

🔴 L'efficacia asimmetrica di Houthi e Iran dimostra che la superiorità tecnologica non garantisce più la sicurezza, rendendo insostenibile la corsa a sistemi d'arma costosissimi. Per l'Italia, ogni scelta di difesa deve rispettare l'articolo 11 della Costituzione (ripudio della guerra offensiva) e i vincoli di bilancio, privilegiando la sicurezza collettiva e le esigenze sociali rispetto a modelli di potenza offensivi. Il dibattito non deve fermarsi alla quantità di spesa, ma interrogarsi sull'utilità reale delle risorse (NATO, difesa aerea, cyber) e sull'idea di ruolo dell'Italia nel mondo, evitando di tagliare servizi essenziali come sanità e istruzione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Davide degli Houthi, e quello un po’ più potente, e più strutturato, dell’Iran, non ci costringono a riflettere su come si debba pensare, oggi, alle spese per la Difesa? È una domanda scomoda, che taglia trasversalmente retoriche contrapposte.

🔸️Da mesi vediamo la marina militare americana, una delle più tecnologiche del mondo, e con essa quella dei suoi alleati, in difficoltà davanti a una milizia che combatte in ciabatte nel deserto dello Yemen, ma che riesce a tenere in scacco una rotta commerciale strategica come quella del Mar Rosso con droni da poche migliaia di dollari.

🔸️ E lo stesso vale, su scala diversa, per Teheran: sanzionato, isolato, ma capace di proiettare potenza con una guerra asimmetrica fatta di missili a basso costo, droni e proxy.

🔸️ Da questi Davide contro Golia che lezione ne traiamo per noi? Che la corsa al cacciabombardiere di ultima generazione, al sistema d’arma da miliardi, non è più sinonimo automatico di sicurezza.

🔸️ Lo stanno sperimentando i paesi del Golfo che hanno acquistato negli ultimi anni armi sofisticate per centinaia di miliardi e si vedono bombardati quotidianamente con missili e droni dal costo infinitamente più basso.

🔸️ Come in Vietnam, la superiorità tecnologica non garantisce la vittoria strategica. Anzi, a volte la rende più costosa e politicamente insostenibile. Per un Paese come l’Italia, poi, esiste un vincolo preciso e prezioso:

🔸️ L’articolo 11 della Costituzione. Un articolo che, se preso sul serio, taglia l’erba sotto i piedi sia a chi parla di armi ad oltranza, sia ai pacifisti di maniera.

🔸️ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

🔸️Non è un invito al disarmo unilaterale, è un indirizzo: la difesa è legittima, doverosa, ma non deve essere proiezione offensiva, non avventura bellica.

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I DAVIDE CHE NON TI ASPETTI E LE SPESE PER LA DIFESA

⏹️ Il Davide degli Houthi, e quello un po’ più potente, e più strutturato, dell’Iran, non ci costringono a riflettere su come si debba pensare, oggi, alle spese per la Difesa? È una domanda scomoda, che taglia trasversalmente retoriche contrapposte. 🔸️Da…

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17 ott 2026, 14:47

Video
Quello che in TV non vogliono farti vedere e sentire. Agricoltori e camionisti
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17 ott 2026, 14:20

ITALIA FERMATA, MA IN TV NON C'È. Mentre parlano di Garlasco, il Sud è in ginocchio

Accendi il telegiornale. Garlasco. Vent'anni fa. Un delitto riesumato, analizzato, romanzato. Poi il gossip, poi il meteo, poi una polemica inventata su qualcosa che non esiste. Spegni la TV e vai in strada. L'Italia reale è ferma.

Da cinque giorni l'Italia non la racconta nessuno.

Dall'11 ottobre agricoltori e camionisti hanno bloccato il Sud. Non è una protesta simbolica. È un fermo totale. Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata.

A Foggia sulla Statale 16 tra Foggia e San Severo, trattori in mezzo alla carreggiata. A Nola e Caianello in Campania, i Tir hanno chiuso gli ingressi autostradali. In Sicilia, sulla ex SS 114 davanti alla raffineria Sonatrach di Augusta, 50 agricoltori diventati 200 con l'indotto. A Gioia Tauro, Lamezia Terme, Vibo Marina, San Marco Argentano: quattro presidi fissi dal 16 ottobre. Dal 16 al 20 ottobre i camionisti siciliani e calabresi non muovono un semirimorchio nei porti. Sono fermi nei piazzali.

I distributori? Cartelli scritti a mano: "ESAURITO". In Puglia, Calabria e Basilicata dopo il blocco della raffineria Eni di Taranto non arriva più gasolio. Le cisterne sono ferme.

E i telegiornali nazionali? Silenzio. Per giorni solo l'ANSA e i giornali locali calabresi e pugliesi hanno scritto qualcosa. Il resto del Paese non doveva sapere.

COSA VOGLIONO? NON VOGLIONO SUSSIDI. VOGLIONO SOPRAVVIVERE.

1. Il caro gasolio li sta ammazzando. Non è un aumento. È un salasso. Un trattore consuma 30 litri all'ora. Un Tir non può più fare una consegna senza rimetterci. Chiedono i 440 milioni promessi dal governo a maggio per l'autotrasporto e per il gasolio agricolo. Soldi promessi e mai visti.

2. Il Mercosur, la coltellata finale. Il 9 gennaio l'Europa ha approvato l'accordo con Sud America, entrato in vigore il 1 maggio. L'Italia ha detto sì. Significa che arrivano a dazio zero tonnellate di grano, carne e frutta dal Brasile e dall'Argentina, prodotti con pesticidi e ormoni vietati da noi da vent'anni. L'agricoltore italiano deve rispettare 100 regole green, controlli, certificazioni. Quello brasiliano no. E poi devono competere sullo stesso scaffale. È concorrenza sleale legalizzata.

3. Costi di produzione triplicati. Non è solo gasolio. Sono concimi, mangimi, energia, olio. In Puglia il prezzo dell'olio d'oliva è crollato mentre il costo per produrlo è esploso. Come fai a stare in piedi?

PERCHÉ TI RIGUARDA, ANCHE SE VIVI A MILANO.

Ti riguarda perché se il camion non parte da Foggia, la tua mozzarella non arriva al supermercato. Se il trattore non va in campo a Siracusa, il tuo pomodoro costa il doppio. Se l'allevatore chiude in Calabria, tu mangerai carne brasiliana piena di ormoni, perché quella italiana non esisterà più.

Ti riguarda perché stanno difendendo l'ultima filiera italiana rimasta. Quando avranno chiuso tutti, dipenderemo al 100% dall'estero per mangiare. E il prezzo lo decideranno altri.

Il 21 ottobre è annunciata l'azione congiunta: agricoltori e camionisti insieme. Il 27 ottobre tutti a Roma. Non è una protesta di categoria. È la protesta di chi produce e di chi trasporta ciò che mangi.

Mentre in TV ti spiegano per l'ennesima volta chi ha ucciso a Garlasco vent'anni fa, fuori c'è gente che sta bloccando le autostrade con la pancia vuota per farti capire che senza di loro non mangi.

Gaetano Rotondo
Presidente
Comitato Liberi Pensatori
17 ottobre 2026
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17 ott 2026, 13:55

⚠️ L’UCRAINA E UN INTERRUTTORE PRIVATO (MA NON TROPPO): L’EUROPA, NATO O NON NATO, SE LO DEVE PROCURARE❗️
Marco Taradash

🔴 Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026, SpaceX ha introdotto restrizioni unilaterali e senza preavviso ai terminali militari StarShield per l'Ucraina, limitando la connettività oltre i 160 km/h (con segnalazioni di disconnessione già a 60-70 km/h). Queste interruzioni hanno compromesso le operazioni dei droni intercettori contro gli Shahed russi, lasciando le città ucraine esposte durante gli attacchi notturni. Musk ha attribuito i limiti al controllo del governo USA e del Presidente Trump, mentre la Polonia ha accusato l'azienda di uso politico dei propri servizi. L'autore critica la dipendenza ucraina ed europea da infrastrutture private americane per la difesa, affermando che la sovranità richiede il controllo diretto delle tecnologie essenziali per la sicurezza.
Sommario ⬆️
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⏹️ Per fermare un drone ucraino che cerca di intercettarne uno russo non serve abbatterlo. Basta spegnergli la connessione satellitare.

🔘 È quello che denunciano le forze di Kyjiv dopo le restrizioni unilaterali al servizio militare di Starlink imposte da SpaceX nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, senza alcun preavviso.

🔘 Secondo Serhiy «Flash» Beskrestnov, consigliere di Zelenskij e grande esperto per le tecnologie della difesa, SpaceX ha introdotto un limite di velocità sui terminali StarShield (il pacchetto militare) in movimento: oltre i 160 chilometri orari la connessione cade.

🔘 Il 7° Corpo delle forze d’assalto aereo ha segnalato disconnessioni di 10-20 secondi già a 110-120 chilometri orari, con missioni annullate.

🔘 Segnalazioni successive parlano di cadute di segnale già a 60-70 chilometri orari. In guerra, venti secondi senza controllo non sono un disservizio ma un’arma consegnata all’avversario.

🔘 Le restrizioni colpiscono anche i droni intercettori che cercano di contrastare gli Shahed a propulsione a getto. Uno dei pochi strumenti efficaci contro quelle armi viene reso inoffensivo di notte, mentre la Russia colpisce con furore le infrastrutture energetiche ucraine.

🔘 Il ministero della Difesa ha contattato Stati Uniti, SpaceX e Nato e, di fronte al silenzio dei presunti alleati, ha attivato collegamenti satellitari di riserva. Ma le riserve non sono Starlink.

🔘 Non è una ritorsione contro gli attacchi alle raffinerie russe che lo stesso Zelensky aveva sospeso. I droni che colpiscono obiettivi in territorio russo usano altri sistemi: Starlink non funziona dentro la Russia.

🔘 Qui sono in gioco operazioni sul territorio ucraino, comprese le zone occupate. In gioco c’è la vita dei civili ucraini, come subito ha denunciato la premio Nobel per la pace 2022 Oleksandra Matviichuk:

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L’UCRAINA E UN INTERRUTTORE PRIVATO (MA NON TROPPO): L’EUROPA, NATO O NON NATO, SE LO DEVE PROCURARE

⏹️ Per fermare un drone ucraino che cerca di intercettarne uno russo non serve abbatterlo. Basta spegnergli la connessione satellitare. 🔘 È quello che denunciano le forze di Kyjiv dopo le restrizioni unilaterali al servizio militare di Starlink imposte da…

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16 ott 2026, 14:36

⚠️ L'AFFANNOSA RICERCA DI NETANYAHU DI UNA NUOVA GUERRA❗️
Davide Malacaria

🔵 PREMESSA : Haaretz: "Il tempo stringe: a Benjamin Netanyahu restano meno di due settimane per lanciare una nuova guerra che potrebbe garantirgli la rielezione"❗️
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🔴 Secondo un articolo di Zvi Bar'el su Haaretz, Netanyahu si trova in una disperata ricerca di un nuovo conflitto per garantire la rielezione, ma tutti i potenziali fronti (Iran, Libano, Gaza, Yemen e Cisgiordania) risultano inattivi o inutilizzabili. Il rifiuto di MBS di allearsi con Israele senza uno Stato palestinese è attribuito non alla causa palestinese, ma alla paura di un colpo di stato interno. L'autore critica inoltre l'ideologia spartana di Netanyahu, notando l'inquietante somiglianza tra le sue esaltazioni e le teorie razziali presenti nel "Secondo libro" di Hitler.
Sommario ⬆️
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⏹️ Su Haaretz, l’ironico e intelligente articolo di Zvi Bar’el sull’affanno di Netanyahu, alla disperata ricerca di una nuova guerra che gli consenta di vincere o annullare le elezioni israeliane:

🔹️ “Il tempo stringe: a Benjamin Netanyahu restano meno di due settimane per lanciare una nuova guerra che potrebbe garantirgli la rielezione”. “ Trump lo tiene in una morsa da Est, rimandando la ripresa della guerra con l’Iran.

🔹️ "Anche il Libano non è più un fronte interessante, dopo che il nostro amico americano vi ha riversato la sua forza distruttiva, limitando le nostre operazioni [che però proseguono, pur se meno massive ndr.]".

🔹️ "La Siria parla di accordi di sicurezza [con Israele] e intona canti di pace. Gaza continua a mietere vittime ogni giorno, ma la salvezza elettorale non arriverà dalla Striscia. Né ci si può fidare degli Houthi dello Yemen".

🔹️ "Quei bastardi stanno mantenendo la promessa fatta a Trump di non attaccare obiettivi israeliani”. “Persino i palestinesi della Cisgiordania si sono addormentati sul più bello".

🔹️ "Invece di lanciare un’intifada, una rivolta armata contro i pogrom perpetrati ai loro danni da bande criminali di coloni appoggiate dalla maggioranza ‘normale e pacifica’ [del Paese], si lamentano sui media.

🔹️ "Per un momento, si era quasi sperato che gli agenti della polizia palestinese potessero puntare le armi contro soldati e civili israeliani, dando al primo ministro e al ministro della Difesa la guerra che tanto desideravano.

🔹️ "Ma anche in questo caso, ‘l’Autorità Palestinese terroristica’ si è dimostrata incapace di mantenere le promesse”.

🔹️ “In sintesi, gli arabi stanno ancora una volta perdendo l’opportunità di costruire un rapporto di fiducia con il governo, dimostrando che nei momenti difficili non ci si può fidare di loro".

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15 ott 2026, 13:52

⚠️ IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?
Andrew Korybko

🔴 L'articolo, basato sulle analisi di Andrew Korybko, ipotizza che la Russia potrebbe dichiarare una mobilitazione parziale per sfruttare una potenziale svolta strategica ottenuta tramite attacchi sistematici alle infrastrutture ucraine. L'autore suggerisce che l'UE e la NATO utilizzerebbero questo evento come pretesto per alimentare la paura verso Mosca, con l'obiettivo di ricompattare l'elettorato, centralizzare il potere politico-militare europeo e giustificare un'escalation, inclusa la possibilità di un'operazione "false flag". Il testo conclude avvertendo che un conflitto diretto tra Russia e NATO comporterebbe un breve scontro con la minaccia di ricorso all'arma nucleare russa per legittima difesa.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione.

🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva già risposto a inizio settembre affermando: “Al momento non esiste alcuno scenario che richieda una mobilitazione.

🔹️ Si tratta di un attacco informativo da parte del nemico alla vigilia delle elezioni per la Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne i risultati”.

🔹️ Entrambe le parti della sua dichiarazione corrispondono al vero, ma non si può escludere che le circostanze cambino; in tal caso, vale la pena analizzare lo scenario in cui potrebbe verificarsi una mobilitazione e come l’UE potrebbe reagire.

🔹️ La campagna di attacchi russi minaccia di paralizzare la logistica militare ucraina, qualora venisse condotta in modo sistematico da qui al prossimo inverno, accompagnata da attacchi altrettanto sistematici contro depositi di carburante, porti, centrali elettriche e altre infrastrutture.

🔹️ Se gli strateghi militari russi dovessero ritenere che ciò possa portare alla tanto attesa svolta sul fronte, potrebbero consigliare a Putin di replicare quanto fatto quattro anni fa, proclamando una mobilitazione parziale di riservisti esperti per sfruttare tale sfondamento.

🔹️ L’obiettivo sarebbe quello di impiegare una maggiore forza militare in questo momento strategicamente vantaggioso, per costringere l’Ucraina ad accettare tutte le richieste russe, o almeno il maggior numero possibile di esse, e porre fine al conflitto con una vittoria della Russia.

🔹️Si tratta di uno scenario plausibile in cui potrebbe essere dichiarata almeno una mobilitazione parziale; un’eventualità a cui la E-NATO si sta probabilmente già preparando, come dimostrerebbe il recente allarmismo isterico riguardo a un imminente attacco russo contro diversi membri dell’alleanza.

🔹️ Alla luce della rapida evoluzione delle dinamiche strategico-militari del conflitto, causata dalla già citata campagna di attacchi sistematici della Russia, tale narrazione può essere interpretata, come un’opera di condizionamento preventivo.

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IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?

⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione. 🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva…

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09 set 2026, 02:25

Studio completo: non ci sono casi di cancro, diabete o autismo tra i bambini Amish... PERCHÉ?

In un nuovo e completo studio (aggiornato a giugno 2023), presentato da Steve Kirsch al Senato dello stato della Pennsylvania, è stato calcolato che le malattie croniche tipiche si verificano raramente o per niente nei bambini https://radio28tv.it/amish/, che sono assolutamente e al 100% non vaccinati
https://legitim.ch/umfassende-studie-es-gibt-null-amish-kinder-die-an-krebs-diabetes-oder-autismus-leiden-warum-wohl/


🔴 https://t.me/radio28tv | Oltre la narrazione ufficiale. 👥 Condividi!
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09 set 2026, 02:25

⚠️ https://telegra.ph/IL-PENTAGONO-SI-FA-PETROLIERE-SOCIETÀ-COLLEGATA-ALLE-FORZE-ARMATE-USA-SUBENTRA-A-CINESI-E-RUSSI-IN-VENEZUELA-09-03
Fabio Lugano

🔴 Il Pentagono, tramite l'"Office of Strategic Capital", acquisisce una quota del 35% nella North American Blue Energy Partners (Nabep) per controllare 17 concessioni petrolifere in Venezuela, pari a 65 miliardi di barili, scalzando così operatori cinesi e russi. L'accordo, firmato dai segretari Rubio e Hegseth dopo il cambio di potere a Caracas, garantisce agli USA il 20% dell'estrazione al costo e una prelazione sul resto, mentre Nabep punta a raccogliere 100 miliardi di dollari per ammodernare gli impianti.
Tuttavia, la produzione resta ostacolata dalle difficili condizioni industriali (greggio denso, infrastrutture distrutte) e dall'instabilità politica: le stime prevedono meno di 2,3 milioni di barili al giorno prima del 2035. L'operazione rappresenta una vittoria geopolitica contro Pechino e Mosca, ma rimane una scommessa azzardata data la dipendenza da un'azienda a partecipazione militare in un contesto senza reale stabilità democratica.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il dipartimento della Difesa americano entra direttamente nel capitale di una compagnia energetica per mettere le mani sulle riserve petrolifere del Venezuela e scalzare d’ufficio cinesi e russi.

🔸️ Un’operazione senza precedenti che modifica la mano del libero mercato e ridisegna la mappa strategica dell’energia.

🔸️Vedremo se l’operazione avrà anche un successo dal punto di vista industriale, in un ambiente effettivamente dalle profonde sfide.

🔸️ L’accordo sancisce l’ingresso dell’"Office of Strategic Capital" del Pentagono nella North American Blue Energy Partners (Nabep), con una quota del 35%.

🔸️ L’azienda, basata alle Barbados e controllata dall’imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt, diventa il perno di una vera e propria nazionalizzazione all’americana.

🔸️ La firma del segretario di Stato Marco Rubio e del segretario alla Guerra Pete Hegseth assegna a Washington diritti di controllo senza precedenti su diciassette concessioni, pari a 65 miliardi di barili di riserve stimate.

🔸️ Gli Stati Uniti si garantiscono il 20% dell’estrazione al puro prezzo di costo, oltre a una prelazione sul restante 80%.

🔸️ Il paradosso economico è evidente: la patria del capitalismo privato statalizza una parte rilevante della filiera per soffiare i pozzi a giganti di Pechino come Sinopec e CNPC, oltre che a operatori russi.

🔸️ Dopo l‘allontanamento di Nicolás Maduro e l’insediamento di Delcy Rodríguez a Caracas, Trump ha tentato di coinvolgere i colossi americani del settore. Le grandi multinazionali, a eccezione di Chevron, hanno risposto con freddezza.

Continua ⤵️

https://telegra.ph/IL-PENTAGONO-SI-FA-PETROLIERE-SOCIETÀ-COLLEGATA-ALLE-FORZE-ARMATE-USA-SUBENTRA-A-CINESI-E-RUSSI-IN-VENEZUELA-09-03

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