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LIBERTÀ & DEMOCRAZIA : Canale di notizie d'attualità con spunti di riflessione socio-politico-economici dal 🔹️"Gruppo Del Dissenso"🔹️

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Username@givimi52
CategoryPolitica
Languageitaliano
CountryItalia
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Created7 apr 2026
Last Updated14 ott 2026 • 7 giorni fa
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18 ott 2026, 22:30

⚠️ CEDERE AL RICATTO DI ZELENSKY SIGNIFICA TROVARSI IN CASA 100 MILIONI DI MIGRANTI❗️
Angelo Santoro

🔴 L'articolo, firmato da Angelo Santoro, critica la "dipendenza da Zelensky" dell'Europa, argomentando che la paura di un nuovo esodo di migranti venga usata come strumento di ricatto per ottenere fondi illimitati senza chiare strategie o obiettivi. L'autore avverte che ciò creerebbe un pericoloso precedente, trasformando l'emergenza migratoria in un potere contrattuale, e sollecita i governi, inclusa l'Italia, a definire con trasparenza i limiti, i costi e gli obiettivi finali del sostegno a Kiev.
Sommario ⬆️
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⏹️ C’è una domanda che l’Europa continua a eludere: quanto può costare la paura? Perché è sulla paura che, ormai da anni, si costruisce gran parte della politica europea sull’Ucraina.

🔘 La paura che, se smettessimo di finanziare Kiev, l’Ucraina perderebbe la guerra. La paura che, se Putin prevalesse, la Russia non si fermerebbe ai confini ucraini. E, soprattutto, la paura che una sconfitta di Kiev provocherebbe un nuovo esodo di milioni di persone verso l’UE.

🔘 È una prospettiva seria, che nessuno può liquidare con superficialità. Ma proprio perché è seria dovrebbe essere affrontata con razionalità, non utilizzata come una cambiale in bianco. Siamo diventati, invece, Zelensky-dipendenti.

🔘 Al punto che il presidente ucraino può presentarsi davanti ai governi europei chiedendo altri soldi, altre armi, altri prestiti e altri impegni, facendo pesare sul tavolo la prospettiva di una sconfitta e delle sue conseguenze migratorie.

🔘 Eppure l’Europa ha già finanziato l’Ucraina per cifre enormi. Ha fornito armi, prestiti, aiuti economici e assistenza politica. Le cifre sono diventate talmente grandi che persino il cittadino che paga il conto fatica ormai a seguirle.

🔘 La domanda, allora, non è se l’Europa debba aiutare l’Ucraina. La domanda è se debba continuare a farlo senza una discussione seria sui limiti, sui costi e soprattutto sugli obiettivi.

🔘 Perché c’è un punto sul quale sarebbe ora di smettere di girare intorno: l’argomento migratorio. Se davvero una sconfitta ucraina potesse provocare un nuovo esodo di enormi proporzioni, questo rappresenterebbe certamente un problema per l’Europa.

🔘 Ma proprio per questo dovremmo domandarci che cosa accade quando la prospettiva di un’emergenza migratoria diventa uno strumento di pressione politica. Oggi è l’Ucraina.

🔘 Domani potrebbe essere un altro Paese. Immaginiamo che un altro Stato, travolto dalla guerra, dal dissesto economico o dall’instabilità politica, si rivolga all’Europa con un messaggio analogo: finanziateci oppure milioni di persone partiranno verso i vostri confini. Che cosa risponderebbe Bruxelles?

Continua ⤵️

Riassunto punti salienti

🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️

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18 ott 2026, 16:34

⚠️ IL NUOVO TOTALITARISMO SENZA IDEOLOGIE❗️
Francesco Petrone

🔴 L'articolo, pubblicato il 17 ottobre 2026 da Francesco Petrone, sostiene che dopo la "fine della storia" profetizzata nel 1989, il mondo politico europeo sia caduto in un nuovo totalitarismo senza ideologie classiche, basato su un conformismo oltranzista. L'autore critica la diffusione di una cultura filo-sionista e atlantista, descritta come obbligo sociale, unita a un "turbocapitalismo" selvaggio dove tecnica e mercato hanno sostituito la politica. Elementi come l'euro, il dollaro e la nozione di "Occidente" sono ora presentati come ideologie che erodono la sovranità statale a favore di un oligarchia finanziaria, trasformando la gestione economica in una forma di controllo morale e politico.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il filo-sionismo si è trasformato in una tendenza per quasi tutte le destre italiane ed anche europee.

🔹️ Però, a ben guardare, osserviamo che il fenomeno si è esteso in modo pandemico anche al centro politico che un tempo si identificava con la cultura cattolica o in ogni caso, era espressione della cultura cristiana.

🔹️Lo vediamo condizionare anche la sinistra istituzionale o mainstream e, in modo indifferenziato, tutto il mondo politico post '89. È più un conformismo ritenuto un obbligo sociale che una convinzione.

🔹️ Quel mondo che, trionfalmente, era stato indicato come quello nato dall' epoca in cui le ideologie finalmente erano morte perché, come profetizzava nell'euforia del momento Fukuyama nel 1989, si stava assistendo alla "fine della storia".

🔹️ Crollato il Muro, si era creata la certezza che non ci fosse più bisogno di ideologie, perché avremmo avuto un modello unico, tecnico, neutro. Niente più ideologie, solo competenze. Non più destra e sinistra, ma gestione.

🔹️ L'economia a cura di esperti, tecnici, la politica come amministrazione, la società come mercato che si autoregola. Il buon governo non avrebbe dovuto avere idee, ma solo numeri.

🔹️ In troppi, alla descrizione di questo incubo demenziale, hanno applaudito con le stesse speranze stupide con cui agli inizi del Novecento la borghesia della Belle Époque, in modo fatuo, applaudiva al progresso senza fine in modo irresponsabile.

🔹️ Nell'89 invece dissero: non più classi, popoli, comunità, ma individui che scelgono. La morale al posto della politica. Nasce la politica come moralismo permanente.

🔹️ In questo mutamento radicale non aveva vinto il liberalismo, che era altra cosa, ma è nato un autentico mostro che alcuni al suo esordio chiamarono turbocapitalismo.

Continua ⤵️

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IL NUOVO TOTALITARISMO SENZA IDEOLOGIE

⏹️ Il filo-sionismo si è trasformato in una tendenza per quasi tutte le destre italiane ed anche europee. 🔹️ Però, a ben guardare, osserviamo che il fenomeno si è esteso in modo pandemico anche al centro politico che un tempo si identificava con la cultura…

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18 ott 2026, 13:31

⚠️ TRUMP E ZELENSKY: UNO SCONTRO CHE L'UCRAINA NON PUÒ PERMETTERSI❗️
The Duran

🔵 PREMESSA : Kiev sta raccogliendo il sostegno europeo contro la pressione di Trump, ma il confronto rischia di indebolire il sostegno militare e le opzioni diplomatiche di cui l'Ucraina ha ancora bisogno❗️
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🔴 Lo scontro tra Trump e Zelensky evidenzia un conflitto d'interesse: Washington cerca accordi con Mosca per limitare i costi interni, mentre Kyiv desidera preservare le opzioni militari e impedire negoziati a sua insaputa. L'accordo russo sul diesel viene interpretato come una mossa politica pre-elettorale da parte di Trump, che ignora la persistente aggressività russa.
Entrambi i leader cercano di scaricare le responsabilità del conflitto: Trump vuole risultati diplomatici senza assumersi il fallimento ucraino, mentre Zelensky cerca sostegno europeo per contrastare la pressione americana. La disputa rischia di persistere senza una rottura definitiva, rendendo difficile conciliare gli obiettivi delle due parti.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lo scontro tra Trump e Zelensky mette in luce un crescente disaccordo su quali dovrebbero essere gli obiettivi del sostegno occidentale all’Ucraina.

🔹️ Washington desidera una maggiore libertà di azione per portare avanti accordi con Mosca e limitare i costi interni del conflitto. Kyiv vuole preservare le opzioni militari e impedire al suo principale sostenitore di negoziare a sua insaputa.

🔹️ L’antagonismo personale rende più difficile gestire questo disaccordo, ma gli interessi contrastanti gli conferiscono sostanza. Il pericolo è che ciascuna delle due parti creda di poter costringere l'altra a ritirarsi.

🔹️ Trump può minacciare conseguenze per la resistenza ucraina alla sua diplomazia. Zelensky può cercare il sostegno europeo e rivolgersi agli oppositori americani di un impegno ridotto.

🔹️ Nessuno dei due approcci risolve la questione alla base della loro disputa: se la coalizione può raggiungere un accordo su una soluzione realizzabile prima che ulteriori distruzioni rendano più difficili le scelte dell'Ucraina.

🔹️ L’accordo russo sul diesel è meno importante per la sua portata commerciale immediata che per il confine politico che attraversa. Trump sta trattando una transazione economica con Mosca come compatibile con la sua politica nei confronti dell’Ucraina.

🔹️ Zelensky e i critici europei considerano l’allentamento delle sanzioni, senza concessioni corrispondenti da parte della Russia, come un indebolimento della pressione che vogliono mantenere.

🔹️ Il disaccordo riguarda chi decide quando gli interessi economici prevalgono sulle esigenze della guerra. Per Trump, anche i prezzi del carburante portano la politica estera direttamente nella politica interna.

🔹️ La discussione nella fonte interpreta l'accordo come un tentativo di dimostrare un'azione concreta prima delle elezioni di metà mandato e di dirottare l'attenzione dalle conseguenze energetiche del conflitto in Medio Oriente.

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TRUMP E ZELENSKY: UNO SCONTRO CHE L'UCRAINA NON PUÒ PERMETTERSI

⏹️ Lo scontro tra Trump e Zelensky mette in luce un crescente disaccordo su quali dovrebbero essere gli obiettivi del sostegno occidentale all’Ucraina. 🔹️ Washington desidera una maggiore libertà di azione per portare avanti accordi con Mosca e limitare i…

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17 ott 2026, 21:04

⚠️ IL PRETESTO❗️
Francesco Petrone

🔴 L'articolo di Francesco Petrone sostiene che l'accusa di corruzione funge spesso da pretesto per destabilizzare governi che nazionalizzano risorse, come avviene nelle rivoluzioni colorate, nella Primavera Araba e in America Latina. A supporto, cita il caso italiano della Prima Repubblica: il crollo del sistema politico durante Tangentopoli (1992-94) avrebbe risposto più a pressioni esterne per la privatizzazione degli asset statali (IRI, ENI, ENEL) che a una naturale rotazione delle élite. L'autore conclude che la corruzione non è scomparsa ma ha cambiato forma: dal clientelismo politico allo Stato imprenditore si è passati alla corruzione finanziaria legata alle privatizzazioni e al lobbying. Questo schema viene applicato anche alle crisi generate dalle sanzioni contro Iran, Cuba e Russia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il pretesto per le rivoluzioni colorate o per le primavere arabe o per organizzare moti di protesta contro governi sudamericani invisi agli Usa a causa delle nazionalizzazioni è sempre l'accusa di corruzione.

🔹️ Tutti sanno che è quasi impossibile che un Paese ne sia completamente esente. Anche la prima repubblica è stata tolta di mezzo a causa delle troppe nazionalizzazioni e col pretesto della corruzione.

🔹️ Lo schema è sempre "corruzione come pretesto". È sempre lo stesso, in molti casi di Primavera Araba o anche di rivoluzioni colorate o di crisi in America Latina, la corruzione spesso è reale e documentata, ma viene usata anche come leva esterna.

🔹️ Un regime è inviso perché nazionalizza petrolio, miniere, coltivazioni o banche e diventa bersaglio di campagne mediatiche e giudiziarie, mentre regimi corrotti ma allineati non lo sono.

🔹️ Spesso chi desidera un cambio di regime, la corruzione non deve inventarla, deve solo selezionarla e amplificarla. Quando il processo di delegittimazione non ottiene risultati, come accaduto in Venezuela, viene rapito direttamente il presidente con una scusa.

🔹️ Il caso italiano della Prima Repubblica è esemplare. Secondo la tesi ufficiale la Prima Repubblica crolla per Tangentopoli, finanziamento illecito dei partiti tramite tangenti dalle imprese per appalti.

🔹️ Mani Pulite del 1992-94 porta al crollo di DC, PSI, e di tutta la classe dirigente italiana. Sembra più un golpe giudiziario che una naturale circolazione delle élite.

🔹️ Occorre tener conto che l'Italia era il paese con più nazionalizzazioni d'Europa: IRI, ENI, ENEL, banche pubbliche, che controllavano gran parte dell'economia.

🔹️ Per molti osservatori, la spinta a smantellare quel sistema e a privatizzare negli anni '90 ha coinciso con pressioni americane e della finanza europea per un'Italia più liberista e meno statale.

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IL PRETESTO

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17 ott 2026, 16:34

⚠️ I DAVIDE CHE NON TI ASPETTI E LE SPESE PER LA DIFESA❗️
Redazione Politica Insieme

🔴 L'efficacia asimmetrica di Houthi e Iran dimostra che la superiorità tecnologica non garantisce più la sicurezza, rendendo insostenibile la corsa a sistemi d'arma costosissimi. Per l'Italia, ogni scelta di difesa deve rispettare l'articolo 11 della Costituzione (ripudio della guerra offensiva) e i vincoli di bilancio, privilegiando la sicurezza collettiva e le esigenze sociali rispetto a modelli di potenza offensivi. Il dibattito non deve fermarsi alla quantità di spesa, ma interrogarsi sull'utilità reale delle risorse (NATO, difesa aerea, cyber) e sull'idea di ruolo dell'Italia nel mondo, evitando di tagliare servizi essenziali come sanità e istruzione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Davide degli Houthi, e quello un po’ più potente, e più strutturato, dell’Iran, non ci costringono a riflettere su come si debba pensare, oggi, alle spese per la Difesa? È una domanda scomoda, che taglia trasversalmente retoriche contrapposte.

🔸️Da mesi vediamo la marina militare americana, una delle più tecnologiche del mondo, e con essa quella dei suoi alleati, in difficoltà davanti a una milizia che combatte in ciabatte nel deserto dello Yemen, ma che riesce a tenere in scacco una rotta commerciale strategica come quella del Mar Rosso con droni da poche migliaia di dollari.

🔸️ E lo stesso vale, su scala diversa, per Teheran: sanzionato, isolato, ma capace di proiettare potenza con una guerra asimmetrica fatta di missili a basso costo, droni e proxy.

🔸️ Da questi Davide contro Golia che lezione ne traiamo per noi? Che la corsa al cacciabombardiere di ultima generazione, al sistema d’arma da miliardi, non è più sinonimo automatico di sicurezza.

🔸️ Lo stanno sperimentando i paesi del Golfo che hanno acquistato negli ultimi anni armi sofisticate per centinaia di miliardi e si vedono bombardati quotidianamente con missili e droni dal costo infinitamente più basso.

🔸️ Come in Vietnam, la superiorità tecnologica non garantisce la vittoria strategica. Anzi, a volte la rende più costosa e politicamente insostenibile. Per un Paese come l’Italia, poi, esiste un vincolo preciso e prezioso:

🔸️ L’articolo 11 della Costituzione. Un articolo che, se preso sul serio, taglia l’erba sotto i piedi sia a chi parla di armi ad oltranza, sia ai pacifisti di maniera.

🔸️ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

🔸️Non è un invito al disarmo unilaterale, è un indirizzo: la difesa è legittima, doverosa, ma non deve essere proiezione offensiva, non avventura bellica.

Continua ⤵️

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I DAVIDE CHE NON TI ASPETTI E LE SPESE PER LA DIFESA

⏹️ Il Davide degli Houthi, e quello un po’ più potente, e più strutturato, dell’Iran, non ci costringono a riflettere su come si debba pensare, oggi, alle spese per la Difesa? È una domanda scomoda, che taglia trasversalmente retoriche contrapposte. 🔸️Da…

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17 ott 2026, 13:32

⚠️ L’UCRAINA E UN INTERRUTTORE PRIVATO (MA NON TROPPO): L’EUROPA, NATO O NON NATO, SE LO DEVE PROCURARE❗️
Marco Taradash

🔴 Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026, SpaceX ha introdotto restrizioni unilaterali e senza preavviso ai terminali militari StarShield per l'Ucraina, limitando la connettività oltre i 160 km/h (con segnalazioni di disconnessione già a 60-70 km/h). Queste interruzioni hanno compromesso le operazioni dei droni intercettori contro gli Shahed russi, lasciando le città ucraine esposte durante gli attacchi notturni. Musk ha attribuito i limiti al controllo del governo USA e del Presidente Trump, mentre la Polonia ha accusato l'azienda di uso politico dei propri servizi. L'autore critica la dipendenza ucraina ed europea da infrastrutture private americane per la difesa, affermando che la sovranità richiede il controllo diretto delle tecnologie essenziali per la sicurezza.
Sommario ⬆️
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⏹️ Per fermare un drone ucraino che cerca di intercettarne uno russo non serve abbatterlo. Basta spegnergli la connessione satellitare.

🔘 È quello che denunciano le forze di Kyjiv dopo le restrizioni unilaterali al servizio militare di Starlink imposte da SpaceX nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, senza alcun preavviso.

🔘 Secondo Serhiy «Flash» Beskrestnov, consigliere di Zelenskij e grande esperto per le tecnologie della difesa, SpaceX ha introdotto un limite di velocità sui terminali StarShield (il pacchetto militare) in movimento: oltre i 160 chilometri orari la connessione cade.

🔘 Il 7° Corpo delle forze d’assalto aereo ha segnalato disconnessioni di 10-20 secondi già a 110-120 chilometri orari, con missioni annullate.

🔘 Segnalazioni successive parlano di cadute di segnale già a 60-70 chilometri orari. In guerra, venti secondi senza controllo non sono un disservizio ma un’arma consegnata all’avversario.

🔘 Le restrizioni colpiscono anche i droni intercettori che cercano di contrastare gli Shahed a propulsione a getto. Uno dei pochi strumenti efficaci contro quelle armi viene reso inoffensivo di notte, mentre la Russia colpisce con furore le infrastrutture energetiche ucraine.

🔘 Il ministero della Difesa ha contattato Stati Uniti, SpaceX e Nato e, di fronte al silenzio dei presunti alleati, ha attivato collegamenti satellitari di riserva. Ma le riserve non sono Starlink.

🔘 Non è una ritorsione contro gli attacchi alle raffinerie russe che lo stesso Zelensky aveva sospeso. I droni che colpiscono obiettivi in territorio russo usano altri sistemi: Starlink non funziona dentro la Russia.

🔘 Qui sono in gioco operazioni sul territorio ucraino, comprese le zone occupate. In gioco c’è la vita dei civili ucraini, come subito ha denunciato la premio Nobel per la pace 2022 Oleksandra Matviichuk:

Continua ⤵️

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L’UCRAINA E UN INTERRUTTORE PRIVATO (MA NON TROPPO): L’EUROPA, NATO O NON NATO, SE LO DEVE PROCURARE

⏹️ Per fermare un drone ucraino che cerca di intercettarne uno russo non serve abbatterlo. Basta spegnergli la connessione satellitare. 🔘 È quello che denunciano le forze di Kyjiv dopo le restrizioni unilaterali al servizio militare di Starlink imposte da…

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16 ott 2026, 21:01

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⚠️ “LA LIBERTÀ NON È, MA ACCADE”❗️

In sintonia con il pensiero di Tomás Ibanez, estensore del concetto espresso nel titolo, posso ben dire che detesto d'essere costretto a seguire modelli di comportamento,
o ad adottare principi estranei alla mia natura ed alla mia interiorità: e penso che ogni persona, indipendente od oppressa che sia, possa condividere questo mio assunto.

Di conseguenza, ritengo che il modo migliore per convivere pacificamente in una comunità evoluta sia quello di non imporre, né di lasciarsi imporre condizioni di vita in contrasto con le spontanee inclinazioni di ciascuno.

Non solo. È importante imparare a sfidare le convenzioni come ci insegna René Magritte, il cui provocatorio e spiazzante surrealismo è un invito a riflettere su ciò che si vede, o che non si vede e sul suo significato profondo.

Desidero e reputo giusto vivere l’esistenza come si sceglie di viverla, esprimendo e condividendo opinioni in piena libertà senza mai deflettere, bensì mantenendosi moralmente integri e coerenti con il proprio sentire.

Non è utopia: umanamente, non si può tollerare di essere costretti ad agire o pensare secondo schemi mentali rigidi o precostituiti.

E non è giusto che si sacrifichino l’essere umano e la sua dignità sull’altare di entità supreme e di improbabili elisi, o di interessi
nascosti e faziosi: credo, inoltre, che sia d'obbligo una punta di scetticismo in tempi nei quali è sempre più complicato distinguere il falso dal vero.

Come riporta Carlo Milani nel suo libro ‘Tecnologie conviviali’ rifacendosi a Benedetto Croce, la libertà non è una sostanza singolare assoluta, ma vive nella molteplicità delle sue manifestazioni spontanee; vive dei processi plurali, relativi, volti all’emancipazione.

E se per Boris Pasternak "l'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere", il mio spirito libero si trova inevitabilmente in sintonia anche con il biologo e pensatore Jean Rostand quando scrive: "Non vorrei alcun paradiso in cui non si abbia il diritto di preferire l'inferno".

Il Conte di Montecristo 🎩


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16 ott 2026, 16:33

⚠️ L’EUROPA DEI QUAQUARAQUÀ❗️
Alberto Capece

🔴 L'autore, Alberto Capece, critica la percezione di una minaccia russa "ibrida" in Europa, definendola un costrutto infondato e screditato persino dal suo creatore, Mark Galeotti. L'articolo sostiene che allarmi come incidenti con droni o blackout non siano supportati da prove concrete, ma siano strumentalizzati per giustificare politiche belliche e prestiti a Zelensky, mentre intelligence NATO e leader come Stubb negano un attacco imminente.
Sommario ⬆️
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⏹️ Leonardo Sciascia diceva : l'umanità la divido in cinque categorie: gli uomini (pochissimi), i mezzi uomini (pochi), gli ominicchi (che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi....

🔹️ Poi i pigliainculo che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, perché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre....

🔹️ Mai a qualcuno potrebbe venire in mente che questo piccolo brano avrebbe descritto in maniera efficace la realtà dell’Europa di oggi, salvo il fatto che uomini e mezzi uomini non se ne vede traccia.

🔹️ Bisogna cominciare dai rari ominicchi che popolano la scena politica, privi di qualsiasi idea e con in testa un telecomando, per arrivare subito ai quaquaraquà. Anzi sempre più spesso le due categorie vanno assimilandosi.

🔹️ Ultimamente non passa giorno senza che qualche allarme droni, incendio o blackout venga attribuito alla Russia. Ci viene detto che questi incidenti fanno tutti parte di una spietata “guerra ibrida” che la Russia sta conducendo contro l’Europa.

🔹️ Se per caso avviene un qualunque incidenti la litania dice che ha stato Putin. Il fatto è che la medesima espressione “guerra ibrida” è stata sconfessata da chi se l’è inventata, ovvero il giornalista e scrittore britannico Mark Galeotti nel 2014.

🔹️ Con questa espressione aveva sostenuto l’esistenza di una “dottrina Gerasimov”, dal nome del più alto generale russo, la quale avrebbe portato la Russia a intraprendere guerre “non lineari” o “ibride”.

🔹️ Oggi Galeotti si pente: “Con mio immenso dispiacere, ho creato questo termine, che da allora ha acquisito una vita distruttiva propria, avanzando goffamente nel mondo per diffondere paura e disgusto al suo passaggio…

🔹️ Gerasimov in realtà parlava di come il Cremlino interpreta ciò che è accaduto nelle rivolte della “Primavera araba”, nelle “rivoluzioni colorate” contro i regimi filo-russi nei paesi confinanti con la Russia e, a tempo debito, nella rivolta di “Maidan” in Ucraina”.

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L’EUROPA DEI QUAQUARAQUÀ

⏹️ Leonardo Sciascia diceva : l'umanità la divido in cinque categorie: gli uomini (pochissimi), i mezzi uomini (pochi), gli ominicchi (che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi.... 🔹️ Poi i pigliainculo che…

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16 ott 2026, 13:33

⚠️ L'AFFANNOSA RICERCA DI NETANYAHU DI UNA NUOVA GUERRA❗️
Davide Malacaria

🔵 PREMESSA : Haaretz: "Il tempo stringe: a Benjamin Netanyahu restano meno di due settimane per lanciare una nuova guerra che potrebbe garantirgli la rielezione"❗️
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🔴 Secondo un articolo di Zvi Bar'el su Haaretz, Netanyahu si trova in una disperata ricerca di un nuovo conflitto per garantire la rielezione, ma tutti i potenziali fronti (Iran, Libano, Gaza, Yemen e Cisgiordania) risultano inattivi o inutilizzabili. Il rifiuto di MBS di allearsi con Israele senza uno Stato palestinese è attribuito non alla causa palestinese, ma alla paura di un colpo di stato interno. L'autore critica inoltre l'ideologia spartana di Netanyahu, notando l'inquietante somiglianza tra le sue esaltazioni e le teorie razziali presenti nel "Secondo libro" di Hitler.
Sommario ⬆️
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⏹️ Su Haaretz, l’ironico e intelligente articolo di Zvi Bar’el sull’affanno di Netanyahu, alla disperata ricerca di una nuova guerra che gli consenta di vincere o annullare le elezioni israeliane:

🔹️ “Il tempo stringe: a Benjamin Netanyahu restano meno di due settimane per lanciare una nuova guerra che potrebbe garantirgli la rielezione”. “ Trump lo tiene in una morsa da Est, rimandando la ripresa della guerra con l’Iran.

🔹️ "Anche il Libano non è più un fronte interessante, dopo che il nostro amico americano vi ha riversato la sua forza distruttiva, limitando le nostre operazioni [che però proseguono, pur se meno massive ndr.]".

🔹️ "La Siria parla di accordi di sicurezza [con Israele] e intona canti di pace. Gaza continua a mietere vittime ogni giorno, ma la salvezza elettorale non arriverà dalla Striscia. Né ci si può fidare degli Houthi dello Yemen".

🔹️ "Quei bastardi stanno mantenendo la promessa fatta a Trump di non attaccare obiettivi israeliani”. “Persino i palestinesi della Cisgiordania si sono addormentati sul più bello".

🔹️ "Invece di lanciare un’intifada, una rivolta armata contro i pogrom perpetrati ai loro danni da bande criminali di coloni appoggiate dalla maggioranza ‘normale e pacifica’ [del Paese], si lamentano sui media.

🔹️ "Per un momento, si era quasi sperato che gli agenti della polizia palestinese potessero puntare le armi contro soldati e civili israeliani, dando al primo ministro e al ministro della Difesa la guerra che tanto desideravano.

🔹️ "Ma anche in questo caso, ‘l’Autorità Palestinese terroristica’ si è dimostrata incapace di mantenere le promesse”.

🔹️ “In sintesi, gli arabi stanno ancora una volta perdendo l’opportunità di costruire un rapporto di fiducia con il governo, dimostrando che nei momenti difficili non ci si può fidare di loro".

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16 ott 2026, 00:34

⚠️ XI “CI ASCOLTA” TRAMITE I MODERNI VEICOLI? NON ESATTAMENTE …❗️
Patrizio Ricci

🔴 Un'inchiesta di La Verità evidenzia i rischi di sicurezza nazionali legati ai veicoli intelligenti cinesi, come le auto Changan usate da militari norvegesi e gli autobus Yutong che tentano di collegarsi a server in Cina, rivelando la capacità di tracciare dati sensibili e di disattivare i mezzi da remoto. L'autore, Patrizio Ricci, però, ridimensiona il fenomeno, sottolineando che la maggior parte dei veicoli moderni occidentali adotta una simile architettura di raccolta dati tramite sensori, telecamere e connessioni cloud, esponendo gli utenti a sorveglianza di massa e vendita di dati personali. Di conseguenza, la questione non è solo geopolitica, ma sistemica: è necessaria una severa regolamentazione legislativa globale per limitare l'estrazione di dati da parte dell'intera industria automobilistica, a prescindere dal paese di origine dei produttori.
Sommario ⬆️
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⏹️ L’inchiesta pubblicata su La Verita solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza nazionale e continentale, partendo da un episodio allarmante avvenuto a Oslo.

🔹️ Il quotidiano riporta che, a causa di una temporanea carenza di mezzi istituzionali, i militari norvegesi hanno ripiegato sull’utilizzo a noleggio di modelli d'auto intelligenti di fabbricazione del gruppo statale cinese Changan, durante una delicata esercitazione militare.

🔹️ Solo in un secondo momento il personale della difesa si è reso conto che le telecamere di bordo e i sofisticati sensori di queste vetture stavano in realtà registrando ogni movimento dei soldati.

🔹️ La gravità della situazione è emersa quando si è scoperto che i veicoli erano persino riusciti a filmare e archiviare le password e i codici digitali che i militari digitavano sui tastierini per superare i checkpoint di massima sicurezza.

🔹️ Il problema, tuttavia, non si limita al singolo caso delle automobili impiegate in via eccezionale durante le manovre militari.

🔹️ Il quotidiano descrive anche l’esito inquietante di alcuni test specifici condotti da una società di trasporti pubblici in Norvegia, la quale ha deciso di esaminare alcuni autobus elettrici prodotti dal colosso cinese Yutong confinandoli all’interno di una grotta sotterranea.

🔹️ I risultati hanno rivelato che i mezzi cercavano ripetutamente di collegarsi in automatico alle reti mobili per comunicare con i server situati in Cina.

🔹️ Il costruttore detiene infatti un accesso digitale diretto a ogni singolo veicolo, ufficialmente giustificato dalla necessità di eseguire aggiornamenti software e operazioni di diagnostica di routine.

🔹️ Questa architettura telematica, sebbene indubbiamente utile dal punto di vista ingegneristico e della manutenzione predittiva, implica che gli autobus potrebbero teoricamente essere bloccati o resi completamente inutilizzabili da remoto in qualsiasi momento.

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XI “CI ASCOLTA” TRAMITE I MODERNI VEICOLI? NON ESATTAMENTE …

⏹️ L’inchiesta pubblicata su La Verita solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza nazionale e continentale, partendo da un episodio allarmante avvenuto a Oslo. 🔹️ Il quotidiano riporta che, a causa di una temporanea carenza di mezzi istituzionali, i militari…

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15 ott 2026, 20:00

⚠️ TELENOVELA-HORROR IN DIRETTA WEB❗️
Massimo Fini

🔴 Massimo Fini condanna la decisione di Donald Trump di trasmettere in diretta streaming l'esecuzione di Nidal Hasan, paragonando l'evento a una "telenovela-horror" che esalta la spettacolarizzazione della morte e viola l'intimità del momento finale, a differenza della storica riservatezza mostrata alla morte di Enrico Berlinguer nel 1984.
Sommario ⬆️
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⏹️ Quando nel 1984 durante un comizio Enrico Berlinguer, segretario del Pc, si accasciò sul palco colpito da un ictus devastante, la Rai troncò le trasmissioni.

🎯 Il momento della morte è il più intimo della vita di un uomo, tanto che i malati terminali al momento del dunque si voltano verso il muro. Non vogliono essere visti.

🎯 Ma quando, solo vent’anni dopo, il calciatore ungherese Miklos Feher si afflosciò lentamente sul terreno di gioco, allargando le braccia in segno di resa, tutte le televisioni del mondo si accanirono su quell’immagine.

🎯 Adesso Trump più che J.D. Vance che è cattolico, ha espresso qualche perplessità, ha deciso non solo di rendere pubblica l’esecuzione della pena di morte a carico di Nidal Hasan, autore della strage di Fort Hood, in Texas dove uccise tredici persone e ne ferì trentuno, ma di trasmetterla in diretta streaming.

🎯 Quasi fosse una telenovela. E si può facilmente immaginare che con l’apporto dei social e dell’IA o ‘Super Intelligenza’, come la chiama Trump, la trasmissione di questo orrore diventerà virale, cioè mondiale.

🎯 Berlinguer era un politico sensibile che incarnava la speranza di milioni di uomini. Ma è bastato che qualche centimetro della sua carne più segreta cedesse e non era più nulla. Evidentemente non reggeva la responsabilità che pesava sulle sue spalle.

🎯 C’è una grande contraddizione in questo mondo pieno di contraddizioni: da una parte si eliminano tutti i segni del lutto, il fiocco nero al portone dell’inquilino deceduto, il libro di condoglianze in portineria che i coinquilini potevano firmare, magari aggiungendo qualche parola di conforto per i familiari. Dall’altra si riduce la morte a una telenovela.

🎯 C’è una consolazione seppur magra: l’esecuzione avverrà per fucilazione, come ai vecchi tempi e non con la sedia elettrica o per iniezione.

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TELENOVELA-HORROR IN DIRETTA WEB

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15 ott 2026, 16:32

⚠️ LA CIVILTÀ PIEGATA ALLA DIMENSIONE ECONOMICA❗️
Martino Mora

🔴 L'autore Martino Mora sostiene che l'economia come centro assoluto della civiltà moderna ha distrutto le dimensioni spirituale e comunitaria, riducendo gli individui a "atomi" intercambiabili e sostituendo la gerarchia qualitativa con quella quantitativa della ricchezza. Secondo l'analisi, la democrazia si è rivelata plutocrazia, tutto è diventato merce (inclusi gli esseri umani), e la libertà è ridotta a un'individuale liberazione dai vincoli tradizionali. Questa fase, descritta come una "nuova barbarie" nichilista e materialista, deifica l'uomo mentre lo abbrutisce, trasformando la ragione in mero calcolo e la tecnologia in strumento di dominio.
Sommario ⬆️
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⏹️ Nel momento stesso in cui una civiltà fa della dimensione economica il proprio centro assoluto, essa non solo perde progressivamente la sua dimensione spirituale, ma si atomizza nell’incapacità di pensare se stessa come somma di individui, cioè di atomi intercambiabili.

🔹️ Qualsiasi ordine gerarchico qualitativo è perduto per sempre, l’eguaglianza diventa valore supremo, mentre l’unica reale gerarchia accettata è quella quantitativa della ricchezza, tra atomi umani dal diverso reddito e capacità di acquisto.

🔹️ Si nega ogni vera autorità. Resta solo il vero potere globale, il più subdolo e spietato: quello del denaro. La democrazia si rivela plutocrazia, mentre il pensiero unico restringe gli spazi di libertà.

🔹️ Tutto viene ridotto a merce: anche lo sperma, gli ovuli, i bambini da produrre in laboratorio e gli uteri da affittare per nove mesi.

🔹️ Nella modernità liberalcapitalista, qualsiasi visione olistica, cioè comunitaria, si perde, e la libertà e i "diritti" vengono concepiti quasi esclusivamente come liberazione individuale da tutti i vincoli.

🔹️ Da vincoli religiosi, etnici, comunitari, familiari, infine sessuali (i “generi” immaginati e immaginari diventano molteplici).

🔹️ Allo stesso tempo si diffonde l‘ideale animale, che riduce l’essere umano ad una bestia come le altre (una bestia per di più ormai sterile), al contempo si afferma l’assoluta sovranità del medesimo ’animale umano come dio di se stesso.

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15 ott 2026, 13:31

⚠️ IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?
Andrew Korybko

🔴 L'articolo, basato sulle analisi di Andrew Korybko, ipotizza che la Russia potrebbe dichiarare una mobilitazione parziale per sfruttare una potenziale svolta strategica ottenuta tramite attacchi sistematici alle infrastrutture ucraine. L'autore suggerisce che l'UE e la NATO utilizzerebbero questo evento come pretesto per alimentare la paura verso Mosca, con l'obiettivo di ricompattare l'elettorato, centralizzare il potere politico-militare europeo e giustificare un'escalation, inclusa la possibilità di un'operazione "false flag". Il testo conclude avvertendo che un conflitto diretto tra Russia e NATO comporterebbe un breve scontro con la minaccia di ricorso all'arma nucleare russa per legittima difesa.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione.

🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva già risposto a inizio settembre affermando: “Al momento non esiste alcuno scenario che richieda una mobilitazione.

🔹️ Si tratta di un attacco informativo da parte del nemico alla vigilia delle elezioni per la Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne i risultati”.

🔹️ Entrambe le parti della sua dichiarazione corrispondono al vero, ma non si può escludere che le circostanze cambino; in tal caso, vale la pena analizzare lo scenario in cui potrebbe verificarsi una mobilitazione e come l’UE potrebbe reagire.

🔹️ La campagna di attacchi russi minaccia di paralizzare la logistica militare ucraina, qualora venisse condotta in modo sistematico da qui al prossimo inverno, accompagnata da attacchi altrettanto sistematici contro depositi di carburante, porti, centrali elettriche e altre infrastrutture.

🔹️ Se gli strateghi militari russi dovessero ritenere che ciò possa portare alla tanto attesa svolta sul fronte, potrebbero consigliare a Putin di replicare quanto fatto quattro anni fa, proclamando una mobilitazione parziale di riservisti esperti per sfruttare tale sfondamento.

🔹️ L’obiettivo sarebbe quello di impiegare una maggiore forza militare in questo momento strategicamente vantaggioso, per costringere l’Ucraina ad accettare tutte le richieste russe, o almeno il maggior numero possibile di esse, e porre fine al conflitto con una vittoria della Russia.

🔹️Si tratta di uno scenario plausibile in cui potrebbe essere dichiarata almeno una mobilitazione parziale; un’eventualità a cui la E-NATO si sta probabilmente già preparando, come dimostrerebbe il recente allarmismo isterico riguardo a un imminente attacco russo contro diversi membri dell’alleanza.

🔹️ Alla luce della rapida evoluzione delle dinamiche strategico-militari del conflitto, causata dalla già citata campagna di attacchi sistematici della Russia, tale narrazione può essere interpretata, come un’opera di condizionamento preventivo.

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Telegraph

IN QUALE SCENARIO POTREBBE VERIFICARSI UNA MOBILITAZIONE IN RUSSIA E COME POTREBBE REAGIRE L’UE?

⏹️ Il Telegraph ha recentemente sostenuto che Putin stia preparando una “mobilitazione occulta”, ovvero una serie di preparativi amministrativi da attuare qualora decidesse di proclamare la mobilitazione. 🔹️ La sostanza di queste voci non è nuova; Putin aveva…

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14 ott 2026, 16:37

⚠️ CREDIBILITÀ SULL’UCRAINA❓️
Giancarlo Infante

🔴 Giorgia Meloni ha costruito la credibilità dell'Italia sull'Ucraina mediante un forte sostegno retorico per legittimarsi in NATO, ma il contributo materiale è stato minimo (<1% secondo il Kiel Institute). Il cambio di strategia USA sotto Trump, che chiede concessioni alla Russia, ha messo in crisi la linea italiana, portando a una bozza di risoluzione parlamentare che abbandona l'appoggio militare esplicito a favore di una "via italiana" di mediazione.
L'autore critica l'abbandono di un'alternativa originale basata sul modello di autonomia dell'Alto Adige, che avrebbe potuto offrire all'Italia un ruolo di mediazione credibile e filo-ucraino. L'Italia ha optato per l'appiattimento sulla linea dura, risultando oggi senza peso reale: considerata ostile da Mosca e non determinante per Kiev, la nuova posizione appare frammentata e divisa all'interno del contesto politico nazionale.
Sommario ⬆️
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⏹️ L’Italia ha costruito la sua credibilità sull’Ucraina con le parole. Dal 2022, Giorgia Meloni ha scelto la linea del sostegno a Kiev fino a giungere alla “vittoria finale”.

🔹️ Il tutto per legittimarsi agli occhi di Biden e della NATO, cancellando ogni ambiguità passata di gran parte della destra su Putin. Così è entrata nell’ala più oltranzista dell’Alleanza.

🔹️ Il problema è che ai proclami non sono seguiti aiuti sostanziosi. Secondo il Kiel Institute, l’Italia pesa meno dell’1% del sostegno occidentale a Kiev.

🔹️ Molta retorica, pochi Samp-T, vecchia artiglieria, nessun contributo decisivo. Un alleato a parole, ma rimasto molto ai margini sul piano militare.

🔹️ In ogni caso, il ritorno di Donald Trump ha fatto saltare lo schema seguito dalla Meloni. La Casa Bianca di oggi non ha affatto la stessa idea di quella di quando l’inquilino era Joe Biden.

🔹️ Non è da oggi che Trump chiede a Zelensky concessioni territoriali a favore della Russia e riapre al gas russo. Ha finito per spiazzare Roma, che aveva scommesso tutto sull’atlantismo muscolare per accreditarsi.

🔹️ La nuova bozza di risoluzione che la maggioranza si accinge a sottoporre domani al voto del Parlamento sull’Ucraina ne potrebbe essere la prova.

🔹️ Sparirebbe la parola “militare” dal dispositivo, non citerebbe mai Trump per non criticarlo, ed inventerebbe “una via italiana” sostanziata dalla proposta di individuare “un inviato speciale” e di un gruppo di stati negoziatori.

🔹️ Non è mediazione, è galleggiamento: anche alla luce della piega che stanno continuando a confermare i duri scambi di colpi che continuano tra Mosca e Kiev.

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14 ott 2026, 13:30

⚠️ DAWN OF YEMEN❗️
Filippo Bovo

🔴 L'operazione militare "Dawn of Yemen", intrapresa dall'Arabia Saudita contro i ribelli Ansar Allah, si rivela insostenibile e dannosa per le economie regionali, spingendo verso una riapertura delle trattative. Teheran, inizialmente osservatrice, sta emergendo come mediatore chiave per facilitare il dialogo diplomatico tra le parti.
   •  I recenti contatti tra i ministri degli Esteri saudita (Faisal bin Farhan) e iraniano (Abbas Araqchi) confermano la disponibilità iraniana a mediare.
   •  L'Iran avverte che l'escalation militare complessifica la crisi, mentre Riad valuta l'impossibilità di ottenere condizioni favorevoli senza un negoziato.
   •  L'autore attribuisce la spinta al conflitto a lungo continuato più agli interessi USA che a quelli sauditi, ora orientati verso la stabilizzazione diplomatica.
Sommario ⬆️
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⏹️ La cecità di un conflitto che vede, ad un aggressore che ha tutto da perdere, contrapporsi un aggredito che al contrario da perdere non ha proprio nulla, al di fuori delle sue catene.

🔸️ Pertanto, anche la non sostenibilità dell'operazione militare che ne deriva, visto che "Dawn of Yemen" sembra combattuta più sul territorio dell'aggressore che dell'aggredito, quantomeno per entità degli effetti riportati, ed ancor più loro tollerabilità.

🔸️ Le ricadute a livello internazionale, dacché l'alea derivante dalle ostilità pesa incisivamente su mercati ed economie; tutto questo fa sì che, ad un certo punto, l'idea di rilanciare la linea negoziale non appaia più tanto peregrina.

🔸️ A dir la verità, peregrina non lo era parsa mai; ma è proprio adesso, con l'operazione "Dawn of Yemen" ancora nel vivo, per quanto in visibile affanno, che nuove condizioni per un suo rilancio sembrano riaprirsi.

🔸️ Non si tratta di un fatto insolito: in fondo, quando una situazione di conflittualità può prolungarsi e radicalizzarsi eccessivamente, con ulteriori rischi per il futuro, c'è sempre qualche "terza parte" che può farsi avanti.

🔸️ Se, per giunta, questa ha pure profonde diramazioni che la collegano, per vie dirette ed indirette, ad entrambe le parti, tanto meglio.

🔸️ Nel caso dell'Iran, poteva persino apparire scontato: da Teheran, dove già erano stati in altri momenti interpellati, sin qui hanno assistito alle dinamiche del conflitto osservandone sviluppi non difficili, del resto, da prevedere.

🔸️ Hanno aspettato che l'Arabia Saudita consumasse le carte teoricamente disponibili in alternativa ad un'immediata politica negoziale, che peraltro a Riayd era gradita e caldeggiata sin dai primi giorni dell'attuale crisi con Ansar Allah, apertasi a luglio e scoppiata "irrimediabilmente" a settembre.

🔸️ Se a Riyad l'idea di un negoziato con Ansar Allah piaceva, come peraltro era piaciuta anche nel 2022, il punto risiedeva nelle condizioni che si sarebbero potute strappare stavolta.

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14 ott 2026, 00:31

⚠️ GLI STUPIDI STUPITI❗️
Il Fatto Quotidiano

🔵 ❗️All'Unione Europea servirebbero governanti un po’ meno dementi di Trump: non dovrebbe essere difficile trovarli, invece è impossibile❗️

🔴 L'autore Marco Travaglio critica l'incredulità delle cancellerie europee e della rappresentante UE Kaja Kallas di fronte all'accordo tra Trump e Putin, giudicato da lui una mossa per gli interessi USA (acquisto di gas russo e riduzione dei prezzi). Travaglio sostiene che l'abbandono dell'Ucraina da parte degli USA sia coerente con la loro politica estera storica, definisce il coinvolgimento ucraino nella guerra come un errore strategico imposto da Washington e Londra, e accusa l'Ue di finanziare inutilmente i bombardamenti ucraini su obiettivi russi, che contribuiscono ad aumentare i costi energetici europei.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lo stupore delle cancellerie europee perché Trump ri-scarica Zelensky e si accorda con Putin per fare, una volta tanto, gli interessi del suo Paese, cioè per comprare gasolio russo e provare ad abbassare i prezzi, dà l’idea della crassa ignoranza di chi ci sgoverna.

🔘 Del resto la rappresentante per la politica estera Ue è Kaja Kallas, la spensierata (in senso etimologico) ex premier estone che l’anno scorso sgranò gli occhi perché la Cina festeggiava gli 80 anni della vittoria nella Seconda guerra mondiale.

🔘 A lei non risultano i 30 e passa milioni di morti cinesi per sconfiggere una delle tre potenze dell’Asse: il Giappone, alleato con la Germania nazista e l’Italia fascista.

🔘 Ora questi somari sulla storia almeno quanto sulla logica sono increduli perché gli ucraini (e gli europei al seguito) sono stati sedotti e abbandonati dagli Usa. Increduli pensano che sia un’altra mattana di Trump, che peraltro l’aveva promesso agli elettori (l’unico impegno mantenuto).

🔘 In realtà quella di aizzare popoli in giro per il mondo a fare guerre che interessano solo a Washington promettendo eterna fedeltà e darsela a gambe quando le perdono (cioè sempre, dal 1946) è una costante della politica Usa, con qualunque presidente.

🔘 Per informazioni, chiedere a vietnamiti, coreani, balcanici, afghani, iracheni, siriani, curdi, palestinesi, libici, egiziani e altri popoli delle “primavere arabe”, giù giù fino agli iraniani anti-regime e agli ucraini.

🔘 Che dovevano entrare nella Nato e nell’Ue (prospettive entrambe tramontate, la seconda non per colpa degli Usa) ed essere sostenuti fino alla fine in una guerra studiata a tavolino a Washington e a Londra.

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GLI STUPIDI STUPITI

⏹️ Lo stupore delle cancellerie europee perché Trump ri-scarica Zelensky e si accorda con Putin per fare, una volta tanto, gli interessi del suo Paese, cioè per comprare gasolio russo e provare ad abbassare i prezzi, dà l’idea della crassa ignoranza di chi…

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13 ott 2026, 22:32

⚠️ UCRAINA, TRUMP METTE SOTTO SCACCO UE E ZELENSKY
Fabrizio Casari

🔵 ❗️PREMESSA : Il disastro energetico e politico dell'UE guidato da una masnada di imbecilli e di esaltati russofobi mettono l’intera Europa in ginocchio pur di tentare di salvare i governi francesi e tedesco. Ma per Merz e Macron sarà il combinato di stupidità politica e di ribellione sociale a decretarne la fine prima ancora che lo facciano le urne❗️
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🔴 Trump sta forzando la fine del conflitto in Ucraina per riaprire il commercio energetico con la Russia, acquisendo asset di Lukoil insieme a Russia ed Emirati Arabi Uniti e negoziando la rimozione delle sanzioni. L'operazione, accompagnata da una prevista riattivazione del gasdotto North Stream, mira a fornire idrocarburi agli Stati Uniti a prezzi competitivi, da rivendere poi all'Europa, che vede diminuire la sua influenza e le proprie scorte. La Russia utilizza la crisi militare per consolidare i guadagni territoriali (Donbass, Odessa), mentre l'Ucraina, priva di fondi europei e risorse belliche, si trova in posizione di debolezza negoziale. L'autore critica la posizione dell'UE, che continua a sanzionare Mosca ignorando l'impatto economico e la strategia statunitense.
Sommario ⬆️
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⏹️ La fine della guerra tra NATO e Russia in Ucraina potrebbe aver trovato un primo concreto percorso.

🔹️ Non per una accresciuta disponibilità russa o ucraina di mettere fine al conflitto ma per una oggettiva impossibilità da parte della UE di continuare a finanziarla e per l'ultima decisione statunitense di riportare al centro della scacchiera i suoi interessi globali nel settore energetico.

🔹️ Ovvero riaprire un canale di approvvigionamento per i mercati con la rimessa in circolazione di gas e petrolio russi. Vi sarà l’acquisizione da parte di operatori statunitensi del ramo estero della Lukoil, sul quale già in passato erano arrivate offerte da grandi gruppi petroliferi.

🔹️ I negoziati in corso prevederebbero una soluzione che coinvolge Russia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti e vedrebbero la fine immediata delle sanzioni sia ovviamente alla Lukoil che alle altre società petrolifere russe.

🔹️ L’amministrazione Trump vuole la fine della guerra per riaprire rapporti economici con la Russia, soprattutto nel settore energetico, e per far entrare capitali americani negli asset russi oggi sottoposti a sanzioni.

🔹️ La Casa Bianca ha infatti esplicitamente parlato di pagamento iniziale e partecipazione agli utili per gli Stati Uniti.

🔹️ I riverberi di questo accordo sono diversi: ricavi per gli USA e dipendenza da essi per l’Europa; fine o quantomeno serio allentamento delle sanzioni per Mosca; Ucraina all’angolo negoziale oltre che militare.

🔹️ Che Trump stesse preparando un accordo con la Russia si era intuito con l’inaspettato (e privo di senso in un mercato già in crisi) inasprimento delle sanzioni sugli idrocarburi russi votato un mese addietro da Congresso e Senato.

🔹️ Com’è ormai consuetudine, Trump alza preventivamente al massimo livello possibile l’aggressività verso coloro con i quali poi intende sedersi a negoziare.

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Ucraina, Trump mette sotto scacco UE e Zelensky -

La fine della guerra tra NATO e Russia in Ucraina potrebbe aver trovato un primo concreto percorso. Non per una accresciuta disponibilità russa o ucraina di

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13 ott 2026, 21:33

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Se la scienza può spiegarci i segreti della vita, la poesia sa tradurne le virtù in emozioni che fanno dell'Uomo non solo un aedo della bellezza, ma il primo difensore di sé stesso e della natura.

Duir, il saggio

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13 ott 2026, 19:30

⚠️ LA SINISTRA E IL MOVIMENTO FRANCESE "ANTI-FRANCIA"❗️
Antonio Catalano

🔴 L'autore analizza il movimento francese "anti-Francia" come strumento per distinguere le posizioni della sinistra italiana. Critica la sinistra globalista, accusata di sposare l'ideologia europeista e di favorire l'immigrazione per ridurre i costi del lavoro e frammentare le identità nazionali, etichettando la sovranità come fascismo. Viene contestata anche la sinistra di "classe", che sostiene il movimento francese solo per il suo carattere anti-nazionalista, ignorando la distruzione delle identità culturali operata dal liberismo. Entrambe le fazioni, secondo l'analisi, sostituiscono il proletariato con un sottoproletariato immigrato sradicato, nascondendo i danni materiali e sociali causati alle popolazioni locali e agli stessi immigrati marginalizzati.
Sommario ⬆️
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⏹️ I fatti francesi diventano un’utile e importante cartina di tornasole per vagliare le posizioni politiche di quei movimenti che pensano di trarre profitto dalle immigrazioni.

🔸️ Abbiamo una sinistra che sposa in pieno l’ideologia globalista, quindi europeista, quella che in nome di un universalismo cosmopolitista combatte tutto ciò che sa di stato nazione, di confini e di identità di popoli. La posizione maggioritaria all’interno dei movimenti pro immigrazionismo.

🔸️ Quella che ritiene reazionaria la contrarietà dei popoli europei a un’immigrazione che vivono come peggioramento delle proprie condizioni materiali di vita oltre che come fattore distruzione dei propri tessuti sociali e culturali.

🔸️ Un’immigrazione voluta e favorita dalle élite globaliste che hanno ben messo nel conto l’opportunità di flussi migratori che riducessero il costo della forza lavoro ma non di meno costringessero i popoli europei a rinunciare di sentirsi “padroni a casa propria”.

🔸️ Cosicché l’idea di sovranismo, riconosciuta dalle stesse costituzioni, diventa un’idea malvagia, egoistica, incline a non accettare politiche chiaramente liberiste e votate ad una militarizzazione degli stati europei considerata necessaria per sostenere la “minaccia” russa.

🔸️ È questo un movimento globalista per il quale la resistenza dei popoli contro la sua disintegrazione diventa pericolosa riproposizione di fascismo, che nulla ha più a che vedere con quello storico ma diventato spauracchio contro il quale agitare la bandiera dell’antifascismo ad oltranza, declinato in tutte le salse.

🔸️ La stessa causa palestinese, per questo movimento che gode di ampie protezioni mediatiche e del sostegno della grande stampa globalista, non è più la causa di un popolo che giustamente rivendica la sua sovranità territoriale, il suo patriottismo, ma il pretesto ossessivo e a-storico per sbandierare in tutte le circostanze una solidarietà del tutto ideologica privata della sua verità.

🔸️ La sinistra di "classe" condivide l’humus cultural politico di quella cosmopolitista, ma si considera, appunto, di “classe”, se non rivoluzionaria.

🔸️ Appoggia il movimento francese solo perché anti-francese, il che spiega il grande imbarazzo dimostrato all’epoca dei gilet gialli, espressione popolare della Francia “profonda”. Per la sinistra globalista i gilet gialli erano semplicemente fascisti. 

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Telegraph

LA SINISTRA E IL MOVIMENTO FRANCESE "ANTI-FRANCIA"

⏹️ I fatti francesi diventano un’utile e importante cartina di tornasole per vagliare le posizioni politiche di quei movimenti che pensano di trarre profitto dalle immigrazioni. 🔸️ Abbiamo una sinistra che sposa in pieno l’ideologia globalista, quindi europeista…

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://sfero.me/article/scandalo-meta-manipolazione-comportamentale-induzione-dipendenza
Francesco Centineo

◾️ Like, emoticon, suggerimenti, proposte pubblicitarie «targetizzate» (ritagliate su misura) per irretire gli utenti. I documenti interni dell’azienda META parlano chiaro: la multinazionale-big tech utilizzava tali «tecnologie della mente» per manipolare gli utenti intervenendo sui malcapitati attraverso le tecniche del «condizionamento operante»; tali strategie di ingegneria comportamentale erano già state documentate dalla sociologia Shohanna Zuboff che nel saggio «Capitalismo della  Sorveglianza»:

◾️ «Il nuovo potere è l’azione mi ha spiegato un senior software engineer. “L’intelligenza dell’internet delle cose significa che i sensori possono anche diventare attivatori. E un suo collega di un’importante azienda del settore ha aggiunto:  «Non si tratta più di computazione ubiqua. Il vero obiettivo sono intervento, azione e controllo ubiqui. Il vero potere è quello di modificare le azioni nel mondo reale in tempo reale. I sensori smart connessi possono registrare e analizzare ogni tipo di comportamento e poi decidere come cambiarlo in tempo reale.»

◾️ Nel suo studio sul «Capitalismo della Sorveglianza» la sociologa Zuboff ha denunciato e documentato le tecniche di ingegneria sociale di cui si servono le grandi big tech, le quali spesso cercano di «influenzare» gli utenti nei comportamenti tramite l’utilizzo del «condizionamento operante»: secondo la Zuboff le grandi aziende big tech riuscirebbero ad intervenire sui comportamenti e sulle scelte degli utenti in tempo reale, tramite il bombardamento informativo cui ci sottopongono attraverso lo smartphone.

◾️ Ciò che denunciava quasi 7 anni addietro la Zuboff s’è rivelato essere amaramente «vero». Meta è stata condannata ed è stata costretta a risarcimenti multimilionari e a patteggiamenti storici per aver utilizzato tecniche di manipolazione psicologica e comportamentale mirate a creare dipendenza e massimizzare i propri profitti. Nel corso del 2026, una serie di azioni legali e storiche sentenze negli Stati Uniti ha stabilito che la società di Mark Zuckerberg ha deliberatamente progettato i propri algoritmi e le proprie funzioni per «intrappolare» gli utenti, in particolare i minori, a fini di lucro.

◾️ Già nel 2014 il professor Pentland del MIT Lab che negli anni ha effettuato tutta una serie di esperimenti sociologici nei quali ha cercato di intervenire sui gruppi sociali tramite la tecnica del condizionamento operante ha dato alle stampe il saggio scientifico Fisica Sociale; a riguardo dei metodi di ricerca utilizzati dall’azienda META scriveva: «Un altro aspetto del coinvolgimento diretto in ambito digitale emerge dall’esito di un esperimento di qualche anno fa sull’uso di Facebook… prosegue su SFERO

https://sfero.me/article/scandalo-meta-manipolazione-comportamentale-induzione-dipendenza

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://telegra.ph/LOLANDA-SVUOTA-I-FORZIERI-AMERICANI-FUGA-DELLORO-VERSO-LEUROPA-E-LITALIA-COSA-ASPETTA-A-METTERE-AL-SICURO-LE-SUE-RISERVE-09-05❓️
Fabio Lugano

🔴 La Banca centrale olandese (DNB) ha trasferito 86 tonnellate di oro dagli USA e dal Canada a Londra per aumentare la resilienza e la liquidità in risposta alle tensioni geopolitiche e commerciali. L'articolo avverte l'Italia, che detiene il terzo maggior tesoro aureo al mondo (2.451,8 tonnellate), di ridurre la dipendenza dagli USA, dove è custodito il 43,29% delle riserve nazionali, citando i precedenti di congelamento di attivi venezuelani e russi come rischio concreto per la sovranità economica.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Una importante domanda che i politici non si pongono, non vogliono, non devono porsi è: cosa accadrebbe all’Italia se un giorno si trovasse in contrasto con Washington o con i partner internazionali su temi strategici, sanzioni, valute o politiche di spesa pubblica? Ai politici non interessa questo potenziale problema? Preferibile fare gli schiavetti di potenze straniere❓️
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⏹️ Quando le banche centrali iniziano a spostare tonnellate di lingotti da un continente all’altro nel silenzio quasi assoluto, significa che la fiducia nella stabilità globale si è ormai incrinata.

🎯 La Banca centrale olandese (DNB) ha preso una decisione pesante, anche fisicamente: ha ritirato ben 86 tonnellate di oro custodite in Nord America, tra Stati Uniti e Canada, per trasferirle d’urgenza a Londra.

🎯 Una mossa strategica giustificata ufficialmente con la necessità di “prepararsi a situazioni di crisi” ,rispondere a “crescenti tensioni geopolitiche” e con la necessità di “aumentare la commerciabilità” dell’oro.

🎯 Il presidente della DNB, Olaf Sleijpen, ha spiegato che il riposizionamento serve a rafforzare la resilienza del Paese. Dietro le formule diplomatiche, però, c’è un dato evidente: l’Olanda non si fida più a lasciare la metà delle proprie riserve auree oltreoceano.

🎯 L’operazione, durata mesi tra marzo e agosto, è stata condotta con la massima segretezza. Circa 27 tonnellate di barre dorate hanno attraversato fisicamente l’Atlantico, facendo tappa nella fortezza di Zeist, nei Paesi Bassi, per poi ripartire verso i caveau della Bank of England.

🎯 Le restanti tonnellate sono state movimentate tramite un’abile operazione finanziaria: l’oro è stato venduto a New York e contemporaneamente riacquistato a Londra.

🎯 Questo trucco contabile ha evitato i pericoli e i costi assicurativi legati al trasporto navale o aereo di una massa enorme di metallo prezioso in un momento di grande instabilità internazionale.

🎯 La DNB spiega che ha scelto Londra perché i caveau della Bank of England custodiscono l’oro più liquido e negoziabile del pianeta. Se scoppia una crisi finanziaria sistemica o una guerra commerciale, quell’oro può essere venduto o dato in garanzia per ottenere liquidità immediata in poche ore.

🎯 La scelta olandese coincide con un clima internazionale sempre più cupo. Tra Washington e Ottawa è esplosa una durissima guerra doganale, con dazi pesanti su acciaio, alluminio e beni di consumo.

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://telegra.ph/LA-MACCHINA-DEL-PRIVILEGIO-NON-HA-STERZO-RETROMARCIA-E-FRENO-09-04❗️
Redazione Comidad

🔴 L'articolo analizza il "Deep State" americano come una macchina del privilegio priva di controllo, il cui scopo è la continuità della routine piuttosto che la scelta di politiche. Secondo l'autore, la burocrazia si consolida quando si fonde con il capitalismo d'affari, creando un establishment mosso solo da inerzia e influenza finanziaria. Vengono citati i legami tra la CIA (tramite In-Q-Tel) e aziende come Palantir e Amazon, descrivendo un inestricabile nesso tra spionaggio e interessi economici. Il testo critica la legge e la legalità USA, affermando che i servizi segreti non si limitano a proteggere i privilegi ma li producono in serie, corrompendo o isolando ogni tentativo di controllo politico. La storia del capitalismo viene così riletta come un lobbying trasversale tra pubblico e privato, con i servizi segreti come perno centrale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il ruolo del “Deep State” americano non è quello di scegliere e decidere, bensì di assicurare la continuità, la routine.

🔸️ Per sua definizione la burocrazia ostacola le politiche non omogenee con la perpetuazione del sistema; se poi la burocrazia si costituisce anche come lobby d’affari, allora l’ingranaggio si rafforza con l’influenza del denaro e si costituisce come establishment che conosce solo il moto inerziale.

🔸️ Palantir è soltanto la più importante delle aziende create e finanziate dalla CIA tramite la sua agenzia di investimenti, la In-Q-Tel.

🔸️ In effetti le aziende create e finanziate dalla CIA sono centinaia; tra l’altro l’elenco è stato reso noto soltanto in parte.

🔸️ Secondo la legge e il suo stesso statuto, la CIA non potrebbe operare sul suolo americano; evidentemente gli affari non sono considerati un modo di “operare”; il che ovviamente è ridicolo e dà l’idea dell’effettivo livello di serietà del sedicente controllo di legalità negli USA. 

🔸️ Il nesso tra le aziende e il settore dello spionaggio e controspionaggio industriale, è inestricabile, almeno a quanto dichiara la legge 124/2007, varata dal governo Prodi.

🔸️ Non può esserci un confine tra il “proteggere” gli interessi economici e crearli, cioè fare affari. Inoltre nessuno meglio di un servizio segreto può manipolare i mercati finanziari usando notizie riservate, oppure creando notizie false.

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https://telegra.ph/LA-MACCHINA-DEL-PRIVILEGIO-NON-HA-STERZO-RETROMARCIA-E-FRENO-09-04

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08 set 2026, 04:37

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VI RICORDATE L'ENNESIMA USCITA DI ODIO DI BURIONI?

S'è beccato un esposto-segnalazione disciplinare dagli Operatori Sanitari, i Professionisti della Salute e i cittadini firmatari della Carta di Siena, con contestuale diffida e formale richiesta di avvio di un’istruttoria.
Sarebbe da capire se il signore sarebbe querelabile ma temiamo di no.


SIC SEMPER TYRANNIS

https://t.me/terzomillennioanni20
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08 set 2026, 04:37

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⚠️ GLI EUTANASICI GOVERNATORATI DI SINISTRA E DI DESTRA❗️
(PARTE PRIMA)

🔴 SECONDA PARTE DOMANI ORE 13,00

Il Materialismo mangia i suoi figli, come, nel mito, fece Saturno.

Prima mangia l'anima umana, negandola.

Poi riduce la persona a una destrutturante contabilità di entrate e di uscite,
ordinata a produrre il massimo di libido "spendendo" il minimo di sofferenza (di Tanathos).

Infine,
fa collassare l'umano
nell'assurdo,
gettandolo, necessariamente, nell'opzione della morte.

È questo l'infimo inganno dell'ideologia materialista,
ma la politica e i media, invece di riconoscere lo squallido errore che ci sta distruggendo, si rallegrano d'essere la misera creta del golem,
del fantoccio voluto
dal principe di questo mondo!

Il Barone Rosso

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://telegra.ph/ORGANIZZAZIONI-DEL-CONTROLLO-GLOBALE-09-04❗️
Krzysztof Szczawinski

🔴 L'articolo di Krzysztof Szczawinski descrive un piano di lungo periodo per il controllo globale, attribuito a una rete di organizzazioni fondato tra fine '800 e il '900. L'autore elenca istituzioni come la Fabian Society (1884), la LSE, il Council on Foreign Relations (1921) e il World Economic Forum (1971), sostenendo che queste abbiano sistematicamente infiltrato le élite politiche, economiche e culturali per implementare politiche globaliste, dalla decrescita economica all'erosione della sovranità nazionale. Szczawinski critica l'assenza di un'opposizione strutturata e trasparente, proponendo la creazione di un "Consiglio della Civiltà Occidentale" aperto e pubblico per contrastare queste dinamiche mediante la verità e la trasparenza.
Sommario ⬆️
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⏹️ Articolo apparso su X del pensatore conservatore polacco Krzysztof Szczawinski, matematico e filosofo, già trader di derivati, protagonista in rete di numerose riflessioni sullo stato delle cose da un punto di vista storico, filosofico, politico.

🔸️ Non l’hanno costruito in un giorno. L’hanno costruito in un secolo: organizzazione dopo organizzazione, think tank dopo think tank, generazione dopo generazione. Ecco l’architettura.

🔸️ La Fabian Society (1884): il modello fondante. Non assaltare le istituzioni. Infiltrarsi. Il loro emblema: il lupo travestito da agnello. Il loro metodo: pazienza, perseveranza, la lunga marcia.

🔸️ La London School of Economics (1895): il braccio educativo dei fabiani. Ha formato i politici, i funzionari pubblici, gli economisti e i giornalisti che avrebbero guidato il ventesimo secolo in tutto il mondo anglofono.

🔸️ Il Council on Foreign Relations (1921): l’apparato intellettuale dell’establishment americano. Ha prodotto ogni Segretario di Stato, ogni Direttore della CIA, ogni presidente della Federal Reserve per cinquant’anni.

🔸️ Questa istituzione ha deciso quale sarebbe stata la politica estera americana prima ancora che i funzionari eletti ne fossero informati.

🔸️ L’Istituto per la Ricerca Sociale, la Scuola di Francoforte (1923): il motore filosofico. Teoria critica: tutto da criticare, niente da costruire. Trasferitosi alla Columbia (nota università neoeboracena) nel 1934, ha fornito al progetto le sue basi intellettuali.

🔸️ Il Gruppo Bilderberg (1954): l’incontro annuale di coloro che effettivamente gestiscono le cose. Nessun verbale. Nessuna stampa. L’istituzione che ha reso inevitabile il progetto globalista, garantendo che tutti coloro che contavano avessero già dato il loro consenso prima ancora che iniziasse il dibattito pubblico.

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https://telegra.ph/ORGANIZZAZIONI-DEL-CONTROLLO-GLOBALE-09-04

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://telegra.ph/TORINO-VIOLENZA-SU-UNA-TREDICENNE-IL-PROBLEMA-SI-SCRIVE-IMMIGRAZIONE-E-SI-LEGGE-MAGISTRATURA-09-04❗️
Tony Fabrizio

🔴 Un uomo bengalese di 42 anni è stato accusato di aver costretto una tredicenne a subire atti sessuali in un minimarket di Torino, episodio avvenuto circa 40 minuti dopo un'altra violenza sessuale su una donna adulta. Nonostante l'accusa e le registrazioni video, il giudice per le indagini preliminari ha respinto la custodia cautelare, concedendo all'indagato incensurato solo l'obbligo di firma, motivando la decisione con la collaborazione e il rimorso mostrati. L'autore critica la risposta della magistratura italiana, ritenuta troppo indulgente rispetto al pericolo di reiterazione, e collega il caso al tema dell'immigrazione, affermando che la politica deve affrontare il problema della sicurezza e del controllo del territorio. Il testo insiste sulla necessità di spiegare o verificare le motivazioni giudiziarie e sul diritto dei cittadini all'indignazione per la percezione di vulnerabilità delle vittime.
Sommario ⬆️
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🔘 C’è una bambina di tredici anni che un sabato pomeriggio agostano esce di casa per comprare dei succhi di frutta per i fratelli.

🔘 Non va incontro a un pericolo in un vicolo buio, non attraversa una zona di guerra, non si infila volontariamente in chissà quale situazione. Entra in un minimarket della periferia nord di Torino. Quello che accade dopo è materia d’indagine e di processo.

🔘 Stando alle ricostruzioni riportate, è già abbastanza chiara: la Procura contesta al gestore del negozio, un uomo bengalese di 42 anni, immigrato e titolare di un permesso di soggiorno per “protezione speciale”, di aver costretto la ragazzina a subire atti sessuali.

🔘 Le telecamere del locale hanno registrato la scena, documentando anche un altro episodio di violenza sessuale ai danni di una donna adulta, ancora da identificare, che si è difesa ed è stata inseguita dal bengalese fino all’uscita, avvenuto ca. 40 minuti prima.

🔘 A questo punto uno pensa ingenuamente che il problema principale sia il criminale. E invece no. In Italia riesce sempre a comparire un secondo problema: la risposta dello Stato per mano della magistratura.

🔘 L’uomo viene arrestato, passa due notti in carcere. Poi arriva la decisione del gip: niente custodia cautelare. Solo obbligo di firma perché sarebbe incensurato ed avrebbe collaborato consegnando i filmati.

🔘 Inoltre, perché si sarebbe detto «dispiaciuto», mostrando, secondo quanto riportato dalla "Stampa", «resipiscenza». Qui viene voglia di chiedersi se abbiamo ancora a che fare con il diritto o se sia stata introdotta, magari con un emendamento notturno, la pena sospesa per pentimento espresso.

🔘 Qursto dopo il consiglio intelligentissimo di avvalersi della facoltà di non rispondere. Hai commesso un fatto gravissimo? Dispiaciti. Hai aggredito una persona? Mostrati collaborativo. Sei stato arrestato? Considera il carcere un corso intensivo di educazione civica.

🔘 Et voilà: obbligo di firma. Naturalmente la questione giuridica è più complessa di uno slogan e una misura cautelare non equivale a una condanna.

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://telegra.ph/NYT-LIRAN-HA-PARALIZZATO-LA-CATENA-DI-APPROVVIGIONAMENTO-DELLA-MARINA-USA-IN-MEDIO-ORIENTE-09-04❗️
Redazione L'antidiplomatico

🔴 Il NYT riporta che le ostilità con l'Iran hanno paralizzato la catena logistica della Marina USA in Medio Oriente. Le navi, prive di basi regionali sicure, effettuano rifornimento in mare aperto ogni 5-6 giorni, coprendo distanze fino a 6.000 km verso Diego Garcia o Singapore. La flotta impiega circa 20 navi e 20.000 militari; la USS Abraham Lincoln ha operato per nove mesi senza una sola sosta in porto a causa dell'impossibilità di attraccare in porti regionali entro il raggio dei missili iraniani.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il conflitto con l'Iran ha completamente paralizzato la catena di approvvigionamento della Marina statunitense in Medio Oriente, lasciando le sue navi da guerra senza accesso alle basi logistiche regionali.

🔸️ A rivelarlo è il NYT, che evidenzia come questa situazione stia mettendo a dura prova gli equipaggi, costretti a complesse e rischiose operazioni di rifornimento in mare aperto per garantire l'operatività della flotta.

🔸️ Il 28 febbraio, primo giorno di ostilità, le forze iraniane hanno distrutto una base logistica fondamentale per la U.S. Navy in Bahrein. Inoltre, tutti i restanti scali portuali della regione capaci di accogliere portaerei o navi da rifornimento si trovano ormai all'interno del raggio d'azione dei missili di Teheran.

🔸️ Attualmente la Marina degli Stati Uniti schiera in Medio Oriente circa 20 navi e quasi 20.000 militari. Questa flotta necessita ogni settimana di oltre 420.000 razioni alimentari e circa 30 milioni di litri di carburante (8 milioni di galloni).

🔸️ Il contingente comprende due portaerei e 12 cacciatorpediniere, con missili da crociera e sistemi antiaerei all'interno dei gruppi d'attacco per imporre il blocco ai porti iraniani, oltre al supporto di tre unità navali di un gruppo anfibio con a bordo una forza d'assalto dei Marines.

🔸️ Data l'impossibilità di attraccare nei porti vicini, le navi cargo militari sono costrette a coprire distanze enormi: devono navigare per oltre 3.500 chilometri fino all'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano.

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08 set 2026, 04:37

⚠️ https://telegra.ph/RUSSIA-E-OCCIDENTE-LA-VITTORIA-DI-MOSCA-PUÒ-CAMBIARE-IL-SISTEMA-GLOBALE-09-04❗️
Redazione GeopolitiKa

🔴 L'articolo analizza il conflitto in Ucraina come scontro tra il sistema euro-atlantico, basato sul dollaro, e uno spazio eurasiatico emergente che unisce Cina, Russia, India e Iran. Sostiene che una vittoria russa non porterà alla "fine del dollaro" — che deteneva il 56,77% delle riserve valutarie mondiali alla fine del 2025 — ma potrebbe accelerare un processo lento di diversificazione finanziaria e commerciale in valute nazionali, riducendo la dipendenza da infrastrutture occidentali. La competizione per l'egemonia nel XXI secolo si giocherà quindi meno sui campi di battaglia e più sul controllo di valute, energia, tecnologie e catene produttive.
Sommario ⬆️
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⏹️ La guerra in Ucraina rappresenta ormai molto più di un conflitto territoriale tra Russia e Ucraina. La sua importanza deve essere interpretata all’interno di una trasformazione più ampia dei rapporti di forza internazionali, nella quale si confrontano due concezioni differenti dell’ordine economico e geopolitico mondiale.

🔹️ Il primo è il sistema euro-atlantico, centrato sugli Stati Uniti e sostenuto dal dollaro, dalle istituzioni finanziarie occidentali e dalle alleanze politiche e militari occidentali.

🔹️ Il secondo è uno spazio eurasiatico ancora incompleto, nel quale Cina, Russia, India, Iran e altri Paesi cercano forme sempre maggiori di cooperazione economica e finanziaria.

🔹️ Questo secondo spazio non costituisce ancora un mercato integrato paragonabile all’UE o all’area nordamericana. Ma possiede una caratteristica estremamente importante: può funzionare con un livello inferiore di dipendenza dalle infrastrutture finanziarie occidentali.

🔹️ La differenza può diventare decisiva. La Russia vende energia. La Cina produce beni industriali e tecnologici. L’India dispone di una gigantesca economia e di una crescente capacità manifatturiera.

🔹️ L’Iran occupa una posizione strategica tra Golfo Persico, Asia centrale e Medio Oriente. L’Asia centrale possiede risorse energetiche e minerarie e rappresenta una cerniera geografica tra Cina, Russia, Medio Oriente e Europa.

🔹️ Se questi spazi aumentassero l’integrazione delle proprie infrastrutture commerciali, logistiche e finanziarie, potrebbe emergere gradualmente un mercato euroasiatico con caratteristiche autonome.

🔹️ Il ruolo della Russia nell’integrazione euroasiatica assume una funzione particolare. La Cina è il principale motore industriale. L’India rappresenta uno dei principali poli demografici e di crescita.

🔹️ La Russia possiede invece un vantaggio specifico: energia e risorse naturali unite a una posizione geografica unica. Per lungo tempo l’economia europea ha sfruttato questa complementarità.

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08 set 2026, 04:37

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POLITICAMENTE SCORRETTO
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Domenica 6 Settembre 2026 ore 21:00

ELEZIONI nel SACHSEN-ANHALT

Chiuderanno alle ore 18 di domenica 6 settembre i seggi nel Sachsen Anhalt dove Alternative für Deutschland sembra deciso a passare all'incasso.

I sondaggi, per quel che possono valere, li danno come primo partito e, nonostante siano elezioni per il parlamento regionale (Landtagswahl) il terrore attraversa i palazzi di Berlino.😎

Nella foto i risultati del 2021 e i sondaggi relativi al voto di domenica prossima

Commenteremo quindi dalle 21:00 gli exit-pool e le prime proiezioni di voto, i primi titoli di agenzia e altro ancora.

▪️Ci raggiungeranno alcuni amici del canale tra cui Pietro MAZZUCA, storico d'inchiesta e saggista e Filippo NESI dalla Redazione Giubbe Rosse.

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