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Il trading è rischioso e potresti perdere parte o tutto il capitale investito. Le informazioni sono fornite solo a scopo informativo ed educativo e non rappresentano alcun tipo di consulenza finanziaria e/o raccomandazione di investimento.

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Apr 8, 2026
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Channel Information

Channel Information
Channel NameGoldmine NEWS-ANALYSIS-SIGNALS
Username@goldmine_investment
CategoryBorsa e Trading
Languageitaliano
CountryItalia
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Channel TypePublic Channel
Created8 apr 2026
Last Updated15 ott 2026 • 7 giorni fa
StatusActive

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#267718-429
Classifica per lingua
#3308+25
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#2818-14

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Week of 18:05:20266,211
Week of 25:05:20266,211
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Week of 22:06:20266,183
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Week of 13:07:20266,189
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Se in questi giorni non vedete nuove news o analisi, è tutto normale: stiamo completando le registrazioni degli utenti a Goldmine Pro/Portfolio.

Non appena avremo terminato, inseriremo nel nuovo canale tutti coloro che ne hanno diritto e inizierà ufficialmente l’operatività.

Le prime attività saranno:

• ricreare insieme il nostro portafoglio azionario;
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• iniziare a costruire il nostro PAC bilanciato di lungo periodo.

Subito dopo, anche Goldmine News riprenderà regolarmente con news, articoli e analisi dei mercati.

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📊 Un esempio concreto

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Oltre €70.000 deriverebbero dalla crescita del capitale nel tempo.

Lasciando invece gli stessi €48.400 fermi sul conto o sotto il materasso, il saldo nominale non crescerebbe e l’inflazione ne ridurrebbe progressivamente il potere d’acquisto.

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Voi costruite l’abitudine. Il capitale lavora. Il tempo fa il resto.

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🇺🇸 FED — Nessuna decisione. Prossimo FOMC 27–28 ottobre. Dopo gli NFP, diversi membri — Jefferson, Williams, Waller e Bowman — hanno indicato che la Fed può permettersi di attendere; Waller ritiene però probabili ulteriori rialzi, anche se non necessariamente consecutivi.

🇪🇺 ECB — Bias ancora hawkish dopo l’inflazione al 3,8%, ma il recente rialzo dei rendimenti sta già facendo parte del lavoro restrittivo della banca centrale.

🇬🇧 BOE — Nessun meeting. Focus su GDP e sulla capacità dell’economia di assorbire tassi elevati.

🇯🇵 BOJ — Nessuna decisione questa settimana. Per JPY rimane dominante il differenziale tra Treasury USA e JGB.

━━━━━━━━━━━━━━

📅 COSA NON C’È QUESTA SETTIMANA

Non sono previsti nuovi:

• NFP
• PCE
• ISM Manufacturing/Services
• principali Flash PMI.

Il focus americano è quindi quasi interamente:

CPI → PPI → Retail Sales.

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📊 GOLDMINE VIEW | ASSET-BY-ASSET

💵 USD — CPI è il driver principale. Inflazione hot + Retail forti = bullish USD. CPI soft rafforzerebbe invece lo scenario Fed pause.

💶 EUR — Inflazione Eurozona elevata sostiene il lato hawkish BCE. CPI USA soft = scenario migliore per EURUSD.

🇯🇵 JPY — Ancora fortemente dipendente dai Treasury USA. CPI USA soft → US yields ↓ → JPY favorito.

🇬🇧 GBP — GDP UK sarà il driver domestico. Una forte contrazione aumenterebbe la pressione sulla sterlina.

🟡 ORO — Venerdì circa 4.220$/oz. CPI soft + real yields ↓ = bullish. CPI hot + 10Y ↑ = rischio principale.

🛢 WTI/BRENT — WTI intorno a 91–92$ venerdì. Focus su OPEC, IEA e geopolitica. Un nuovo rialzo del petrolio complicherebbe ulteriormente il quadro inflazionistico.

₿ BITCOIN — Circa 82k$ venerdì. Liquidity trade: CPI soft/yields ↓ = bullish; repricing hawkish Fed = bearish.

🇺🇸 S&P 500 — Vicino ai massimi storici. Il mercato deve bilanciare trimestrali molto forti con Treasury 10Y >5%.

💻 NASDAQ — Asset più sensibile al CPI. Core hot + 10Y/2Y ↑ = setup negativo. Core soft potrebbe invece riattivare rapidamente il duration/AI trade.

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🎯 BOTTOM LINE GOLDMINE PRO

Tre appuntamenti realmente decisivi:

1️⃣ Mercoledì → CPI USA
2️⃣ Giovedì → PPI + Retail Sales
3️⃣ Trimestrali USA → prime indicazioni su consumi, credito e guidance

🟢 Scenario migliore per risk assets

CPI core ≤0,2% + PPI moderato + Retail Sales positive ma non eccessive

→ Goldilocks
→ Fed ottobre probabilmente ferma
→ yields ↓
→ USD ↓
→ Nasdaq/S&P ↑
→ Gold/BTC favoriti.

🔴 Scenario più negativo

CPI/PPI sopra attese + Retail Sales forti

→ rischio di nuovo rialzo Fed ↑
→ 2Y/10Y ↑
→ USD ↑
→ pressione soprattutto sul Nasdaq.

⚠️ Scenario stagflazione

Inflazione forte + Retail Sales deboli

→ crescita ↓ + prezzi ↑
→ scenario più difficile per la Fed e potenzialmente più negativo per equity.

Per Goldmine questa settimana il dato da seguire è soprattutto il Core CPI di mercoledì: con il Treasury 10Y già al 5,24% e gli indici vicini ai massimi, sarà l’inflazione a decidere se il mercato può continuare a ignorare i rendimenti oppure se tornerà il rischio di una correzione sui listini.
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GOLDMINE NEWS

📊 WEEK AHEAD | 12–16 OTTOBRE 2026

🚨 CPI, PPI E RETAIL SALES USA: SETTIMANA DECISIVA PER LA FED

Dopo gli NFP molto deboli di settembre, il mercato ha ridotto la probabilità di un nuovo rialzo della Federal Reserve a ottobre verso il 20%. I Minutes della scorsa settimana hanno però mostrato che la maggioranza del FOMC ritiene ancora probabile almeno un altro rialzo entro fine anno.

Il contrasto è quindi netto: lavoro debole, ma inflazione ancora elevata. Questa settimana CPI, PPI e consumi diranno quale dei due rischi pesa di più.

Wall Street parte inoltre vicina ai massimi: venerdì l’S&P 500 ha chiuso a 7.811,54 e il Nasdaq a 27.366,17, mentre il Treasury 10Y resta molto elevato, intorno al 5,24%.

━━━━━━━━━━━━━━

🔹 MARTEDÌ 13 | TRIMESTRALI USA + OPEC

Parte ufficialmente la stagione delle trimestrali USA con le grandi banche. Le attese per il Q3 sono molto elevate: gli utili dell’S&P 500 sono stimati in crescita di circa +30% a/a.

📌 Market impact: risultati solidi possono continuare a sostenere gli indici anche con rendimenti elevati; guidance debole su consumi e credito sarebbe invece un primo segnale di deterioramento dell’economia reale.

Arriva anche il Monthly Oil Market Report OPEC, importante per WTI/Brent dopo settimane di forte volatilità energetica.

━━━━━━━━━━━━━━

🚨 MERCOLEDÌ 14 | CPI USA

🇺🇸 CPI – SETTEMBRE | 14:30

È l’evento principale della settimana.

Consensus:

• Headline: +0,6% m/m | +3,6% a/a
• precedente: +0,4% m/m | +3,4% a/a
• Core: +0,2% m/m | +2,5% a/a
• precedente core: +0,3% m/m | +2,4% a/a.

L’accelerazione headline sarebbe principalmente legata all’energia; per la Fed sarà quindi fondamentale soprattutto il Core CPI e la componente servizi.

🔴 CPI HOT

Core ≥0,3% e/o headline sopra consensus

→ probabilità hike ottobre/dicembre ↑
→ Treasury 2Y/10Y ↑
→ USD ↑
→ Nasdaq/S&P sotto pressione
→ Gold/BTC vulnerabili.

🟢 CPI SOFT

Core ≤0,2% + headline sotto attese

→ Fed pause rafforzata
→ yields ↓
→ USD ↓
→ Nasdaq/S&P ↑
→ Gold/BTC favoriti.

📌 Goldmine View: con il 10Y già sopra il 5%, una sorpresa rialzista sull’inflazione avrebbe probabilmente un impatto maggiore rispetto a una sorpresa moderatamente ribassista. Reuters sottolinea che il livello dei rendimenti sta già iniziando a rappresentare un ostacolo alle valutazioni equity.

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🇨🇳 CPI / PPI CINA

CPI atteso circa +0,9/+1,0% a/a, dal +0,8%.

Il PPI dovrebbe rimanere vicino al +3,8%.

Dati deboli rafforzerebbero le aspettative di nuovi stimoli da Pechino e potrebbero pesare inizialmente su AUD, rame e petrolio.

━━━━━━━━━━━━━━

🔥 GIOVEDÌ 15 | PPI + RETAIL SALES

🇺🇸 PPI USA – SETTEMBRE | 14:30

Consensus:

+0,5% m/m, dal +0,4% precedente; il tasso annuale è visto intorno al 5,3%, dal 5,4%.

PPI forte

→ conferma pressioni upstream
→ yields/USD ↑
→ Fed più hawkish.

PPI moderato

→ attenua un eventuale CPI forte e riduce il rischio di ulteriori rialzi.

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🇺🇸 RETAIL SALES – SETTEMBRE

Consensus:

+0,3% m/m, dal forte +1,1% precedente.

Control Group atteso anch’esso a +0,3%, dal +1,2%.

È un dato particolarmente importante dopo gli NFP deboli.

Retail forti + CPI forte

→ economia resiliente + inflazione elevata
→ scenario più hawkish per la Fed.

Retail moderati + CPI soft

→ Goldilocks
→ scenario migliore per equity.

Retail molto deboli

→ aumenta il rischio che il deterioramento del lavoro stia iniziando a colpire i consumi.

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🇬🇧 GDP UK

Il PIL britannico di agosto è atteso in contrazione di circa -0,3/-0,4% m/m, dopo +0,4% a luglio.

Dato debole → GBP sotto pressione.
Sorpresa positiva → maggiore spazio per una Bank of England ancora restrittiva.

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🔹 VENERDÌ 16 | CPI EUROZONA FINALE

🇪🇺 L’inflazione Eurozona di settembre è stata stimata preliminarmente al 3,8% a/a, dal 3,2% di agosto, con energia a +18,8%. Core inflation al 2,5%.

Revisioni al rialzo:

→ aspettative nuovi rialzi European Central Bank ↑
→ EUR ↑
→ Bund yields ↑.

Conferma del dato non dovrebbe invece generare una reazione particolarmente forte.

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🏦 BANCHE CENTRALI
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430. È stata quindi violata l’area 82.800-83.000 che aveva sostenuto il consolidamento delle ultime settimane.

L’oro ha invece recuperato lo 0,4% a 4.126,78 dollari, dopo i minimi da due mesi della seduta precedente. Il metallo resta compresso tra rendimenti elevati, negativi per gli asset non remunerativi, e crescente preoccupazione per debito pubblico e rischi geopolitici.

Goldmine View: per Bitcoin la perdita di 82.800 deteriora la struttura tecnica e apre spazio verso 80.000, quindi 75.700; un recupero sopra 83.000 ridurrebbe il rischio immediato. Per l’oro, 4.100 resta il supporto decisivo: sotto quel livello tornerebbe centrale l’area psicologica dei 4.000 dollari.
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GOLDMINE DAILY BRIEFING

Giovedì 8 ottobre 2026 — Chiusura dei mercati USA

1. Nasdaq −1,37%: petrolio e debito AI colpiscono i semiconduttori

Seconda seduta negativa consecutiva per Wall Street: Nasdaq −1,37%, S&P 500 −0,61% e Dow −0,07%. Il Philadelphia Semiconductor Index ha perso il 3%, con Micron −4,1%, Broadcom −3,9% e Oracle −4,9%.

Oltre al rialzo del petrolio, pesano i finanziamenti necessari all’espansione AI: Broadcom starebbe organizzando 50 miliardi di dollari per OpenAI, mentre SpaceX e Oracle valutano nuove emissioni. L’aumento simultaneo del debito pubblico e societario alimenta la competizione per i capitali. PepsiCo è invece salita dopo i conti, nonostante il taglio della guidance.

Goldmine View: la seduta rafforza tatticamente gli short su Nasdaq e S&P 500, soprattutto perché le vendite si sono concentrate sul principale motore del rally. La conferma richiede però ulteriore debolezza dei chip e rendimenti nuovamente sui massimi; il Dow quasi invariato indica che non è ancora un sell-off generalizzato.

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2. Fed verso la pausa a ottobre, ma Waller conferma nuovi rialzi

Christopher Waller ritiene che serviranno ulteriori aumenti per riportare l’inflazione al 2%, ma ha precisato che i rialzi non devono necessariamente avvenire in riunioni consecutive. La pausa del 27-28 ottobre diventa quindi lo scenario dominante, mentre dicembre rimane il passaggio più probabile per un nuovo +25 punti base.

Le richieste di sussidio sono scese a 197.000, contro 200.000 attese, restando sotto quota 200.000 per la quarta settimana. Le richieste continuative sono però salite a 1,716 milioni e la durata mediana della disoccupazione resta vicina ai massimi da quattro anni e mezzo.

Goldmine View: quadro “low-hire, low-fire”: assunzioni deboli, ma licenziamenti ancora minimi. Sufficiente per consentire una pausa a ottobre, non per chiudere il ciclo. Una nuova accelerazione di CPI o PPI riporterebbe pressione su Nasdaq, Treasury, oro e Bitcoin.

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3. Brent +4,1%: Hormuz e uragano riaprono il rischio energetico

Il Brent ha chiuso in rialzo del 4,1% a 104,28 dollari, mentre il WTI ha guadagnato il 3,6% a 91,49 dollari. Durante la seduta entrambi erano saliti di oltre cinque dollari.

Gli attacchi alle petroliere hanno raggiunto la frequenza più alta dall’inizio della guerra, mentre l’uragano Isaias ha costretto Shell, Chevron e BP a sospendere parte della produzione: circa il 25% dell’output petrolifero del Golfo del Messico risulta temporaneamente fermo. Le quotazioni hanno ridotto parte dei guadagni dopo che Trump ha escluso attacchi statunitensi contro l’Iran prima delle elezioni di novembre.

Goldmine View: sopra 104-105 dollari il Brent torna a essere un catalizzatore inflazionistico rilevante. Scenario favorevole a energia e Natural Gas, ma negativo per bond, trasporti, consumi e growth. La volatilità rimarrà elevata finché non emergerà un accordo verificabile su Hormuz.

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4. BCE prudente, Francia vicina al 5%: aumenta il rischio di frammentazione

Diversi membri BCE hanno ridimensionato l’ipotesi di un rialzo immediato: l’inflazione elevata dipende principalmente dall’energia, mentre core inflation, salari e aspettative di lungo periodo non mostrano ancora pericolosi effetti di secondo livello. Il consenso resta orientato verso tassi invariati a ottobre e una possibile mossa a dicembre.

Il rendimento decennale francese ha però sfiorato il 5%, massimo da 24 anni. Parigi prevede emissioni record per 340 miliardi di euro nel 2027 e, trovandosi in procedura per deficit eccessivo, non rispetterebbe attualmente i criteri per l’attivazione degli acquisti anti-frammentazione della BCE.

Goldmine View: una BCE prudente limita il sostegno monetario all’euro, mentre il rischio francese mantiene fragile EUR/USD. Dopo il forte ribasso verso 1,12 è sensato proteggere i profitti dello short; il trend resta comunque negativo finché il cambio non recupera stabilmente 1,13.

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5. Bitcoin rompe 82.800, oro prova a stabilizzarsi

Bitcoin ha perso circa il 2,1%, scendendo verso 81.750 dollari dopo un minimo intraday vicino a 80.
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Bitcoin conserva una struttura neutrale finché difende 82.800-83.000; sotto quest’area aumenterebbe il rischio di discesa verso 80.000 e 75.700.
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GOLDMINE DAILY BRIEFING

Mercoledì 7 ottobre 2026 — Chiusura dei mercati USA

1. Verbali Fed: un altro rialzo entro dicembre resta lo scenario centrale

I verbali della riunione del 15-16 settembre mostrano una Fed divisa sulle motivazioni del recente rialzo, ma concorde sulla necessità di mantenere una politica restrittiva. La maggioranza dei partecipanti considera probabile un altro aumento entro fine anno.

Una parte del Comitato teme che energia e dazi contaminino le aspettative d’inflazione; il gruppo più restrittivo vede invece pressioni già sostenute dalla domanda interna. Il mercato assegna soltanto il 19,4% a un rialzo il 28 ottobre, ma continua a privilegiare dicembre.

Goldmine View: i verbali riducono il rischio di una stretta immediata, ma non segnalano la fine del ciclo. Configurazione ancora favorevole al dollaro e sfavorevole a Treasury, oro e titoli growth qualora i prossimi dati riaccendessero l’inflazione.

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2. Treasury ai massimi da 24 anni: Wall Street arretra dai record

Il decennale USA ha raggiunto il 5,364% e il trentennale il 5,696%, nuovi massimi da 24 anni, prima di recuperare parzialmente dopo un’asta da 39 miliardi di dollari accolta senza particolari tensioni.

Wall Street ha interrotto il rally: Dow −0,63%, S&P 500 −0,26% e Nasdaq −0,40%. I semiconduttori hanno perso l’1,5%, mentre homebuilder e comparto immobiliare sono arretrati rispettivamente del 2,9% e del 2,3%.

Goldmine View: il movimento sostiene tatticamente gli short su S&P 500 e Nasdaq, ma una sola seduta non modifica ancora il trend rialzista. La conferma ribassista richiede rendimenti stabilmente sopra il 5,30% e un allargamento delle vendite oltre immobiliare e small cap.

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3. Petrolio volatile: l’IEA accelera il rilascio delle riserve

Dopo aver superato 101 dollari, il Brent ha chiuso in calo dello 0,38% a 100,20 dollari; il WTI ha perso l’1,3% a 88,28 dollari. L’IEA ha deciso di accelerare i rilasci già programmati, potenzialmente fino a circa 100 milioni di barili, dando priorità al diesel. La Francia dovrebbe mettere sul mercato 10 milioni di barili di distillati.

Il sollievo resta fragile: le scorte petrolifere USA sono diminuite di 3,2 milioni di barili, contro un aumento atteso di 1,7 milioni, mentre una tempesta nel Golfo del Messico potrebbe compromettere fino a 11,2 milioni di barili di produzione.

Goldmine View: l’intervento sulle riserve limita temporaneamente il rialzo, ma non risolve le restrizioni fisiche. Brent sopra 100 mantiene pressione su inflazione e bond; una discesa stabile sotto 98 renderebbe invece più credibile uno scenario di sollievo per consumi, trasporti e indici.

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4. Dollaro dominante: EUR/USD verso 1,116 e yen vicino all’area d’intervento

Il Dollar Index ha guadagnato circa lo 0,4-0,5%, sostenuto dai rendimenti e dalla domanda difensiva. EUR/USD è sceso fino a circa 1,1166, minimo da 17 mesi, penalizzato anche dai timori sul debito francese. La sterlina ha raggiunto il massimo da 16 mesi contro l’euro, mentre il mercato attribuisce l’81% a un rialzo BoE in novembre.

USD/JPY è salito verso 158,27, nonostante un’esponente BoJ abbia aperto a ulteriori rialzi.

Goldmine View: il target 1,138 dello short EUR/USD è stato ampiamente superato; nell’area 1,116-1,120 diventa più razionale proteggere parte dei profitti che inseguire il movimento. Su USD/JPY, la forza resta rialzista, ma tra 158 e 160 aumenta nettamente il rischio d’intervento di Tokyo.

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5. Oro ai minimi da due mesi, Bitcoin sotto 84.000 dollari

L’oro spot ha perso l’1,2% a 4.113,89 dollari, minimo da due mesi, mentre i futures hanno chiuso a 4.140,70. Dollaro forte e rendimenti reali elevati hanno prevalso sulla domanda difensiva; argento, platino e palladio hanno perso tra il 3% e il 4%.

Bitcoin è sceso di circa il 2,4% a 83.500 dollari, con un minimo intraday vicino a 82.850. Il rialzo dei rendimenti continua a limitare la domanda per gli asset privi di rendimento o ad alta volatilità.

Goldmine View: per l’oro, la perdita di 4.100 aprirebbe spazio verso la soglia psicologica dei 4.000 dollari.
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GOLDMINE NEWS

🏦 MINUTES FED: UN ALTRO RIALZO ENTRO FINE ANNO RESTA LO SCENARIO BASE

Dai verbali del FOMC emerge un messaggio ancora chiaramente hawkish: la maggior parte dei membri ritiene probabile un altro rialzo dei tassi entro fine anno, coerente con il dot plot di settembre che indicava un ulteriore +25 bps nel 2026.

Il punto importante, però, è che i verbali fotografano la riunione del 15-16 settembre. Da allora il quadro macro è cambiato: Payrolls molto più deboli, salari in rallentamento e PCE relativamente più morbido hanno ridotto nettamente le probabilità di un nuovo rialzo già a ottobre. Reuters segnala infatti che diversi membri Fed stanno ora mostrando maggiore cautela, mentre il mercato continua a vedere dicembre come finestra più probabile per un eventuale ultimo hike.

📌 Lettura Goldmine: i minutes confermano che la Fed non considera concluso il ciclo restrittivo, ma non obbligano affatto il mercato a prezzare un rialzo immediato.

La distinzione è questa:

ottobre → pausa sempre più probabile
dicembre → ultimo +25 bps ancora pienamente sul tavolo

Il vero rischio resta che petrolio e rendimenti lunghi mantengano le condizioni finanziarie già molto restrittive. Con il 30Y vicino ai massimi pluridecennali e il Brent di nuovo sopra $100, la Fed potrebbe permettersi di aspettare e lasciare che sia il mercato obbligazionario a fare parte del tightening.

In sintesi: minutes hawkish sul medio termine, ma non abbastanza da ribaltare il repricing dovish su ottobre. Dicembre resta il vero meeting da guardare.
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⚠️ È proprio nella fase post-Midterm che ci aspettiamo un possibile aumento della volatilità e che rivaluteremo la view sugli indici.
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GOLDMINE PRO | PORTFOLIO

🇺🇸 CALENDARIO TRIMESTRALI USA — Q3 2026

Entriamo ufficialmente nella nuova earnings season americana.

Nelle prossime settimane le trimestrali torneranno a essere uno dei principali driver di S&P 500 e Nasdaq, con particolare attenzione a banche, consumi e soprattutto Big Tech.

📅 CALENDARIO — ORARI ITALIANI 🇮🇹

GIOVEDÌ 8 OTTOBRE

🥤 PepsiCo
• Risultati: 12:00
• Q&A management: 14:15

Primo test interessante sui consumi USA, pricing power e pressione sui margini.

VENERDÌ 9 OTTOBRE

✈️ Delta Air Lines
• Conference call: 16:00
• Risultati attesi prima dell’apertura di Wall Street

Importante per valutare domanda dei consumatori, viaggi e stato dell’economia reale americana.

🏦 MARTEDÌ 13 OTTOBRE — INIZIA IL BLOCCO BANCHE

JPMorgan Chase
• Trimestrale: 13:00
• Conference call: 14:30

Wells Fargo
• Conference call: 16:00
• Risultati nella sessione pre-market

🔎 Sarà il primo vero test dell’earnings season.

Da monitorare soprattutto:
• qualità del credito
• consumatore americano
• margine d’interesse
• trading
• investment banking
• eventuale aumento delle insolvenze

🏦 MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE

Morgan Stanley
• Trimestrale: 13:30
• Conference call: 15:30

Focus particolare su trading, investment banking e attività dei mercati finanziari.

🎬 MARTEDÌ 20 OTTOBRE

Netflix
• Risultati: 22:01
• Intervista/Q&A management: 22:45

Netflix sarà uno dei primi grandi titoli growth a dare indicazioni sull’andamento della stagione.

🚗 MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE

Tesla
• Trimestrale Q3 confermata per il 21 ottobre
• Pubblicazione prevista dopo la chiusura di Wall Street
• Orario definitivo ancora da confermare

Focus su:
• margini automotive
• consegne
• pricing
• guidance
• FSD / Robotaxi
• investimenti AI

Tesla può generare volatilità significativa anche sul Nasdaq.

🔥 POI ARRIVERÀ IL BLOCCO PIÙ IMPORTANTE

Tra fine ottobre e inizio novembre entreremo nella fase decisiva con:

🟢 Microsoft
🟢 Alphabet
🟢 Meta
🟢 Apple
🟢 Amazon

Le date definitive Q3 verranno aggiunte al calendario non appena ufficializzate.

Successivamente arriverà anche NVIDIA, attesa più avanti nel mese di novembre.

📊 PERCHÉ QUESTA EARNINGS SEASON È IMPORTANTE

Con S&P 500 e Nasdaq fortemente dipendenti dalle mega-cap, non ci interesserà solamente vedere se le società batteranno le attese su EPS e ricavi.

Il mercato guarderà soprattutto:

• Guidance futura
• crescita degli utili
• margini
• investimenti e CAPEX sull’AI
• monetizzazione dell’intelligenza artificiale
• crescita Cloud
• salute del consumatore americano

⚠️ Una società può battere EPS e ricavi ma scendere comunque se la guidance delude.

Al contrario, numeri leggermente inferiori alle attese possono essere compensati da prospettive future molto forti.

🎯 GOLDMINE VIEW

La nostra view di base resta positiva sul mercato azionario USA nel breve periodo.

Ci aspettiamo una stagione delle trimestrali complessivamente solida, con gli utili societari che dovrebbero continuare a sostenere le valutazioni attuali. Le aspettative sul Q3 restano infatti elevate e il mercato arriva all’earnings season con S&P 500 vicino ai massimi e Nasdaq su nuovi record.

Per questo riteniamo che, almeno nella prima fase delle trimestrali, S&P 500 e Nasdaq possano continuare a gravitare in area massimi, soprattutto se banche e Big Tech confermeranno crescita degli utili e guidance solide.

A questo si aggiunge il fattore politico. Le Midterm Elections USA si terranno il 3 novembre e, entrando nella fase finale della campagna, riteniamo plausibile che l’amministrazione Trump cerchi di mantenere una narrativa economica e finanziaria il più possibile favorevole in vista del voto.

📈 Scenario Goldmine pre-Midterm:
trimestrali positive + election trade = S&P 500 e Nasdaq sostenuti sui massimi.

Il vero punto da monitorare arriverà quindi dopo le Midterm, quando verrà meno parte del supporto politico legato alla campagna elettorale e il mercato potrebbe tornare a prezzare con maggiore aggressività rendimenti, Fed, valutazioni e crescita degli utili.
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GOLDMINE NEWS

🏦 OGGI PARLANO 5 MEMBRI FED

Giornata ricca di interventi dalla Federal Reserve, importante soprattutto dopo il recente repricing che ha ridotto nettamente le probabilità di un nuovo rialzo già a ottobre.

🇮🇹 Orari italiani

• 15:05 – John Williams (NY Fed)
Votante | orientamento dovish
Moderatore di un panel.

• 16:45 – Alberto Musalem (St. Louis Fed)
Non votante | hawkish
Intervento a una conferenza sul settore bancario.

• 16:46 – Michelle Bowman
Votante | orientamento più dovish
Regolamentazione e supervisione bancaria + Q&A.

• 19:15 – Jeff Schmid (Kansas City Fed)
Non votante | hawkish
Intervista informale. Potenzialmente interessante per eventuali commenti su inflazione e prossime mosse Fed.

• 01:00 – Lorie Logan (Dallas Fed)
Votante nel 2026 | hawkish
Q&A con Agustín Carstens.

📌 LETTURA GOLDMINE

Dopo il forte rallentamento dei Payrolls, il mercato ha ridimensionato molto il rischio di un rialzo a ottobre.

Oggi quindi cercheremo soprattutto conferme su due punti:

1️⃣ La Fed considera ottobre una pausa?
2️⃣ Dicembre resta il momento più probabile per un eventuale ultimo +25 bps?

Un tono più hawkish potrebbe riportare pressione su Treasury e Nasdaq; dichiarazioni più prudenti rafforzerebbero invece il recente repricing verso una pausa.

⚠️ Domani: verbali FOMC, probabilmente l’appuntamento Fed più importante della settimana, perché permetteranno di capire quanto fosse realmente condivisa all’interno del Comitato la necessità di continuare il tightening.
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GOLDMINE NEWS

📊 JULIUS BAER: ULTIMO RIALZO FED A DICEMBRE

Julius Baer vede ancora spazio per un ultimo rialzo da 25 bps a dicembre, seguito da una pausa prolungata.

La logica è interessante: la banca riconosce il raffreddamento del mercato del lavoro USA, ma sottolinea che le condizioni finanziarie si sono già irrigidite molto anche senza ulteriori rialzi immediati della Fed.

Il tightening oggi arriva soprattutto da:

• Treasury yields lunghi molto elevati
• dollaro più forte
• costo del credito più alto
• condizioni finanziarie più restrittive

In pratica, il mercato obbligazionario sta facendo parte del lavoro della Fed.

📌 Lettura Goldmine: Julius Baer non vede quindi una Fed pronta a continuare a stringere in modo aggressivo, ma nemmeno una banca centrale già pronta a chiudere il ciclo.

Lo scenario sarebbe:

ottobre → pausa
dicembre → ultimo +25 bps
2027 → tassi fermi più a lungo prima di eventuali tagli

È una view coerente con un’economia che rallenta sul lavoro ma mantiene ancora inflazione, crescita nominale e condizioni finanziarie sufficientemente forti da giustificare un ultimo intervento.

Il punto chiave resta quindi lo stesso: la Fed può fermarsi nel breve perché 10Y, 30Y e USD stanno già producendo tightening, ma se l’inflazione non scende abbastanza entro dicembre, l’ultimo rialzo resta pienamente sul tavolo.
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GOLDMINE NEWS

📊 SERVIZI USA ANCORA MOLTO FORTI: CRESCITA ROBUSTA, MA INFLAZIONE RESTA IL PROBLEMA

Il PMI servizi S&P Global di settembre conferma un’economia USA ancora molto solida: l’indice è salito a 58,7 da 56,5, massimo da oltre cinque anni. Anche i nuovi ordini sono cresciuti al ritmo più forte da più di quattro anni, segnale che la domanda interna resta molto resistente.

Il dato più importante, però, è che questa crescita continua ad accompagnarsi a forti pressioni sui costi. I costi input hanno registrato l’aumento più rapido da quasi quattro anni, trainati soprattutto da carburanti e trasporti, mentre le imprese stanno trasferendo parte di questi rincari sui prezzi finali.

Anche il mercato del lavoro interno al settore resta forte: l’occupazione nei servizi è cresciuta al ritmo più rapido da giugno 2022, in netto contrasto con il Jobs Report ufficiale molto più debole pubblicato venerdì.

📌 Lettura Goldmine: il PMI complica la narrativa di una Fed rapidamente più dovish.

Da una parte:
Payrolls deboli → meno pressione per nuovi rialzi

Dall’altra:
servizi molto forti + costi elevati → rischio inflazione ancora vivo

Quindi la Fed riceve segnali contrastanti: mercato del lavoro ufficiale in raffreddamento, ma attività economica privata ancora molto robusta.

Il vero spartiacque oggi sarà quindi l’ISM Services, soprattutto nelle componenti Prices Paid, New Orders ed Employment. Se anche l’ISM confermasse crescita forte e prezzi elevati, il mercato potrebbe ridurre parte dell’entusiasmo dovish nato dopo i Payrolls.
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GOLDMINE NEWS

WALLER CAMBIA IL PRICING FED E FA VOLARE WALL STREET

Le parole di Christopher Waller hanno avuto un impatto immediato sul mercato: il governatore Fed ha lasciato intendere di preferire una pausa a settembre se i dati sull’inflazione di agosto confermeranno il recente miglioramento.

La reazione è stata molto forte.

Prima delle sue dichiarazioni, il CME FedWatch prezzava circa il 67% di probabilità di rialzo a settembre. Nel giro di pochi minuti la probabilità è scesa al 54,6%, per poi avvicinarsi ulteriormente al 50%.

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🏦 PERCHÉ È IMPORTANTE

Il mercato veniva da Jackson Hole con un pricing molto più hawkish dopo il discorso di Warsh.

Waller ha però rimesso in discussione quella lettura, mostrando che all’interno della Fed non c’è ancora consenso su un rialzo immediato.

Questo ha prodotto il classico repricing dovish:

• Treasury yields ↓
• probabilità di hike ↓
• azioni USA ↑
• Nasdaq e growth in forte recupero

Il 10Y Treasury è sceso verso il 4,76%, mentre Wall Street ha accelerato nettamente al rialzo.

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📊 IL PUNTO CHIAVE ORA È IL CPI

Waller non ha escluso un rialzo.

Ha semplicemente detto che, se l’inflazione continuerà a migliorare, preferirebbe mantenere i tassi invariati.

Questo significa che il prossimo CPI di agosto diventa probabilmente il dato più importante prima del meeting Fed del 15-16 settembre.

La funzione di reazione del mercato è ora molto chiara:

CPI più freddo → hold più probabile → yields ↓ → equity ↑

CPI più caldo → hike di nuovo favorito → yields ↑ → USD ↑ → pressione su Nasdaq

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🧠 LETTURA GOLDMINE

Il movimento di oggi mostra quanto il mercato sia estremamente sensibile al pricing Fed.

Warsh aveva riportato il mercato verso uno scenario hawkish; Waller, con poche dichiarazioni, ha praticamente riportato settembre a un 50/50.

Questo ci dice una cosa importante:

la direzione dei mercati nelle prossime due settimane dipenderà molto meno dalla narrativa e molto più dai dati.

Il vero percorso da monitorare diventa quindi:

Jobs Report → CPI → FED

Finché non avremo questi dati, aspettative sui tassi, Treasury e Nasdaq potrebbero continuare a muoversi violentemente anche con singole dichiarazioni dei membri Fed.
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GOLDMINE NEWS

🚨 ISM SERVIZI USA SOPRA LE ATTESE

🇺🇸 ISM Non-Manufacturing PMI agosto: 55,4 vs 54,2 atteso, in accelerazione dal 54,1 precedente. Il settore servizi, che rappresenta oltre due terzi dell’economia USA, continua quindi a mostrare una crescita molto solida.

Il dato più forte arriva dai nuovi ordini, saliti a 60,9, mentre i prezzi pagati sono saliti a 72,6, segnale che le pressioni inflazionistiche restano elevate. Più debole invece la componente occupazione, ancora sotto 50 a 47,8.

📌 Lettura Goldmine: dato nel complesso hawkish per la Fed. Crescita forte e pressioni sui prezzi ancora elevate riducono lo spazio per una politica più accomodante e mantengono aperta la possibilità di un rialzo dei tassi a settembre.
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GOLDMINE NEWS

🚨 BREAKING NEWS | WALLER PROPENDE PER UNA PAUSA A SETTEMBRE

🇺🇸 Il governatore Fed Christopher Waller ha dichiarato di essere orientato a mantenere i tassi invariati al meeting del 15-16 settembre, se i dati sull’inflazione di agosto confermeranno i recenti progressi nella disinflazione.

⚠️ Tuttavia, un dato inflattivo più caldo potrebbe spingerlo a sostenere un nuovo rialzo dei tassi, anche in presenza di una riaccelerazione moderata.

Waller vede:

• crescita economica ancora solida
• mercato del lavoro sano
• inflazione sottostante in miglioramento
• rischi al rialzo ancora presenti da geopolitica, commercio e AI

📈 Reazione immediata: i futures sui tassi USA a breve sono saliti dopo le sue parole, segnalando un leggero repricing verso una pausa Fed a settembre.

📌 Lettura Goldmine: il messaggio è moderatamente dovish, ma il vero spartiacque resta il prossimo CPI: inflazione in rallentamento = hold più probabile; sorpresa al rialzo = rialzo ancora pienamente sul tavolo.
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🔷 15:45 – Services PMI USA: 56,8 atteso
🔷 16:00 – ISM Services: 54,2 atteso; Prices Paid precedente 70,3

Scenario Goldilocks

• Claims 210–220K
• ISM 53–55
• Prices Paid in calo
• WTI sotto 90$
• Treasury 10Y sotto 4,75%

➡️ Favoriti EUR, JPY, GBP, oro, BTC, S&P 500, Nasdaq e DAX, con USD meno sostenuto.

Scenario hawkish

• Claims <200K
• ISM >56
• Prices Paid >72
• Waller aggressivo
• Treasury 10Y nuovamente >4,80%

➡️ Favoriti USD e rendimenti, con pressione soprattutto su oro, BTC e Nasdaq.

Il dato più importante arrivato questa mattina è il PPI Eurozona: +1,6% mensile e +5,8% annuale confermano che le pressioni sui prezzi stanno tornando a essere un problema. Negli USA, invece, l’aumento dei Challenger Job Cuts fornisce un primo segnale di raffreddamento del lavoro. Dalle 14:30 capiremo quale delle due narrative — inflazione persistente o rallentamento del lavoro — prenderà il controllo dei mercati.
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Componenti da monitorare:

• Prices Paid precedente: 70,3
• Employment: 47,4
• New Orders: 57,2

➡️ Rimane il dato più importante del pomeriggio.

Il mercato vuole vedere:

crescita resiliente + pressioni sui prezzi in rallentamento.

🟢 ISM 53–55 + Prices Paid ↓

➡️ scenario Goldilocks.

🔴 ISM >56 + Prices Paid >72

➡️ scenario hawkish: Treasury e USD ↑, pressione soprattutto su Nasdaq, BTC e oro.

🟠 ISM <51–52

➡️ rendimenti probabilmente ↓, ma aumentano i timori sulla crescita.

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🔎 COSA CAMBIA DOPO I DATI DELLA MATTINATA

Il quadro europeo è diventato leggermente più hawkish.

La crescita non sta crollando:

• Eurozone Composite 52,0
• Germania Composite 51,8
• Italia Services 55,2

mentre contemporaneamente:

• PPI Eurozona +1,6% m/m
• PPI +5,8% a/a
• pressioni sui prezzi dei servizi ancora elevate.

➡️ Questo significa che la BCE si trova davanti a una combinazione di attività economica ancora resiliente + inflazione upstream nuovamente in accelerazione.

Negli USA arriva invece un primo piccolo segnale opposto:

Challenger Job Cuts 33,4K → 52,9K.

Quindi il pomeriggio diventa ancora più interessante:

Europa → rischio inflazione

USA → capire se il mercato del lavoro sta realmente rallentando.

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📊 VIEW GOLDMINE AGGIORNATA

💶 EUR

Il PPI sopra consenso fornisce supporto all’EUR attraverso aspettative BCE più restrittive.

➡️ PPI forte + dati USA deboli = combinazione migliore per EURUSD.

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💵 USD

Il primo dato sul lavoro della giornata è moderatamente negativo.

Challenger Job Cuts salgono a 52,9K.

➡️ Claims sopra 215–220K aumenterebbero ulteriormente la pressione sul dollaro.

Al contrario, Claims forti + ISM forte potrebbero ribaltare completamente la narrativa.

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🇯🇵 JPY

PMI Giappone positivo e aspettative BoJ hawkish rimangono favorevoli allo yen.

➡️ Dati lavoro USA deboli + Treasury ↓ = scenario ideale per JPY.

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🇬🇧 GBP

PMI servizi 52,5, leggermente sotto consenso ma sopra il precedente.

La crescita resta resiliente e le pressioni sui prezzi aumentano.

➡️ Quadro complessivamente ancora costruttivo per GBP, soprattutto contro un USD eventualmente più debole.

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🥇 ORO

Il driver principale rimane il Treasury.

➡️ Claims deboli + ISM moderato + yields ↓ = scenario favorevole all’oro.

➡️ ISM forte + Prices Paid sopra 70 = rischio di nuova pressione.

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🛢 WTI

Il petrolio resta uno dei principali rischi macro.

Finché WTI rimane intorno/sopra 90$, continua ad alimentare le aspettative inflazionistiche.

➡️ Una discesa stabile sotto 90$ sarebbe positiva per bond e azionario.

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₿ BITCOIN

BTC rimane soprattutto un trade sulla liquidità e sui real yields.

➡️ Treasury ↓ + USD ↓ = favorevole.

➡️ ISM forte e 10Y nuovamente verso 4,85–5% = rischio maggiore.

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🇺🇸 S&P 500

Lo scenario migliore rimane:

• Claims moderatamente più alti
• ISM 53–55
• Prices Paid ↓
• Treasury 10Y sotto 4,75%

➡️ possibile prosecuzione del relief rally.

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💻 NASDAQ

Rimane l’indice più sensibile alla parte lunga della curva.

➡️ 10Y sotto 4,70–4,75% = positivo.

➡️ ISM forte + Prices Paid elevati + 10Y >4,80% = principale scenario negativo.

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🇩🇪 DAX

I PMI europei sono complessivamente discreti, ma il PPI crea un nuovo problema.

Crescita resiliente + PPI +5,8% = BCE potenzialmente più aggressiva.

➡️ Per il DAX, un forte rialzo dei Bund potrebbe quindi neutralizzare il miglioramento macro.

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🎯 FOCUS OPERATIVO AGGIORNATO

DATI GIÀ USCITI

🔷 Giappone Services: 52,5 vs 52,3
🔷 Cina Services: 51,4 vs 50,6
🔷 Italia Services: 55,2 vs 53,6
🔷 Francia Services: 48,0 vs 48,4
🔷 Germania Services: 49,7 vs 48,5
🔷 Eurozona Services: 51,6 vs 51,7
🔷 UK Services: 52,5 vs 52,8
🔷 Eurozona PPI: +1,6% vs +1,2%; precedente -0,3%
🔷 Eurozona PPI a/a: +5,8% vs +4,6% precedente
🔷 Challenger Job Cuts: 52,9K vs 33,4K precedente.

DA MONITORARE

🔷 14:30 – Jobless Claims: 205K attesi vs 203K
🔷 14:30 – Unit Labor Costs: +1,3% atteso
🔷 14:30 – Fed Waller
199000
• Spagna ancora molto espansiva
• Germania in miglioramento
• Francia debole

Inoltre, secondo S&P Global, le pressioni sui prezzi dei servizi rimangono elevate, elemento che potrebbe mantenere la BCE su una linea restrittiva.

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🇬🇧 10:30 | PMI SERVIZI UK – AGOSTO | USCITO

Services PMI

• Dato: 52,5
• Previsione: 52,8
• Precedente: 52,1

Composite PMI

• Dato: 52,5
• Previsione: 52,5
• Precedente: 52,2.

➡️ Leggera delusione sull’headline, ma quadro complessivamente positivo.

I servizi crescono per il secondo mese consecutivo e registrano il ritmo di espansione più forte da aprile.

Il problema riguarda però nuovamente l’inflazione: le imprese britanniche stanno segnalando un aumento delle pressioni sui costi, elemento che potrebbe complicare il lavoro della BoE.

➡️ Impatto complessivamente neutrale/moderatamente positivo per GBP: crescita resiliente, ma contemporaneamente maggior rischio inflazionistico.

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🇪🇺 11:00 | PPI EUROZONA – LUGLIO | USCITO

Mensile

• Dato: +1,6%
• Previsione: +1,2%
• Precedente: -0,3%

Annuale

• Dato: +5,8%
• Precedente: +4,6%.

➡️ QUESTO È IL DATO PIÙ IMPORTANTE DELLA MATTINATA.

I prezzi alla produzione accelerano nettamente:

-0,3% → +1,6% m/m

e

+4,6% → +5,8% a/a.

La lettura mensile supera inoltre il consenso del +1,2%.

Il dato rafforza il rischio che le pressioni sui costi, soprattutto energetici, si trasferiscano progressivamente sull’inflazione al consumo.

➡️ Implicazioni:

• BCE potenzialmente più hawkish
• Bund yields potenzialmente sostenuti
• EUR supportato attraverso il differenziale tassi
• rischio maggiore per DAX e asset sensibili ai rendimenti

Dopo il CPI Eurozona sopra il 3%, questo è un altro dato che non permette ancora alla BCE di abbassare la guardia sull’inflazione.

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🇺🇸 11:30 | CHALLENGER JOB CUTS – AGOSTO | USCITO

• Dato: 52,881K
• Precedente: 33,429K

Variazione annuale

• Dato: -38,5%
• Precedente: -46,1%.

➡️ I licenziamenti annunciati aumentano sensibilmente rispetto al mese precedente.

Da 33,4K a 52,9K.

Non è un indicatore sufficientemente importante da cambiare da solo la view Fed, ma assume rilevanza perché domani arriveranno gli NFP.

Il segnale è coerente con un mercato del lavoro che sta gradualmente perdendo forza.

➡️ Questo rende ancora più importanti i Jobless Claims delle 14:30.

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🇺🇸 14:30 | INITIAL JOBLESS CLAIMS

• Dato: in attesa
• Previsione: 205K
• Precedente: 203K

Continuing Claims

• Dato: in attesa
• Precedente: 1,778M.

Dopo l’aumento dei Challenger Job Cuts, una lettura sopra 215–220K rafforzerebbe il segnale di raffreddamento del lavoro.

Claims <200K

➡️ labour market resiliente → Fed più hawkish → USD/yields ↑.

Claims >220K

➡️ Treasury ↓, USD ↓, JPY e oro favoriti.

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🇺🇸 14:30 | PRODUCTIVITY & UNIT LABOR COSTS

Nonfarm Productivity

• Previsione: +1,4%
• Precedente: +0,8%

Unit Labor Costs

• Previsione: +1,3%
• Precedente: +1,3%.

➡️ Il mercato guarderà soprattutto al costo del lavoro.

Unit Labor Costs >2%

• inflazione salariale più persistente
• Treasury yields ↑
• USD favorito
• pressione su Nasdaq e oro

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🇺🇸 14:30 | FED WALLER

Waller parlerà contemporaneamente alla pubblicazione dei dati USA.

Con il mercato ancora diviso sulla possibilità di un rialzo Fed a settembre, saranno importanti eventuali riferimenti a:

• inflazione
• petrolio
• mercato del lavoro
• necessità di ulteriore restrizione monetaria

➡️ Claims deboli + Waller prudente sarebbe una combinazione favorevole ai bond.

➡️ Claims forti + Waller hawkish potrebbe riportare rapidamente pressione sul Treasury 10Y.

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🇺🇸 15:45 | S&P GLOBAL SERVICES PMI

• Dato: in attesa
• Previsione: 56,8
• Precedente: 54,6

Composite

• Previsione: 56,0
• Precedente: 54,5.

Il consenso prevede un’accelerazione molto forte dell’attività.

➡️ Un dato vicino a 57 confermerebbe che l’economia USA rimane estremamente resiliente.

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🇺🇸 16:00 | ISM SERVICES – AGOSTO

• Dato: in attesa
• Previsione: 54,2
• Precedente: 54,1
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GOLDMINE DAILY

📅 EVENTI MACRO DEL GIORNO | GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE

La mattinata europea ha fornito indicazioni piuttosto interessanti. I PMI confermano una crescita moderata dell’Eurozona, con forte divergenza interna: Italia molto solida, Germania migliore delle stime ma ancora debole nei servizi, Francia in contrazione.

La novità più importante arrivata dopo le 10:15 riguarda però i prezzi alla produzione dell’Eurozona, saliti decisamente più delle attese. Anche il PMI britannico conferma una crescita dei servizi, seppure leggermente inferiore alle stime.

Nel pomeriggio il focus passerà completamente sugli Stati Uniti:

🔷 14:30 – Jobless Claims USA
🔷 14:30 – Productivity e Unit Labor Costs
🔷 14:30 – bilancia commerciale USA
🔷 14:30 – intervento Fed Waller
🔷 15:45 – Services PMI USA
🔷 16:00 – ISM Services USA

Il Treasury 10Y resta il principale termometro da monitorare.

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🇯🇵 01:30 | PMI SERVIZI GIAPPONE – AGOSTO | USCITO

• Dato: 52,5
• Previsione: 52,3
• Precedente: 51,2

Composite PMI

• Dato: 53,5
• Previsione: 53,4
• Precedente: 52,7.

➡️ Sorpresa moderatamente positiva.

Il settore servizi accelera e rimane saldamente sopra quota 50. Il dato rafforza la narrativa di un’economia abbastanza resiliente da permettere alla BoJ di proseguire la normalizzazione monetaria.

➡️ Impatto: positivo per JPY, soprattutto se contemporaneamente i rendimenti Treasury continueranno a raffreddarsi.

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🇨🇳 02:45 | CAIXIN SERVICES PMI CINA – AGOSTO | USCITO

• Dato: 51,4
• Previsione: 50,6
• Precedente: 50,4.

➡️ Sorpresa positiva.

Il settore servizi cinese accelera più del previsto e rimane in espansione.

È un segnale costruttivo per la domanda interna cinese e marginalmente positivo per:

• commodities
• sentiment globale
• società europee esposte alla Cina
• DAX

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🇪🇸 09:15 | PMI SERVIZI SPAGNA – AGOSTO | USCITO

• Dato: 57,8
• Previsione: 59,0
• Precedente: 58,3.

➡️ Il dato delude le attese e rallenta leggermente, ma 57,8 rimane un livello estremamente espansivo.

La Spagna continua quindi a rappresentare una delle economie più dinamiche dell’Eurozona.

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🇮🇹 09:45 | PMI SERVIZI ITALIA – AGOSTO | USCITO

• Dato: 55,2
• Previsione: 53,6
• Precedente: 52,5

Composite PMI

• Dato: 53,6
• Precedente: 52,5.

➡️ Sorpresa nettamente positiva.

È uno dei dati migliori della mattinata europea.

I servizi italiani accelerano molto più del previsto, confermando un miglioramento dell’attività economica.

➡️ Segnale positivo per il quadro macro dell’Eurozona e moderatamente favorevole all’EUR.

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🇫🇷 09:50 | PMI SERVIZI FRANCIA – AGOSTO | USCITO

• Dato: 48,0
• Previsione: 48,4
• Precedente: 49,6

Composite

• Dato: 48,5
• Previsione: 48,8
• Precedente: 49,4.

➡️ Dato negativo.

La Francia rimane sotto quota 50 e la contrazione dei servizi risulta leggermente peggiore delle attese.

La debolezza della domanda continua a pesare e Reuters segnala anche un ritorno delle pressioni sui costi.

➡️ È il principale elemento negativo del quadro europeo di questa mattina.

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🇩🇪 09:55 | PMI SERVIZI GERMANIA – AGOSTO | USCITO

• Dato: 49,7
• Previsione: 48,5
• Precedente: 49,8

Composite PMI

• Dato: 51,8
• Previsione: 51,0
• Precedente: 51,3.

➡️ Sorpresa positiva rispetto alle attese.

I servizi rimangono tecnicamente in lieve contrazione, ma il dato è molto migliore rispetto alla lettura preliminare.

Il Composite a 51,8 conferma invece l’espansione complessiva dell’economia privata tedesca.

Reuters evidenzia un miglioramento della domanda e dell’occupazione, pur in presenza di costi ancora elevati.

➡️ Moderatamente positivo per EUR e DAX.

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🇪🇺 10:00 | PMI EUROZONA – AGOSTO | USCITO

Services PMI

• Dato: 51,6
• Previsione: 51,7
• Precedente: 51,7

Composite PMI

• Dato: 52,0
• Previsione: 52,1
• Precedente: 52,0.

➡️ Praticamente in linea con le attese.

L’economia privata dell’Eurozona continua a espandersi, anche se senza una vera accelerazione.

La parte interessante è la composizione:

• Italia forte
225000
➡️ real yields e USD stanno salendo più rapidamente della domanda safe haven.

ADP debole + Treasury ↓ → potenziale recupero oro.

ADP forte + 10Y verso 4,85–5% → ulteriore pressione.

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🛢 WTI

È probabilmente l’asset più importante insieme al Treasury.

WTI circa 90,8$, Brent circa 95,7$.

➡️ EIA con forte draw + escalation Iran potrebbe spingere il mercato verso nuovi massimi.

Sopra questi livelli il petrolio non è più soltanto una commodity trade:

diventa direttamente un problema per Fed, BCE, obbligazioni e azionario.

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₿ BITCOIN

BTC tratta intorno a 77.500$.

Per ora la narrativa del “debasement trade” non è sufficiente a compensare l’aumento dei real yields.

➡️ Treasury ↓ + USD ↓ = scenario positivo.

➡️ 10Y verso 5% = scenario molto più difficile per BTC, almeno nel breve.

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🇺🇸 S&P 500

Il principale rischio non è oggi l’ADP in sé.

È la combinazione:

petrolio >90$ + Treasury 10Y >4,80% + Fed hike expectations ↑.

Ieri S&P 500 -0,7%.

➡️ Per stabilizzare il mercato servirebbe soprattutto un raffreddamento dei rendimenti.

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💻 NASDAQ

È ancora l’asset più vulnerabile.

Ieri Nasdaq -1% e i futures sono nuovamente sotto pressione questa mattina.

Con il Treasury 10Y a 4,81%, siamo ormai chiaramente sopra il 4,75% che avevamo identificato come livello critico nel report PIMCO.

➡️ 10Y verso 5% = forte rischio di ulteriore compressione dei multipli tech.

➡️ ADP debole e 10Y nuovamente sotto 4,75% sarebbero invece il primo vero segnale di sollievo.

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🇩🇪 DAX

Il DAX ha chiuso ieri in calo dell’1,1% a 25.970 punti e questa mattina resta sotto pressione.

Il problema europeo è ormai molto evidente:

• CPI Eurozona 3,3%
• energia ↑
• Bund yields ↑
• BCE più hawkish
• crescita ancora fragile.

➡️ Per il DAX il miglior catalyst sarebbe oggi un rallentamento dei rendimenti globali e soprattutto del petrolio.

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🎯 FOCUS OPERATIVO DELLA GIORNATA

🔷 09:00 – Spagna disoccupazione: +44,4K vs +15,4K atteso; precedente +19,5K
🔷 10:00 – PPI Italia: +2,4% m/m; +7,8% a/a da +5,8%
🔷 14:15 – ADP USA: +47K atteso vs +44K precedente
🔷 16:00 – Factory Orders: +0,7% atteso vs -0,3%
🔷 16:30 – EIA Crude Inventories: -0,400M atteso vs +0,095M
🔷 20:00 – Beige Book Fed.

Scenario Goldilocks

• ADP 30–50K
• Factory Orders circa +0,5/+0,7%
• petrolio smette di accelerare
• Treasury 10Y torna sotto 4,75–4,80%

➡️ Favoriti EUR, JPY, GBP, oro, BTC, S&P 500, Nasdaq e DAX, con USD meno sostenuto.

Scenario più negativo

• ADP >75–100K
• Factory Orders >1%
• EIA mostra forte draw
• WTI continua sopra 90$
• Treasury 10Y accelera verso 4,85–5%

➡️ USD e rendimenti favoriti, con maggiore pressione su Nasdaq, S&P 500, BTC, oro e DAX.

Il messaggio di oggi è semplice: il mercato è entrato in una fase in cui il petrolio e i Treasury contano più del singolo dato macro. Con il 10Y già oltre 4,80% e il Brent vicino a 96$, anche un ADP moderatamente forte potrebbe essere sufficiente a riaccendere il sell-off obbligazionario. La priorità resta quindi monitorare se il Treasury 10Y riesce a rientrare sotto area 4,75% oppure se il mercato inizia davvero a puntare verso il 5%.
294000
Il Beige Book fornirà la fotografia dell’economia nei 12 distretti della Federal Reserve. La pubblicazione ufficiale è prevista alle 20:00 italiane.

Il mercato cercherà indicazioni soprattutto su:

• mercato del lavoro
• salari
• prezzi
• consumi
• effetti dei costi energetici
• capacità delle aziende di trasferire gli aumenti ai clienti

➡️ Dopo il messaggio hawkish di Kevin Warsh a Jackson Hole, qualsiasi riferimento a pressioni sui prezzi persistenti potrebbe rafforzare ulteriormente le aspettative di rialzo Fed.

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🔎 COSA SI ASPETTANO GLI ANALISTI

Il problema principale oggi non è più soltanto la Fed.

Il mercato sta affrontando contemporaneamente:

• Treasury 10Y fino al 4,81%
• Treasury 30Y sopra il 5%
• Bund 10Y sui massimi da circa 15 anni
• Gilt 10Y ai massimi dal 2008
• JGB 10Y sopra il 3%, massimo da circa 30 anni.

Reuters sottolinea come stia tornando il tema dei “bond vigilantes”: gli investitori stanno richiedendo rendimenti più elevati per finanziare governi caratterizzati da deficit e debito crescenti.

È esattamente il tema analizzato anche nel recente report PIMCO che abbiamo approfondito.

Ma oggi si aggiunge un altro problema:

➡️ il petrolio.

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🛢 USA-IRAN: BRENT VERSO 96$

Gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani e Teheran ha risposto con missili e droni contro basi americane in Medio Oriente.

Il Brent tratta intorno a 95,7$ e il WTI circa 90,8$.

La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha inoltre avvertito che ulteriori attacchi americani potrebbero limitare ancora di più il traffico nello Stretto di Hormuz.

Questo crea la combinazione macro più difficile:

petrolio ↑
→ inflazione attesa ↑
→ banche centrali più hawkish
→ bond yields ↑
→ costo del capitale ↑
→ valutazioni azionarie ↓

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🌍 QUADRO DI MERCATO

Questa mattina il sentiment è chiaramente risk-off.

• Treasury 10Y: massimo circa 4,81%
• Dollar Index: circa 99,8
• EURUSD: circa 1,158
• USDJPY: intorno a 160
• WTI: circa 90,8$
• Brent: circa 95,7$
• oro: circa 4.320–4.350$.

Ieri:

• S&P 500 -0,7%
• Nasdaq -1,0%

e questa mattina i futures continuano a indicare pressione, soprattutto sul tech.

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📊 VIEW GOLDMINE

💶 EUR

L’euro è sotto pressione contro USD.

Da una parte:

• CPI Eurozona 3,3%
• PPI Italia oggi in accelerazione
• BCE potenzialmente più hawkish

Dall’altra:

• disoccupazione spagnola debole
• energia molto cara
• Dollar Index forte
• Treasury USA in rialzo.

➡️ Una BCE più hawkish può sostenere EUR, ma in questa fase USD safe haven + yields USA elevati stanno prevalendo.

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💵 USD

Il Dollar Index è vicino ai massimi delle ultime due settimane.

Il dollaro beneficia contemporaneamente di:

• safe-haven flows
• Treasury yields elevati
• probabilità di rialzo Fed vicina al 70%.

➡️ ADP >75K potrebbe rafforzare ulteriormente USD.

➡️ ADP molto debole potrebbe invece generare finalmente una correzione dei rendimenti.

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🇯🇵 JPY

La situazione dello yen è particolarmente interessante.

USDJPY rimane intorno a 160, nonostante il JGB 10Y abbia superato il 3%.

Oggi il membro BoJ Hajime Takata ha chiesto rialzi dei tassi più flessibili e rapidi, sottolineando che il 2026 rappresenta un punto di svolta per la politica monetaria giapponese.

➡️ Fondamentalmente questo è favorevole allo JPY.

Il problema rimane il Treasury USA.

10Y USA ↓ + BoJ hawkish → scenario ideale per rafforzamento JPY.

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🇬🇧 GBP

GBPUSD è sceso verso 1,35, mentre anche il mercato obbligazionario britannico è sotto enorme pressione.

Il Gilt 10Y ha raggiunto circa 5,27%, massimo dal 2008.

➡️ Rendimenti UK elevati possono sostenere GBP attraverso il carry, ma contemporaneamente aumentano i timori sulla sostenibilità fiscale britannica.

Nel breve prevale soprattutto la forza del dollaro.

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🥇 ORO

Questa mattina l’oro è sceso verso 4.321$, minimo da oltre tre settimane.

È un movimento molto importante.

Nonostante:

• guerra
• petrolio ↑
• rischio geopolitico ↑

l’oro sta scendendo.

Perché?
173000
GOLDMINE DAILY

📅 EVENTI MACRO DEL GIORNO | MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE

La giornata di oggi ha un calendario meno affollato rispetto a ieri, ma arriva in un contesto di mercato molto più delicato: petrolio sopra 95$, Treasury 10Y oltre 4,80% e nuova escalation USA-Iran stanno producendo un forte inasprimento delle condizioni finanziarie globali.

Nel pomeriggio il focus sarà soprattutto su:

🔷 14:15 – ADP Employment USA
🔷 16:00 – Factory Orders USA
🔷 16:30 – scorte EIA petrolio
🔷 20:00 – Beige Book Fed

Prima delle 10:15 sono arrivati alcuni segnali europei interessanti, soprattutto da Spagna e Italia.

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🇪🇸 09:00 | DISOCCUPAZIONE SPAGNA – AGOSTO | USCITA

• Dato: +44,4K
• Previsione http://Investing.com/: +15,4K
• Precedente: +19,5K

➡️ Dato nettamente peggiore delle attese.

Il numero dei disoccupati aumenta quasi tre volte più del previsto.

Da solo non è sufficiente per cambiare la view BCE, ma dopo l’inflazione Eurozona salita ieri al 3,3% evidenzia una combinazione meno favorevole:

inflazione ↑ + primi segnali di debolezza del lavoro.

➡️ Impatto moderatamente negativo per EUR, soprattutto sul lato crescita.

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🇮🇹 10:00 | PPI ITALIA – LUGLIO | USCITO

Mensile

• Dato: +2,4%
• Precedente: 0,0%

Annuale

• Dato: +7,8%
• Precedente: +5,8%

Non era disponibile una previsione di consenso su http://Investing.com/.

➡️ Accelerazione significativa dei prezzi alla produzione.

Il dato italiano non è normalmente market-moving da solo, ma oggi assume maggiore significato perché arriva dopo:

• CPI Eurozona 3,3%
• petrolio oltre 95$
• gas europeo in forte rialzo
• rendimenti europei sui massimi pluriennali.

Il rischio è che lo shock energetico inizi nuovamente a trasferirsi sui prezzi alla produzione.

➡️ EUR potenzialmente sostenuto attraverso aspettative BCE più hawkish, ma negativo per DAX e azionario europeo se salgono ancora i Bund.

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🇺🇸 14:15 | ADP EMPLOYMENT – AGOSTO

• Dato: in attesa
• Previsione http://Investing.com/: +47K
• Precedente: +44K.

➡️ È il dato più importante della giornata.

Il mercato prevede ancora una creazione di posti di lavoro molto contenuta.

L’ADP dello scorso mese aveva già deluso nettamente, con appena 44K nuovi occupati.

Il dato è particolarmente importante perché venerdì arriveranno gli NFP, vero appuntamento macro della settimana.

🟢 ADP 30–50K

Scenario probabilmente più favorevole al mercato:

• occupazione rallenta
• minore necessità di rialzo Fed
• Treasury yields potenzialmente ↓
• USD meno sostenuto
• Nasdaq, oro e BTC favoriti

🔴 ADP >75–100K

• mercato del lavoro più resiliente
• probabilità rialzo Fed ↑
• Treasury yields ↑
• USD ↑
• maggiore pressione su Nasdaq, oro e BTC

🟠 ADP negativo

Potrebbe inizialmente far scendere i rendimenti, ma aumenterebbe rapidamente il rischio di growth scare.

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🇺🇸 16:00 | FACTORY ORDERS – LUGLIO

• Dato: in attesa
• Previsione http://Investing.com/: +0,7%
• Precedente: -0,3%.

Il consenso prevede un netto recupero degli ordini industriali.

Altre stime raccolte dagli analisti si collocano intorno al +0,6%, quindi il mercato è abbastanza allineato sulla ripresa.

Dato >1%

➡️ economia USA ancora molto resiliente → yields e USD potenzialmente sostenuti.

Dato vicino a 0%

➡️ ulteriore conferma di rallentamento → Treasury potenzialmente in calo.

L’impatto dovrebbe comunque essere inferiore all’ADP.

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🛢 16:30 | EIA CRUDE OIL INVENTORIES

• Dato: in attesa
• Previsione http://Investing.com/: -0,400M barili
• Precedente: +0,095M.

Normalmente sarebbe un evento secondario rispetto ai dati sul lavoro.

Oggi non lo è.

Il WTI è già sopra 90$ e il Brent tratta intorno a 95–96$ dopo la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran.

Inoltre i dati API hanno indicato una riduzione delle scorte USA di circa 2,6 milioni di barili.

➡️ Se anche l’EIA mostrasse un draw significativo, potrebbe aggiungere ulteriore pressione rialzista al petrolio.

E quindi:

WTI ↑ → inflation expectations ↑ → Treasury yields ↑ → pressione sull’azionario.

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🇺🇸 20:00 | FED BEIGE BOOK
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