⚡️IDROGENO⚡️ è veramente conveniente?
1° PARTE
Concluso ieri in Piacenza 3 giorni di fiera sull’idrogeno, suggerito dall’UE quale alternativa al petrolio e non inquinante (dicasi green)
ma le cose NON STANNO VERAMENTE COSÌ⁉️
Per scoprirlo ho fatto le stesse domande a più espositori e l’insieme delle risposte mi ha restituito il lato nascosto e voglio comunicarvelo. Seguimi:
3 CAMPI DI APPLICAZIONE
🚗 autotrazione
🏠 domestico
🏭 industriale
Partiamo dalla fonte
DA DOVE SI OTTIENE L’IDROGENO
Da acqua demineralizzata sottoposta ad elettrolisi, che la scinde in IDROGENO carburante e OSSIGENO comburente, quest’ultimo necessario affinchè possa avvenire la combustione dell’H2. Questa miscela, detta OSSIDROGENO, può essere utilizzata tal quale in un motore endotermico (l’automobile) al posto di benzina, gasolio, Metano o GPL.
Fin quì tutto facile e tutto bello ma
alla catena lobbistica questo non piace
e non è interessante perchè si ridurrebbe a vendere solo acqua demineralizzata con bassi guadagni 💶 sopratutto per il comparto TRASPORTO (il più appetitoso)!
Quindi?... Si sono creati:
1️⃣ nuovi modelli di elettrolizzatore per separare l’idrogeno dall’ossigeno e incanalarli in due distinte uscite (costi maggiori dei primi elettrolizzatori)
2️⃣ sistema per immagazzinare l’idrogeno a pressione in serbatoi (costi gestionali, normative di sicurezza e trasporto da sostenere).
3️⃣ Il tutto movimentato con TIR per trasportarlo “su gomma” ai nascenti distributori di idrogeno, a cui l’automobilista si rifornirà. In questo l’inquinamento, il traffico ed i costi sono invariati dall’attuale trasporto dei carburanti da autotrazione.
4️⃣ ciliegina sulla torta: l’auto ad idrogeno non ha un motore endotermico alimentato a idrogeno, come avviene con metano e GPL, bensì l’idrogeno alimenta un “cella combustibile” detta fuel cell che lo trasforma in energia elettrica. Questa, a sua volta, alimenta i motori elettrici dell’auto. In parole semplice
è un’auto elettrica che ha sostituito il pacco batteria con la cella combustibile
È veramente ECOLOGICO questo sistema?
2 volte NO
Alcuni espositori lo hanno ammesso a denti stretti
tutto questo sistema è MOLTO ENERGIVORO ed INQUINANTE: altro che green!
Per far funzionare una cella generatrice idrogeno si impiegano circa 600Vcc (corrente continua) con molte amper. Per un’unità produttrice di circa 10Kw/h si necessitano di diverse di queste celle posizionate in moduli. L’energia elettrica ha un costo comunque! Inoltre tutta la filiera di stoccaggio e trasporto è “simile” al petrolio sostituendo SOLO il tipo di carburante: l’idrogeno appunto.
Quanto più semplice, economico ed ecologico è produrre OSSIDROGENO direttamente dall’acqua sul veicolo?
Il problema è l’indotto economico che vedrebbe scomparire guadagni, riducendosi a vendere agli automobilisti SOLO ACQUA DEMINERALIZZATA. ATTENZIONE: anche allo Stato “potrebbe” non piacere poichè le accise sull’acqua non potrebbe più riscuoterle come per i carburanti!
LA MIA GRANDE SODDISFAZIONE
Un espositore (in un momento confidenziale) ha ammesso di aver sperimentato il vecchio sistema di OSSIDROGENO, su un generatore elettrico oltre che l’auto personale esclusivamente e direttamente con un elettrolizzatore di vecchia generazione (cioè quello che non separa idrogeno da ossigeno).
Il tutto ha funzionato per migliaia di ore descrivendomi anche i punti critici del sistema..... ma pubblicamente non può ammetterlo, perchè oggi anche lui riceve i finanziamenti pubblici per l’idrogeno “a politica europea”.
Allora perchè aziende di settore con dipendenti e costosi esperimenti ancora esistono?
La risposta è:
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